Alfonso Maruccia

Soyuz, luci sull'esplosione

L'agenzia spaziale russa dice di aver individuato il problema all'origine dell'esplosione del razzo vettore diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale. Ma le indagini sul relitto proseguono

Roma - Gli ufficiali di Roscosmos cominciano a fare un po' di chiarezza sui retroscena del recente incidente che ha provocato il fallimento della missione-cargo Progress M-12M: l'agenzia spaziale russa dice di aver individuato la probabile causa dell'esplosione del razzo vettore Soyuz-U, e dunque l'origine del malfunzionamento che ha portato alla disintegrazione nell'atmosfera del vascello diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

"I membri della commissione di emergenza hanno individuate la causa del malfunzionamento avvenuto nel motore del terzo stadio del razzo vettore Soyuz", ha dichiarato il portavoce di Roscosmos Alexei Kuznetsov, indicando come fonte di questo malfunzionamento "il generatore di gas del motore" del Soyuz-U.

Ma anche se la causa dell'insuccesso della missione sembra sia stata individuata, le autorità russe dicono di voler continuare nelle indagini sull'esplosione e a tale scopo hanno accresciuto gli sforzi per raccogliere un maggior numero di detriti del cargo Progress M-12M, piovuti dal cielo e depositatisi per la Siberia immediatamente dopo l'esplosione del razzo vettore.
Roscosmos dice di voler fare le cose per bene e ciò farà indubbiamente piacere all'agenzia spaziale statunitense NASA, che in seguito all'esplosione di Progress M-12M aveva già paventato l'abbandono della ISS se non ci fossero stati mezzi disponibili - e possibilmente privi di tendenza all'esplosione - per trasportare equipaggio "fresco" sulla stazione.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaSoyuz, lancio fallito e affondatoIl vascello russo diretto alla ISS e contenente rifornimenti si č distrutto nell'atmosfera precipitando poi in Siberia. Nessun problema per il futuro, dice la Russia, nemmeno per gli astronauti NASA
  • TecnologiaISS, equipaggio appiedato?Gli ultimi tre astronauti a bordo della Stazione Spaziale rientreranno nel prossimo novembre. Come faranno i loro sostituti a venire trasportati dopo la fallimentare esplosione del razzo vettore Soyuz? NASA non č preoccupata
6 Commenti alla Notizia Soyuz, luci sull'esplosione
Ordina
  • Io vorrei capire come si fa a raccogliere i detriti di un razzo disintegrato.
    Delle due una, o non è disintegrato o stanno mentendo.
    E posto che sia l aprima che ho scritto, come si fa dai "detriti sparsi in siberia" a capire in così poco tempo cosa è successo?
    Mah.
    non+autenticato
  • - Scritto da: aldus
    > Io vorrei capire come si fa a raccogliere i
    > detriti di un razzo
    > disintegrato.

    si cercano i pezzi per in giro per la siberia,
    li si raccoglie,
    e li si rimette insieme così:

    http://www.flickr.com/photos/apesara/352753049/siz.../
    non+autenticato
  • Qualcuno non aspettava altro per dare la colpa a Obama di aver fermato un programma Shuttle dai costi altissimi, che si stava mangiando i fondi necessari all'innovazione, sorvolando disinvoltamente su come Bush aveva alimentato programmi fallimentari e senza speranza che hanno messo in ginocchio la NASA.
    Nessuno nota che difficilmente un sistema di lunga data (e buoni risultati storici) come Soyuz sarebbe stato fermo per mesi.
    Ancor meno si menziona che in campo aeronautico non di rado si fermano a terra per alcuni giorni centinaia di aerei, in attesa di verificare uno ad uno che non sia presente il difetto che ha portato ad un incidente grave. I russi toglieranno anche questa castagna dal fuoco, e in tre anni ci saranno almeno altri due sistemi in grado di affiancare le storiche Soyuz. Mark my words. Occhiolino
    non+autenticato
  • Tra meno di tre anni i ragazzi nella stazione saranno morti.
    non+autenticato
  • Gli astronauti in orbita dovrebbero avere autonomia per un anno o più, problemi non dovrebbero essercene...tra l'altro non credo che per rientrare abbiano bisogno del razzoOcchiolino

    Il problema più che altro è che con il ritiro degli shuttle, in pratica tutto lo spazio è in mano ai russi, che hanno i loro bravi problemi di budget
    non+autenticato
  • Il problema non sono le scorte, ma il fatto che la Soyuz è certificata per stare in orbita tra 200 e 210 giorni. Se si vuole far tornare a terra in modo sicuro le crew attualmente presenti sulla stazione, bisogna rispettare questi tempi (quindi il primo ritorno a settembre e il secondo a novembre, al limite ritardati di qualche settimana).
    non+autenticato