Roberto Pulito

L'USB che non c'era

Presentata la nuova specifica USB Power Delivery: arriva a gestire 100W di alimentazione elettrica tramite il normale cavo

Roma - Gli addetti ai lavori che parteciperanno all'Intel Developer Forum di settembre potranno approfondire le intriganti caratteristiche della nuova specifica USB attualmente in fase di studio. La versione Power Delivery del noto standard di comunicazione seriale conta infatti di gestire elettricità fino a 100W, passando dal cavetto attuale.

Attualmente è già possibile alimentare smartphone e altri piccoli accessori utilizzando la presa USB che opera con un massimo di 4.5W. Ma ora l'USB Promoter Group sta valutando la possibilità estendere questa possibilità anche alle batterie più impegnative, come quelle dei computer portatili. Lo scopo ultimo è quello di eliminare il classico alimentatore.

Con la tecnologia Power Delivery, pensata per funzionare in entrambe le direzioni, sarà anche possibile giocare con le "trasfusioni" e utilizzare un apparecchio per caricarne un altro, senza invertire il cavo per gestire il flusso. Il comunicato sottolinea poi la possibilità "sfamare" diversi dispositivi collegati in cascata alla stessa porta.
A quanto pare, il sistema potrà funzionare indipendentemente anche con la vecchia USB 2.0. La compatibilità con le tecnologie esistenti sembra garantita ma la tensione fornita dal cavo dovrà essere regolata automaticamente dal dispositivo collegato.

Roberto Pulito
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48 Commenti alla Notizia L'USB che non c'era
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  • ...troverò il modo di alimentare il Kinect (12V) utilizzando SOLO la porta USB...
    non+autenticato
  • KIWIE e-libro si carica DC 5V/1A consuma 5W e si carica tramite USB.

    Invece di usare un trasformatore portatile 230V/USB attaccherò direttamente il cavo USB alla nuova presa.

    Immagino che il nuovo USB alimenta a 5V e poi se riconosce un dispositivo compatibile sale di voltaggio.
    non+autenticato
  • ... o il cavo brucerà sul serio ! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Il mondo open source come potra' coniugare la rigidita' gpl con ilbrevetto di quesat splendida invnzione giustamnt BREVTTATA !?
    non+autenticato
  • Il fatto che la tecnologia sia brevettata implica che i produttori di HW debbano pagare i diritti (e non gli utilizzatori)
    P.S. Stai tranquillo: se i venditori di hardware vogliono vendere troveranno un accordo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: La piovra
    > Il fatto che la tecnologia sia brevettata implica
    > che i produttori di HW debbano pagare i diritti
    > (e non gli utilizzatori)

    Volpe, i produttori su chi credi che scaricheranno i costi di licenza?
    non+autenticato
  • Software libero su HW proprietario, per ora è così.
    non+autenticato
  • Ti risulta che i dispositivi che usano Linux non hanno porte USB?
    non+autenticato
  • Immagino che questa tecnologia venga utilizzata per le prese elettriche nelle case e negli uffici.

    I dispositivi si collegheranno a porte usb invece che alle prese comuni.

    Ci si guadagna in standard internazionale e i dispositivi con la stessa porta si alimentano/ricaricano alla loro tensione oppure dialogano con altri dispositivi.

    A quando frutti USB da inserire nelle scatole elettriche?
    Saranno frutti USB con power line integrata oppure si collegano a frutti power line?

    Spariscono i trasformatori portatili avendo la tensione necessaria nelle prese.
    non+autenticato
  • Il gioco si puo fare solo su brevissime distanze!

    I cavi USB non possono essere lunghi oltre 5 metri.
    Se sono + lunghi non comunichi e non puoi negoziare la tensione.
    -
    Inoltre se per le lunghe linee elettriche di casa trasporto 230V posso tranquillamente perderne 10 senza problemi.
    Se trasporto una bassa tensioni una perdita di pochi V diventa inaccettabile.
    Qualche *** ha già provato a fare impianti in bassa tensione (luci 12V) e si è ritrovato bollette stratosferiche.
    non+autenticato
  • hai delle prove che dimostrano l'infattibilia' dell,usb in casa.? Forse mi vien da pensare che sei n mbutta con i Produtori di elettronica...non e' che magari gestisci una rivendtita di apparecchi elettrici? Magari una di quell che vendon a 50 euri i telecomandi universali ai Vecchietti ? Vedi il tuo lucroso business dei caricabatterie svrapprezzati andare in frantumi?
    non+autenticato
  • hai delle prove che dimostrano l'infattibilia' dell,usb in casa.? Forse mi vien da pensare che sei n mbutta con i Produtori di elettronica...non e' che magari gestisci una rivendtita di apparecchi elettrici? Magari una di quell che vendon a 50 euri i telecomandi universali ai Vecchietti ? Vedi il tuo lucroso business dei caricabatterie svrapprezzati andare in frantumi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: La piovra
    > Il gioco si puo fare solo su brevissime distanze!
    >
    > I cavi USB non possono essere lunghi oltre 5
    > metri.

    Infatti la rete elettrica in casa rimane a 230V ma al posto di alcune prese classiche ci sono delle prese USB che hanno il trasformatore integrato.

    I pannelli solari non producono a 230V ma viene innalzata per arrivare alle prese. Quindi invece di alzare a 230V si alimentano direttamente le prese USB

    tutti i dispositivi a basso voltaggio si agganciano alla Presa USB
    La presa USB ci sarà a casa, in macchina e in treno e sarà uguale su tutta la Terra e non formato diverso per ogni paese.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippo
    > La presa USB ci sarà a casa, in macchina e in
    > treno e sarà uguale su tutta la Terra e non
    > formato diverso per ogni
    > paese.

    Magari... anche senza tanto immobilismo/assolutismo mi accontenterei che invece che USB fosse "una presa standard".

    Non hai idea di quante volte in una conferenza mi sono trovato a fare questo esempio a proposito di standard e "estensioni" (leggi: porcate fatte da Microsoft, Cisco, Apple, ...):

    - A casa hai un Phon ? Ottimo.
    - Quando lo hai comprato hai chiesto se era "compatibile" con la presa di corrente di casa tua ? NOOOO ? Come mai ? Ah...lo hai dato per scontato....
    - Adesso supponi che il produttore di phon invece che mettergli una spina IEC standard abbia messo un piccolo fallo in piu'... tanto per comodita' o perche' in alcuni casi lui riteneva che potesse servire ...
    - Cosa? Eh si, ti incazzi, lo capisco, non entra nella presa di casa.
    - Forse tu pensi che chi scrive delle RFC, chi scrive gli standard IEC, chi scrive che una spina deve avere due piccoli falli metallici di un certo diametro, a una certa distanza uno dall'altro, con tolleranze date (e al piu' un terzo in mezzo per la terra) stia facendo onanismo mentale, me ne rendo conto, e' un punto di vista.
    - Adesso hai presente i server mail che accettano una mail con un LF senza prima un CR ? Hai presente i server "Active Directory" (O "LDAP stile Apple", o "RADIUS stile Cisco") che vogliono che un attributo si chiami in un modo innvece che in un altro ? Ok.. si tratta di quel piccolo fallo metallico che impedisce a una spina di andare in una "qualsiasi presa fatta da un altro produttore..", son piccole cose me ne rendo conto.
    - Cosa ? Non ti incazzi ? Beh... hai un problema... non te ne rendi conto ma indovina dove atterra quel piccolo fallo metallico chiamato "estensione proprietaria dello standard" ?

    La cosa bella di USB e' una e una sola... che se compro un disco con scritto "USB" sulla scatola, arrivo a casa e attacco lo spinotto a un computer di marca XYZ mi aspetto: a) Che lo spinotto entri, b) che il disco funzioni.

    Ciao
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