Alfonso Maruccia

Hong Kong, crack al mercato dei titoli

Un attacco malevolo condotto dall'esterno ha portato alla sospensione delle contrattazioni per sette diversi marchi quotati. Ignote l'identitÓ degli autori e le loro motivazioni

Roma - Non bastasse il clima che si è impadronito dei mercati azionali di tutto il mondo, ora ci si mettono anche a cracker a portare scompiglio fra le contrattazioni di Borsa. Succede ad Hong Kong, dove la Hong Kong Stock Exchange (HKEx) è stata costretta a sospendere le operazioni su sette diverse società e HKEx stessa per un attacco proveniente dall'esterno.

L'attacco, spiegano da HKEx, ha prima preso di mira e poi buttato giù un sito web usato per pubblicare una lista di società in procinto di fare annunci sensibili dal punto di vista azionario, società come la londinese HSBC che nelle ore successive alla breccia ha effettivamente confermato la vendita del suo business di carte di credito a Capital One Financial.

Identificata l'intrusione HKEx non ha potuto non sospendere il servizio di news del sito web incriminato, dando istruzioni agli operatori di mercato di servirsi piuttosto di un vecchio sistema di messaggistica in attesa di riportare in linea quello più al passo coi tempi.
Come già successo in occasione della breccia scovata sui server del NASDAQ, anche in questo caso HKEx si è affrettata a rassicurare tutti, mercati, operatori e utenza sul fatto che i cracker non erano stati in grado di penetrare il sistema al punto da accedere a informazioni sensibili.

Alfonso Maruccia
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