In Thailandia i notebook anti-divide

Dell e altri grandi produttori internazionali forniranno ai mercati thailandesi i propri portatili scontandoli molto. Per favorire l'alfabetizzazione informatica

Bangkok (Thailandia) - Un notebook può combattere il digital divide, quella profonda demarcazione tra paesi in cui il computing e l'accesso ad internet sono una realtà diffusa e quotidiana e paesi in cui invece persino il telefono è un lusso o una rarità? Per alcuni versi Dell e altri produttori internazionali pensano che sì, qualcosa si può fare.

Sebbene in Thailandia telefonia e computing abbiano già conosciuto una prima diffusione, i prezzi dei prodotti informatici e dei personal computer rimangono ancora perlopiù troppo elevati per le tasche dei cittadini thailandesi. Forse è anche per questo che nel paese è assai fiorente la pirateria informatica.

Per contribuire a sostenere lo sviluppo informatico e produttivo del paese, l'americana Dell e la taiwanese Jade Quantum Computer hanno accettato di aderire ad un programma voluto dal Governo e che prevede la diffusione sul mercato locale di hardware e software a prezzo, se non stracciato, di certo fortemente ribassato.
Dell introdurrà così il proprio Latitude D500, un portatile che si trova sul mercato a 1.400 dollari ma che in Thailandia ne costerà poco più di 800. Un notebook equipaggiato con Windows che accompagnerà un altro Dell, l'Inspiron, che potrà essere comprato anche in "versione Linux", sempre a prezzi scontatissimi.

Che siano di Dell o di altri produttori, comunque, i notebook che fanno parte del programma saranno tutti commercializzati sotto un unico logo, "ICT".
TAG: hw
3 Commenti alla Notizia In Thailandia i notebook anti-divide
Ordina
  • ...ma se negli stati uniti si possonio acquistare PC da wal*mart per $199.98, non vedo perchè il bimbo Tailandese necessiti di un portatile da 1400$ scontato ad 800$Sorride

    Mi sa che l'alfabetizzazione informatica, in tutta questa faccenda centri pochissimo. Forse adesso però i dirigenti Tailandesi riusciranno ad avere un PC!

    Terra2
    2332

  • - Scritto da: Terra2
    > ...ma se negli stati uniti si possonio
    > acquistare PC da wal*mart per $199.98, non
    > vedo perchè il bimbo Tailandese necessiti di
    > un portatile da 1400$ scontato ad 800$Sorride

    Verissimo ma ho notato che è la regola quello di proporre pc in configurazione portatile, credo essenzialmente perchè in molti paesi a basso sviluppo la corrente di rete c'è e non c'è, poi forse la trasportabilità è indispensabile per un uso collegiale da parte della comunità o da parte di più villaggi.

    Per esempio il simputer è portatile e si parlava di un centinaio di euro, seguendo un ragionamento occidentale era meglio un pc da 200 euro fisso ma enormemente più valido, evidentemente gli esperti it indiani sanno quel che fanno mentre noi non siamo in India.

    Fan Linux

  • > Verissimo ma ho notato che è la regola
    > quello di proporre pc in configurazione
    > portatile, credo essenzialmente perchè in
    > molti paesi a basso sviluppo la corrente di
    > rete c'è e non c'è

    hehehe... un PC portatile dura al massimo 3 ore senza corrente (un iMac può arricare a 6).

    In thailandia comunque la corrente c'è, non sono messi così male (e se vogliamo trovare posti in cui la corrente non è ancora arrivata anche l'italia ne è zeppa).

    Il mio primo computer è stato un C=64... mio padre me l'ha comerato perchè era intorno alle 300mila, ma col cavolo che avrebbe speso quasi 2 milioni per un portatileSorride

    E poi... i portatili che qui in italia si trovano ad 800/900 euro vanno più che bene per combattere l'ignoranza informatica... quella di fare uno sconto di 500$ su un portatile di fascia alta non mi sembra un gran che di soluzione contro l'ignoranzaSorride solo davvero solo un contentino per le classi medio-alte, ed immagino che in Thailandia sia al massimo il 5% della popolazione...
    Terra2
    2332