Claudio Tamburrino

Digitale o cartaceo, cosa si ricorda meglio?

Le notizie pubblicate su carta offrirebbero più appigli per la memoria, si spiega in una ricerca. Per l'appunto, di cosa si stava parlando?

Roma - Secondo uno studio condotto da tre dottorandi della Scuola di giornalismo e comunicazione dell'Università dell'Oregon, leggere una storia in formato digitale o leggerla in cartaceo fa tutta la differenza del mondo: il mezzo più tradizionale coinvolge maggiormente il lettore e la sua capacità di memorizzare.

Secondo lo studio condotto da Arthur Santana, Randall Livingstone e Yoon Cho su 45 studenti, i lettori tendono a ricordare "significativamente di più" delle notizie lette sui giornali cartacei rispetto a quelle lette online, sia per quanto riguarda gli argomenti generali trattati, sia per quanto riguarda i contenuti. Uguale è invece la memoria dei titoli.

Nel loro esperimento è stata messa alla prova la memoria di 45 cavie: 25 lettori della versione cartacea del New York Times e 20 lettori della versione online sono stati sottoposti ad una serie di quiz per verificarne la comprensione del testo.
La teoria dietro i risultati finali è che le notizie online siano "effimere", potendo "sparire e riapparire senza avviso, creando in questo modo un elemento di discontinuità". E che la strutturazione del giornale riesce a mettere in evidenza le notizie più importanti coadiuvando così il lavoro della memoria.

Il valore intrinseco del mazzo cartaceo, insomma, sarebbe nella maggiore capacità di coinvolgimento del lettore, caratteristica testimoniata anche da osservatori tradizionalmente schierati dalla parte dell'innovazione digitale.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Digitale o cartaceo, cosa si ricorda meglio?
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  • Personalmente preferisco i testi su carta per imparare. Forse perché non sono giovane? A dir la verità quando leggo un testo su un libro, varie volte mi riesce di ricordare se era nella pagina destra o sinistra e se era in alto o in basso. Quando leggo un testo sullo schermo queste informazioni addizionali scompaiono.
    Secondo me, per l'apprendimento, il testo su video funzionerà sempre meno del testo su carta. Il testo su video va bene quando si conosce già tutto e si cerca la referenza che si ricorda; anzi in questo caso la ricerca su video è incredibilmente più vantaggiosa della ricerca su carta.
    Esempio? Ho letto la Bibbia più volte su carta, e, sempre secondo me, è l'unico modo di leggere la Bibbia. Ma se cerco un passaggio di cui ricordo solo alcune parole, la versione elettronica in Internet è imbattibile.
    non+autenticato
  • Forse non siamo coinvolti dal documento digitale perché non l'abbiamo ancora "fatto nostro". Io credo che il il digitale che "sparisce" stimoli le nostre pigre memorie a fissare subito ed acquisire, dopo una prima attenta lettura, i concetti chiave. E' un allenamento che ovviamente richiede tempo, soprattutto per noi che siamo ancora così aggrappati al cartaceo. La carta comunque ci da persistenza e sicurezza, ma ha un costo, quindi è meglio non sprecarla!
    non+autenticato
  • a quando un test sul ricordo e la comprensione di un libro e di un ebook per verificare se dipenda dal mezzo o solo dalla strutturazione dei contenuti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: dubbio
    > a quando un test sul ricordo e la comprensione di
    > un libro e di un ebook per verificare se dipenda
    > dal mezzo o solo dalla strutturazione dei
    > contenuti?

    i libri cartacei (e i giornali) dalla loro hanno la dimensione spaziale, che in quelli digitali manca: il lettore si rende ben conto se è arrivato verso la fine del libro, o se sta leggendo le righe in alto alla pagina sinistra piuttosto che in basso a destra.
    E sono tutte informazioni che per ora sugli ebook non è possibile aggiungere.
    Immagino che la comprensione sia in parte facilitata da questi aspetti, ma dubito siano fondamentali quanto per il ricordo.
    non+autenticato