Claudio Tamburrino

Motorola-Microsoft, Google ne resti fuori

Google, in quanto non parte in causa, non può richiedere l'esclusione di un testimone a conoscenza di codice confidenziale di Android. Nulla a che vedere con il recente acquisto di Motorola

Roma - Il giudice che si occupa della vicenda brevettuale Motorola-Microsoft ha respinto la richiesta di Google di non accettare la testimonianza di un esperto perché basata su informazioni che erano da considerare altamente confidenziali.

Nel caso che vede contrapposte Motorola e Microsoft, Google aveva accusato Microsoft di aver rivelato codice di Android a terze parti (l'esperto Robert Stevenson chiamato a testimoniare nel corso del processo), nonostante fosse confidenziale, stralci di codice che non avrebbe, cioè, voluto condividere neanche con un partner come Motorola.

Il giudice, tuttavia, ha stabilito che Google, in quanto non parte in causa del processo che vede contrapposte solo Microsoft e Motorola, non possa sottoporre questo tipo di richiesta.
Claudio Tamburrino
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