Luca Annunziata

Asta frequenze, le prime offerte per il 4G

Aperte le buste, si fanno avanti in quattro. Da domani i rilanci entreranno nel vivo. Attese cifre importanti dalla gara

Asta frequenze, le prime offerte per il 4GRoma - Le prime offerte, vincolanti, dell'asta per le frequenze dedicate alla rete radiomobile di nuova generazione sono state depositate al Ministero dello Sviluppo Economico: H3G, Vodafone, Wind e Telecom Italia si sono fatte avanti mettendo assieme circa 2,3 miliardi di euro. Una cifra che per il prosieguo fa ben sperare in un introito importante per le casse dello Stato. Assenti Poste Mobile e Linkem: data per certa la loro presenza, evidentemente le due aziende devono aver preferito all'ultimo non esporsi a eventuali esborsi cospicui nel caso di un'asta lunga e costosa.

Il meccanismo di rilancio, che fissa al 3 per cento l'incremento minimo, è complesso: le offerte di oggi, ad apertura delle buste, sono vincolanti per coloro che le hanno effettuate, e riguardano uno o più segmenti di banda attestata sugli 800, 1800, 2000 e 2600MHz. Coloro i quali, tuttavia, sono stati ammessi a questo punto della contrattazione potranno effettuare rilanci anche su segmenti per i quali non hanno effettuato un'offerta iniziale. La necessità di aggiudicarsi due segmenti di frequenze (10MHz in totale) per costruirci una adeguata rete a livello nazionale dovrebbe spingere al rialzo i prezzi.

Le frequenze più ambite restano ovviamente quelle da 800MHz: sono quelle che dovrebbero garantire, in particolar modo a H3G, un miglior funzionamento della nuova Rete. Ecco perché, alla luce della presenza di quattro contendenti per sei lotti a quella frequenza, i tecnici del Ministero lasciano trapelare un certo ottimismo rispetto alle cifre finali su cui si chiuderà l'asta. In ballo ci potrebbero essere ben più dei 2,4 miliardi messi a bilancio fin qui. (L.A.)
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21 Commenti alla Notizia Asta frequenze, le prime offerte per il 4G
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  • qui in finlandia e vicini è gia una realtà dal 2009...
    non+autenticato
  • Alla massa è sfuggito che NON si faranno aste per le frequenze/hub televisive ma queste verranno regalate. Mediaset ringrazia, Berlusconi ride e Bossi approva in cambio della "secessione".
    non+autenticato
  • > ...Bossi approva in cambio della
    > "secessione".

    hahaha a Bossi interessano i soldi, non la secessione... quella è per tenere buoni quelli che gli credono
    non+autenticato
  • Mi immaginavo che le comprasse le licenze i bar mario a 200 metri da casa mia, invece che strano la comprano sti 4........ (libero mercato.......)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Uno
    > Mi immaginavo che le comprasse le licenze i bar
    > mario a 200 metri da casa mia, invece che strano
    > la comprano sti 4........ (libero
    > mercato.......)
    Le compra chi è già sul mercato, questo è normalissimo.
    Hai 3 miliardi da spendere tu?
    Per un mercato che non conosci poi!

    Più di 4 operatori (tolti i virtuali) non possono coesistere, perché - date le frequenze esistenti in natura - altri operatori aggiuntivi non riuscirebbero ad avere copertura sufficiente.
    Il mercato è libero, ma lo Stato lo controlla per evitare abusi, soprattutto in questo caso in cui gli scogli per entrare nel mercato sono insormontabili, causa necessità di acquisire delle licenze e delle frequenze che non sono disponibili.

    Sono sicuro, però, che di tutto il discorso a te importa ben poco: l'importante è lamentarsi, a torto o a ragione. E' lo sport nazionale.
    non+autenticato
  • La parte più difficile per i nuovi entranti è avere le torri sul territorio.

    Quindi è normale che partecipa chi è già organizzato.

    Importante è che poi MVNO o FullMVNO possono acquistare da questi per rivendere agli utenti finali.

    Ci vogliono MVNO o FullMVNO che operano nell'intera Unione Europea mentre le torri e le frequenze devono essere date a società diverse che operano in ambiti Regionali/Nazionali diverse per non creare monopoli vasti.

    Si può decidere che chi ha le concessioni per le frequenze paghi una tantum per un periodo di sfruttamento con l'asta oppure che venga versata una percentuale sul fatturato o tutti e due

    Questo prezzo i concessionari lo rigirano ai clienti ma lo Stato con i soldi incassati ci paga altri servizi o ripiana il bilancio.
    non+autenticato
  • mi permetto una nota:

    "Ci vogliono MVNO o FullMVNO che operano nell'intera Unione Europea mentre le torri e le frequenze devono essere date a società diverse che operano in ambiti Regionali/Nazionali diverse per non creare monopoli vasti."

    di fatto, per chi non lo sapesse, si è quasi in regime di monopolio...
    in Ita gran parte dei tralicci veri e propri sono in mano al 70% a media$et, per lo meno nel nord...
    inoltre le aziende che operano in esercizio e manutenzione delle reti, saranno, a breve, una sola ... e non solo a livello nazionale, ma a livello dell'intera UE, e questo col beneplacito dei nostri politici ed imprenditori, interessati solo a spremere il più possibile ogni tecnologia nuova... ovvio, gli imprenditori devono guadagnare, altrimenti non investirebbero, ma ritengo ci sia un limite allo sfruttamento di una tecnologia ...
    non+autenticato
  • Che i nostri politici valgano poco essendo nominati dai segretari di partito è palese

    strano che la Commissione Europea non interviene

    Ma a quale azienda ti riferisci come quasi monopolista?
    non+autenticato
  • .... H3G, Vodafone, Wind e Telecom Italia si sono fatte avanti ...

    Toh, chi l'avrebbe mai detto !
    non+autenticato
  • Qui 3 mld di euro per le frequenze , mentre in altri paesi le liberano. Ed e' dimostrato che senza licenze i mercati crescono di piu'.
    non+autenticato
  • miliardi che dubito arriveranno nelle tasche dello stato (intenso come cittadini italiani) e che verranno recuperati dalle aziende a spese dei cittadini italiani che utilizzeranno il servizio.

    mah..
    non+autenticato
  • - Scritto da: formichiere
    > miliardi ...che verranno recuperati dalle aziende a spese dei
    > cittadini italiani che utilizzeranno il servizio.

    scusami e il tuo modello di business quale sarebbe che lo stato regala le frequenze oppure che le telco regalano i servizi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lollo
    > - Scritto da: formichiere
    > > miliardi ...che verranno recuperati dalle
    > aziende a spese
    > dei
    > > cittadini italiani che utilizzeranno il
    > servizio.
    >
    > scusami e il tuo modello di business quale
    > sarebbe che lo stato regala le frequenze oppure
    > che le telco regalano i
    > servizi?

    presumo sia questo (cioe' quello che viene utilizzato) il modello corretto.. ma data la sfiducia nel 'sistema italia' vedo solo quello che ho scritto sopra
    non+autenticato
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