Alfonso Maruccia

Google e il ritorno del social search

Mountain View si prepara a rilanciare la funzionalità Realtime e a riempirla con gli update di stato del suo nuovo social network Plus

Roma - Google Realtime basato su Twitter è morto, lunga vita a Google Realtime basato su Google+. Forse: Mountain View dice di voler ripristinare il suo servizio di ricerca tra gli update di stato dei social network e i tweet di Twitter, basando la nuova ricerca "in tempo reale" solo ed esclusivamente sulle "news" fresche di minuto estrapolate dalle socialchiacchiere disseminate in rete utenti del neonato social network Google+.

Stando a quanto spiega Amit Singhal, la funzionalità Realtime era stata disabilitata perché "il valore offerto dal prodotto non era più sufficiente" dopo il mancato rinnovo dell'accordo stipulato in precedenza per l'uso dei dati di Twitter. Ma ora che c'è Google+, dice Singhal, la corporation sta sperimentando l'integrazione di Realtime e del social network per la riapertura del servizio di ricerca.

Google intende dunque sfruttare la gran massa di early adopter accumulatasi su Google+ - 25 milioni di utenti secondo le ultime stime disponibili - per ridare lustro a uno dei suoi tanti, infruttuosi esperimenti di ricerca evoluta.
La scommessa di Google si basa naturalmente sulla previsione che Google+ abbia gambe sufficienti a sopravvivere nel futuro. Una scommessa non necessariamente vincente, e che da sola non sembra bastare a spodestare Twitter dal suo attuale ruolo di network "in tempo reale" per la circolazione di notizie, gossip e amenità variamente assortite.

Alfonso Maruccia
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