Giovani drogati di telefonino?

Lo sostiene uno studio

Roma - Secondo l'ultimo studio in materia, condotto su giovanissimi, il 56 per cento dei bambini di 10 anni considera irrinunciabile il telefono cellulare, al punto che solo il 32 per cento di chi lo possiede a questa età lo spegne andando a dormire.

I dati, raccolti dall'Università di Trieste su un campione di 129 alunni delle scuole elementari, indicano anche che in più di un terzo dei casi il cellulare è stato regalato ai bambini dai propri genitori. Segno probabile del desiderio di "tenere sotto controllo" più facilmente i propri pargoli.

Tutto questo si traduce però spesso in comportamenti ossessivi, in una vera e propria "manìa" del telefonino. Secondo i ricercatori, si tratta di comportamenti che "specialmente se sviluppati in un'età così precoce, rischiano di avere non pochi effetti negativi, dalla perdita di concentrazione al contatto diretto con i coetanei, dalle radiazioni nocive all'organismo, specie per chi ha l'abitudine di tenerlo acceso tutta la notte sul comodino accanto al letto, all'impoverimento del linguaggio indotto dal lessico essenziale degli sms".
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