Mauro Vecchio

Google Plus, tra privacy e voglia d'identità

Annunciate nuove feature per la piattaforma social di BigG. Un'opzione ignora permetterà di oscurare determinati utenti. Mentre il presidente Eric Schmidt parla di un servizio nato per raccogliere vere identità

Roma - Succulente novità, che dovrebbero attirare ulteriori milioni di utenti nel già vasto reame sociale creato da Google. Nuove feature per la piattaforma Plus, a partire dalla possibilità di visualizzare tutti gli iscritti entrati in contatto con un determinato album fotografico.

Fresche aperture per il social network di BigG, che darà ai suoi iscritti la facoltà di visualizzare tutti gli utenti che hanno avuto accesso alle gallery. Ma ci saranno novità anche sul fronte della privacy, dal momento che su Plus è stata implementata l'opzione ignora. In sostanza, si potrà letteralmente ignorare un utente senza inserirlo in una specifica blocklist.

Attività, post, aggiornamenti. L'utente ignorato smetterà immediatamente di apparire nel flusso di Plus, così come i suoi messaggi verranno bloccati su specifica richiesta da parte di un profilo, anche se dovrebbe poter continuare a interagire con i contenuti di chi ha deciso di fare a meno dei suoi contributi.
Maggiore privacy, ma rimane d'attualità la questione legata all'anonimato sul sito made in Mountain View. Intervenuto nel corso dell'ultimo Edinburgh International TV Festival, il presidente esecutivo Eric Schmidt ha sottolineato come Plus rimanga un servizio per identità reali.

Al bando pseudonimi o identità fasulle, dal momento che la stessa piattaforma in G non servirà tanto a guerreggiare con Facebook, piuttosto ad aiutare Google a fornire ulteriori servizi personalizzati agli utenti. C'è chi si è subito interrogato: a chi servirà davvero Plus? Agli utenti con voglie di condivisione o al business del colosso californiano?

Mauro Vecchio
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62 Commenti alla Notizia Google Plus, tra privacy e voglia d'identità
Ordina
  • Esperienza personale: a metà agosto non avendo un cavolo da fare volevo andare a fare una camminata in montagna, ho scritto su FB chiedendo se qualcuno veniva con me.
    Mi ha risposto una tizia, onestamente una di quelle persone che hai amico su Facebook ma non hai un'idea precisa di chi sia.

    Grazie a lei sono entrato in contatto con un gruppo di escursionisti che fa trekking regolarmente e sono già uscito con loro due volte. Naturalmente hanno un gruppo su FB.

    Queste cose si sono sempre fatte? Sì, si sono sempre fatte, io le facevo ai tempi dei NewsGroup. Facebook è solo uno strumento più evoluto con delle features in più.

    Per questo l'idea dell'utente di solcial network come uno sfigato senza vita sociale mi fa al massimo ridere. Certo, ci saranno anche dei casi limite, ma la gente in FB è gente normale.
    Questa storia degli utenti sifgati incollati allo schermo la sento girare dai tempi dei NG, poi l'ho sentita per le chat, per i forum e adesso la risento per i social network. Per cui ho dei solidi elementi per qualificarla come stronzata.
    Alla gente normale piace socializzare, lo fai anche al bar ma se hai una possibilità in più perchè non la devi sfruttare?

    Si paga con la privacy? Certo, la prima cosa da insegnare quando si usa internet è che i pasti gratis non esitono e non sono mai esititi.
    Si potrebbe fare un discorso costruttivo su come difnedersi dagli abusi della privacy, anche più generalizzato dei soli social networks.
    2678
  • - Scritto da: gerry
    > Esperienza personale: a metà agosto non avendo un
    > cavolo da fare volevo andare a fare una camminata
    > in montagna, ho scritto su FB chiedendo se
    > qualcuno veniva con
    > me.
    > Mi ha risposto una tizia, onestamente una di
    > quelle persone che hai amico su Facebook ma non
    > hai un'idea precisa di chi
    > sia.
    >
    > Grazie a lei sono entrato in contatto con un
    > gruppo di escursionisti che fa trekking
    > regolarmente e sono già uscito con loro due
    > volte. Naturalmente hanno un gruppo su
    > FB.
    >
    > Queste cose si sono sempre fatte? Sì, si sono
    > sempre fatte, io le facevo ai tempi dei
    > NewsGroup. Facebook è solo uno strumento più
    > evoluto con delle features in
    > più.

    Si, certo, si sono sempre fatte.
    L'unica cosa e' che si sono sempre fatte, io come "Panda Rossa" e tu come "gerry".
    Non c'e' mai stato bisogno di presentarsi col proprio nome cognome e numero di scarpe per organizzare una escursione nei boschi.
  • - Scritto da: panda rossa

    > Si, certo, si sono sempre fatte.
    > L'unica cosa e' che si sono sempre fatte, io come
    > "Panda Rossa" e tu come
    > "gerry".
    > Non c'e' mai stato bisogno di presentarsi col
    > proprio nome cognome e numero di scarpe per
    > organizzare una escursione nei
    > boschi.

    Mah, sì e no. Nell'era pioneristica dei NG nessuno si preoccupava di usare dei nomi veri, però eravamo un po' dei pionieri.

    Ci prendevamo anche "dei rischi" ad intrecciare rapporti che poi sconfinavano nella vita reale con persone che erano solo dei nick.
    A me è andata sempre bene, una volta capito il meccanismo capivi come non incappare in psicopatici e gente strana (ce n'erano pochi, a ce n'erano).
    Però non so quanto questo si possa translare poi a una "socializzazione di massa", la gente comune su questi temi è più ignorante e secondo me meno propensa prendere certi rischi.

    PS: io non so se accetterei di conoscere ruppoloA bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 30 agosto 2011 10.17
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  • sinceramente la smania di sapere anche i peli del naso nei social network, l'ho sempre trovata ESAGERATA.

    Per il resto, alla fine il social network non è altro che una "evoluzione" di altri mezzi.

    Caso mai diventa problematico quando si pensa che i social network sono internet....
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > sinceramente la smania di sapere anche i peli del
    > naso nei social network, l'ho sempre trovata
    > ESAGERATA.

    Ci sono milioni di modi, alcuni anche costruttivi, di usare i social...
  • > A me è andata sempre bene, una volta capito il
    > meccanismo capivi come non incappare in
    > psicopatici e gente strana (ce n'erano pochi, a
    > ce
    > n'erano).

    Ma in realtà non quello il problema della privacy, è un discorso molto più complesso che si chiama profilazione o schedatura di massa.

    Il problema è che tutto le volte che accedi ad un sito e nel caso di Google, tutte le volte che fai una ricerca, quando metti +1 o "mi piace" o anche se non fai nulla, ma lasci attivo il browser, tutti i dati di navigazione, le tue preferenze, quello che acquisti, le tue idee politiche, e religiose (anche se non le hai dichiarate in base ai siti che frequenti), perfino le malattie che hai e di cui cerchi i sintomi e i rimedi su internet, sono accuratamente registrate e possono valere oro per le aziende commerciali, i partiti politici, o le assicurazioni .

    Non è quello che dici l'importante ma quello che non dici, è tutto lì, associato al tuo nome e cognome veri che non sono semplicemente a disposizione delle autorità di cui personalmente non mi importa, ma anche a tutti quelli che pagano.

    Un partito politico ad gruppo religioso può permettersi di schedare e di gestire una analisi sociale, e quindi controllare la società, applicando la teoria del controllo (che quando applicata alla società si chiama scienza cibernetica).

    In ogni caso il problema non è chi può vedere o meno una foto, tra gli amici, i parenti e gli amici degli amici, il problema è che per esempio con Facebook, non puoi impedire ad un amico di taggarti (puoi solo impedire che la foto appaia nella tua bacheca). Basta che uno ti tagghi in una foto che il tuo volto è associato ad un nome, un riconoscitore automatico parte e individua in tutte le foto sul sito in cui ci sei, che diventano segnaletiche, e questa che si chiama schedatura di massa.

    Vuoi un altro esempio ? Senza alcun preavviso, Facebook ha deciso che i tuoi amici ti possono iscrivere a gruppi che fanno loro, così anche se non decidi tu a cosa iscriverti lo fanno gli altri, con tanto di spam per ogni commento che arriva nel gruppo, (questo per altro è pure illegale), i gruppi a cui ti iscrivono ? Registrati anche se ti cancelli.

    E il trovamici ? Anche se non sei iscritto, c'è sempre qualche deficiente che usa il trovamici, così parte un daemon che analizza tutte le email, le parole chiave e gli indirizzi di mamma, papà, il commercialista, il dottore, la ragazza e i gruppi di sostegno alcolisti anonimi e incomincia a mandare a tutti gli inviti, oltre a eseguire lo scan del contenuto della corrispondenza privata tutto regolare ?

    Google non te lo chiede nemmeno, và direttamente nell'elenco dei contatti e se usi Chrome conosce pure l'elenco delle tue password (che se vuoi si sincronizzano con l'account google).

    Questo per alcuni me compreso è cosa brutta, altri non la capiscono e la irridono e altri ancora invece provano un intenso piacere ad essere schedati, ed è normale perché dipende dalla sensibilità degli individui.

    A me non interessa quello che uno sceglie, però per onor del vero bisognerebbe almeno spiegare come funzionano veramente le cose, perchè dire che le cerchie risolvono i problemi di privacy, è un vero e proprio depistaggio.
    non+autenticato
  • Io stavo aspettando l'apertura di g+ a tutti gli utenti per spostarmi da facebook (dove ho un nickname) sulla piattaforma di mountain view, usando il mio nome vero. Ma a quanto mi pare google+, che pensavo più professionale, ha una policy di privacy peggiore di quella zingarata di facebook... perché?
    non+autenticato
  • Google+ era già morto il giorno stesso in cui è nato. Nessuno ha voglia e tempo di gestire 2 profili. Avendone già tutti uno su Facebook, il discorso è chiuso.
    Google vanta grandi numeri per il suo serivizio, ma la verità è che dei 10, 20, 30, 40 milioni di utenti, la maggior parte entra una volta per curiosità e mai piu'.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > Nessuno ha voglia e tempo di gestire 2
    > profili. Avendone già tutti uno su Facebook, il
    > discorso è chiuso.

    Capisco che per una pecora esistano solo pecore.
    Ma ti posso assicurare che quel "tutti" che hai inserito nella tua frase e' a dir poco esagerato.
  • anche dire che tutti usano Google e nessuno usa Bing è sbagliato…

    Tutti e nessuno non sono mai una bella espressione… ma G+ mi sembra sull'onda di WaveOcchiolino
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > anche dire che tutti usano Google e nessuno usa
    > Bing è
    > sbagliato…

    Bing viene usato solo da quelli che ancora oggi, nonostante tutto, ancora usano IE e il motore di ricerca di default (e molti di essi lo chiamano comunque google).

    Non c'e' nessun motivo per usare bing, a meno che non si abbia tanto tempo da perdere e nessuna necessita' di trovare quello che si cerca.

    > Tutti e nessuno non sono mai una bella
    > espressione… ma G+ mi sembra sull'onda di Wave
    >Occhiolino

    A me la roba social non ha mai convinto.
    Il web deve essere uno strumento fruibile anche in modo non invasivo.
  • Per tutti intendo tutte le pensone normali, con una vita sociale mediamente sviluppata. Ovviamente tu sei escluso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > Per tutti intendo tutte le pensone normali, con
    > una vita sociale mediamente sviluppata.
    > Ovviamente tu sei
    > escluso.

    Esattamente quello che le pecore pensano di tutti coloro che non stanno nel gregge.
  • hahaha bella risposta, Panda! Credo la citerò ^_^
    non+autenticato
  • Se quella maggior parte è la stessa che su facebook condivide i bambini poveri per far mettere i mi piace, i link sulla gente morta che neanche conosce e scrive con l'odioso linguaggio da sms (insomma il 90% dell'utenza di facebook) google+ diventerà il miglior social network della storia e spero che quella stessa gente non ci metta mai più piede.
    non+autenticato
  • se tu avessi pubblicato il post su facebook ti avrei dato un "Mi piace"Occhiolino
  • Concordo, 2 "Mi Piace".



    +1 per te!A bocca aperta
  • in realtà nasce morto perché si sta dando la zappa sui piedi il successo di facebook è dovuto alla voglia di voyerismo e al desiderio di condividere proprie esperienze con amici e non, far vedere la lista di chi guarda un album...
    Identità reali in rete? cosi tracceranno meglio cosa cercate, le vostre mail, collegheranno il tutto con i cookie traccianti (usati da adsense), insomma un piano che hanno iniziato da tempo, e google+ è la ciliegina finale...
    Francamente se si tratta di dati personali preferisco darli a una società come facebook, che non ha il monopolio dell'90% della rete.
    non+autenticato
  • Io mi trovo bene: finalmente posso comunicare con un click ad una sola parte dei miei amici.
    Carina anche la funzione che permette dal mobile di vedere chi hai vicino a te, tra amici o sconosciuti che hanno attivato la modalità), nonchè di creare liste di interessi.

    Insomma: IMHO sicuramente ci sono cose da rivedere, ma dal punto di vista della privacy certe cose sono molto meglio di facebook. Altre invece sono sicuramente da migliorare o, meglio, da rendere facilmente selezionabili dall'utente.
    non+autenticato
  • Ma quale danno potrebbe creare una identità fasulla con nickname strani? Se uno vuole restare anonimo allora si creerà un identità fasulla con i controfiocchi e si potrà iniziare a fare danni. Sempre sperando che non chiedano un codice fiscale valido per registrarsi... Povera la nostra privacy...
  • - Scritto da: hermanhesse
    > Io mi trovo bene: finalmente posso comunicare con
    > un click ad una sola parte dei miei
    > amici.
    > Carina anche la funzione che permette dal mobile
    > di vedere chi hai vicino a te, tra amici o
    > sconosciuti che hanno attivato la modalità),
    > nonchè di creare liste di
    > interessi.
    >
    > Insomma: IMHO sicuramente ci sono cose da
    > rivedere, ma dal punto di vista della privacy
    > certe cose sono molto meglio di facebook. Altre
    > invece sono sicuramente da migliorare o, meglio,
    > da rendere facilmente selezionabili
    > dall'utente.

    Concordo è decisamente meglio di Facebook, infatti buona parte dei miei contatti Facebook è già passata a google+ dove si riesce a gestire meglio quello che si condivide.
    non+autenticato
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