I dischi equipaggiati con controller SandForce 2000 sono dotati di un elevato numero di tecnologie che vengono indicate col termine
DuraClass. Riportiamo, nell'immagine che segue, il diagramma blocchi del controller stesso, in modo da identificare con chiarezza ciò che abbiamo tra le mani.

Tecnologie DuraClass
DuraClass comprende alcuni algoritmi software utili a salvaguardare le prestazioni del disco nel tempo ed allungarne la vita media:
- Durawrite: il sistema provvede all'ottimizzazione del processo di programmazione delle celle di memoria dell'unità, estendendone la vita media. Ricordiamo che le memorie NAND FLASH MLC ed SLC hanno un limitato numero di cicli di programmazione (cancellazione e scrittura) e che una non efficiente gestione delle stesse può provocare un'usura anticipata del disco con conseguente riduzione delle prestazioni e raggiungimento precoce del fine vita. SandForce dichiara che l'algoritmo di gestione dei processi di scrittura per i controller della serie 2000 permette l'allungamento della vita media del disco di 20 e più volte rispetto ad altre soluzioni di terze parti.
- Intelligent Wear levelling: l'algoritmo analizza lo stato di occupazione delle celle di memoria, reindirizzando l'immissione di nuovi dati verso quelle semivuote e vuote per garantire un'occupazione uniforme dello spazio, riducendo così il processo di usura del disco (causato ad esempio dalla scrittura continua su uno stesso gruppo di celle).
- Garbage Collection: algoritmo visto con le unità Kingston SSD Now! V100+: permette l'impiego dell'unità con tutti i sistemi operativi dotati di filesystem senza funzionalità TRIM (Windows XP e Windows 7, ad esempio) senza subire l'abbattimento delle prestazioni nel tempo a seguito di numerosi cicli di scrittura e lettura. Funzionalità gradita in ambito di impresa, ove è possibile trovare vecchie macchine basate su sistemi operativi non recenti.
- Read Disturb: l'algoritmo mira alla riduzione del livello di usura delle celle monitorando costantemente lo spazio occupato dai dati nelle celle stesse ed evitandone l'errata cancellazione e riprogrammazione totale o parziale.
- RAISE (Redundant Array of Independent Silicon Elements): garantisce un livello di sicurezza dati di tipo RAID su unità a singolo disco, permettendo il recupero dei dati anche a seguito di danneggiamento totale di un intero blocco NAND Flash. La tecnologia è attiva assieme alle funzionalità di ECC (Error Checking and Correction).
L'algoritmo RAISE esegue la scrittura dei dati in contemporanea su più blocchi di memoria in modo da permetterne il recupero se un set di celle od un intero modulo dovesse, a vario motivo, fallire. È un concetto molto simile all'idea dei Raid ridondanti che, per salvaguardare i dati, ne diffondono la scrittura su più dischi, con l'unica differenza che il processo viene attivato in modalità totalmente automatica
su di una singola unità SSD ed
impiega come volumi i vari moduli di memoria.
.gif)
RAISE
I moduli di memoria di un singolo chip MLC NAND FLASH integrano 8 celle e, nel Vertex 3, sono impiegati ben 16 chip per un totale di 128 celle di memoria. Indicando l'eventualità di danneggiamento di una singola cella (perdita di dati "UBER" = irrecuperabile) con un valore di 1000 PPM (0,1%), otteniamo una probabilità di perdita di dati pari al 12% della sua vita media, quando vengano considerate tutte le celle di memoria. La tecnologia RAISE riduce questo valore sino ad allo 0,13%, poiché fraziona il singolo file e lo reindirizza sui vari moduli presenti nel disco: se dovesse danneggiarsi una cella di memoria, è possibile ricostruire il file ad essa connesso recuperando fisicamente la parte persa.

RAISE e gestione degli errori
A Duraclass sono affiancate altre tecnologie che mirano alla massimizzazione delle prestazioni e della sicurezza:
- Interfaccia SATA 3.0 6Gb/s: elemento indispensabile per poter raggiungere siffatte velocità di trasferimento dati garantite dal produttore. Nel disco OCZ Vertex 3 da 240 gigabytes, le prestazioni teoriche sono pari a ben 520/550 MB/s rispettivamente in scrittura e lettura. Se il disco è usato con una connessione S-ATA 2.0 le velocità non possono andare oltre i 250 MB/s circa.
- Cifratura dei dati: i controller Sandforce 2000 integrano un set di algoritmi di cifratura dei dati dell'utente. Nello specifico, viene impiegato un algoritmo AES a 128-bit per prevenire gli accessi non autorizzati all'unità, ed un secondo algoritmo AES a 256-bit per proteggere le informazioni immagazzinate nei chip Flash. L'esecuzione degli algoritmi avviene in tempo reale ad opera del controller. L'accesso ai dati contenuti nel disco, a seguito di un furto, è impedito a livello computer -> disco tramite un primo livello di cifratura; la lettura diretta delle celle di memoria è resa impossibile poiché questi sono cifrati al volo dal controller stesso. La generazione della chiave di cifratura è totalmente casuale ed indipendente dall'hardware del PC, e può essere variata tramite cancellazione sicura dei dati al pari dei dischi Intel SSD 320.

Feature di sicurezza dei dati