Roma - L'ordine di un giudice argentino ha avuto l'effetto del battito di ali di una farfalla che causa un tornado: il blocco di due siti
ha spinto gli ISP a bloccare l'indirizzo IP 216.239.32.2. Lo
stesso utilizzato nel paese dalla piattaforma di blogging di Google Blospot.
Con il risultato che circa
un milioni di blog sono stati bloccati.
Tutto è iniziato con la decisione del giudice di chiedere il blocco dei siti
leakymails.com e
leakymails.blogspot.com, epigoni argentini di Wikileaks. La decisione ha spinto la commissione argentina alle telecomunicazioni a chiedere agli ISP locali di agire per impedire l'accesso ai siti e questi, invece di provvedere al blocco dei singoli URL, hanno bloccato il loro indirizzo IP.
Google
ha riferito che di sta cercando di lavorare per ristabilire l'accesso ai blog.
Claudio Tamburrino