Nota/ Edizioni Master più Libero

L'editore annuncia una partnership con il più importante portale Web italiano. Quasi 20 milioni di lettori saranno informati dai contenuti del network e raggiunti dai servizi dello spin-off del gruppo Wind

Roma - Dal 1 settembre cambia tutto: l'accordo siglato da Edizioni Master e Libero.it segna un punto di snodo per il Web italiano. Uno dei più dinamici e attivi editori della carta stampata e della Rete si allea con il primo e più importante portale convergente: un'unione che va oltre il semplice patto commerciale e che punta a creare un'importante sinergia editoriale unita a una massa critica capace di creare un'audience importante. Un'iniziativa imprenditoriale di grande respiro e con obiettivi ambiziosi, che spaziano nell'intero comparto dei nuovi media.

La sfida lanciata è riuscire a mettere assieme quantità e qualità: oltre 12 milioni di lettori che mensilmente visitano le pagine e usufruiscono dei servizi di Libero e gli oltre 7 che si informano attraverso il network di Edizioni Master saranno raggiunti da contenuti originali e interessanti. Contenuti in grado di coprire le più diverse aree tematiche dalla tecnologia al lifestyle passando per l'intrattenimento, con testate e brand di successo quali, ad esempio, Più Sani Più Belli e Turisti per Caso, autentici e indiscutibili successi di pubblico in edicola e sul Web. Senza trascurare altri nomi importanti e brand consolidati quali Telefonino.net, Punto Informatico, Newstreet, Videogame.it e tutti gli altri che compongono la galassia variegata del'offerta Edizioni Master.

Da parte sua, Libero è un universo variegato in grado di attrarre un pubblico vasto ed eterogeneo: search, email, notizie, sport, finanza, intrattenimento, servizi social, shopping e canali tematici, ce n'è per tutti i palati e il successo crescente del brand in questi anni è la riprova di una strategia vincente. A tutto questo si andranno a sommare e integrare i contenuti prodotti dalle testate e dalle redazioni di Edizioni Master: un portafoglio ampio e capace di soddisfare gli appetiti di un pubblico vasto come quello di Libero.it.
La partnership avrà anche un risvolto commerciale: Libero Advertising, la concessionaria interna di Libero Srl, si occuperà della vendita in esclusiva degli spazi pubblicitari dei portali ICT di Edizioni Master.
76 Commenti alla Notizia Nota/ Edizioni Master più Libero
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  • Beh, io personalmente da quello che ho potuto leggere dall'articolo faccio considerazioni esattamente contrarie alle vostre... Premetto che sono finito su questo articolo perchè me lo ha segnalato un amico ma non sono un lettore assiduo del sito.
    Se è vero che attualmente Libero.it non è riconosciuto come fornitore di contenuti editoriali autorevoli, credo che l'obiettivo dell'operazione fatta con Master sia proprio quello di avvalersi di fonti autorevoli per offrire ai propri utenti un'offerta editoriale di qualità.
    Ciò dovrebbe essere "motivo di "orgoglio" - e comunque non di diffidenza - per i lettori di Punto Informatico, che anche grazie ai loro interventi probabilmente hanno fatto sì che l'attenzione di una realtà importante come Libero (ex Wind) si sia rivolta proprio verso PI tra una miriade di siti che fanno lo stesso mestiere.
    Inoltre, chi frequenta assiduamente il portale - stante alle dichiarazioni fatte nell'articolo e da Annunziata qui nel forum - credo possa dormire sonni tranquilli perchè PI conserverà la propria autonomia a livello editoriale nonchè a livello di "posizionamento autonomo" nella geografia del web.
    Insomma, vuoi vedere che grazie a questa collaborazione ci ritroviamo a breve con un nuovo gigante dell'informazione sul web ad erodere quote a quelli già presenti???
    non+autenticato
  • > Inoltre, chi frequenta assiduamente il portale -
    > stante alle dichiarazioni fatte nell'articolo e
    > da Annunziata qui nel forum - credo possa
    > dormire sonni tranquilli perchè PI conserverà la
    > propria autonomia a livello editoriale nonchè a
    > livello di "posizionamento autonomo" nella
    > geografia del
    > web.

    I sonni tranquilli li dormirò di certo, ti posso assicurare che i 12 milioni di utenti di Libero potevano tranquillamente continuare a frequentare quei lidi, ma non lo dico per questioni di "elite" ma semplicemente perchè una vetrina si adatta al pubblico che la guarda soprattutto se guadagna in base alla gente che si ferma piuttosto che quello che comprano. Voglio dire, la mia paura è che PI si adatti all'utente medio di Libero piuttosto che il contrario, PI vive grazie alla pubblicità quindi cerca visibilità.
    Comunque lo vederemo, intanto è sotto gli occhi di tutti che i post sono stati più volte cancellati e molti risultano essere bloccati senza motivo eppure mi sembravano molto interessanti gli spunti di discussione, casualità rimangono in piedi solo quelli che ne parlano bene o con ottimismo come te.

    Aspetto che mi porto avanti:
    Guarda le foto del nudo della Bellucci
    Bucatini con crema di pecorino
    Caldo o freddo? Il guardaroba giusto

    Ecco, vediamo se PI blocca pure le parole del nuovo alleato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > la mia paura è che PI si adatti all'utente medio
    > di Libero piuttosto che il contrario, PI vive
    > grazie alla pubblicità quindi cerca
    > visibilità.

    non è questo lo scopo dell'accordo
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > - Scritto da: Lemon
    > > la mia paura è che PI si adatti all'utente
    > medio
    > > di Libero piuttosto che il contrario, PI vive
    > > grazie alla pubblicità quindi cerca
    > > visibilità.
    >
    > non è questo lo scopo dell'accordo

    Luca, con tutto il rispetto che ho per te e per PI io dico solo che purtroppo non avete iniziato con il piede giusto causa tutti questi blocchi e tagli dei post, secondo me ovviamente.
    Molti utenti hanno manifestato il loro scetticismo mi pare di capire e questo mi sembra comprensibile visto che PI e Libero sono come pizza e fichi. Quindi essere dubbiosi, scettici e pessimisti può essere sbagliato ma comprensibile.
    Quando si parla di carta stampata le cose sono simili ma allo stesso tempo diverso, ci sono riviste che sono passate di mano in mano di gruppi editoriali ed hanno avuto sempre gli stessi lettori se non di più, ma nel web le cose sono diverse perchè c'è più mobilità, ci sono le piattaforme pubblicitarie sotto che si uniscono per vostra stessa ammissione, personalmente ho paura di una "osmosi" che faccia arrivare su PI una ulteriore componente "non specializzata" (senza offesa) che possa far abbassare il livello di PI immolato nell'altare delle visite.
    Io credo che le piattaforme come la vostra siano importanti anche per lo spazio che lasciate ai lettori, anzi, qualche lettore qua è diventato anche un punto di riferimento nel bene e nel male e rappresentano una valore aggiunto alla vostra testata, e peraltro gratuito. Purtroppo non ricordo tutti i nick a memoria ma ti assicuro che ci sono tanti che leggo volentieri per sentire il loro punto di vista, a volte perchè ne ho stima, a volte perchè la pensano totalmente in opposizione alle mie idee. Non fatevi scappare quei lettori.

    Detto questo io non credo che da domani non avrete più gli stessi lettori, abbiamo manifestato pessimismo ma torneremo su queste pagine finchè le cose ci andranno bene, se ci siamo sbagliati tanto meglio per tutti.

    Sinceramente, buon lavoro.
    non+autenticato
  • manifestare pessimismo è un segnale importante: significa interesse per quello che fai
    come vedi, discutere si può: lo stiamo facendo

    noi non siamo partiti con nessun piede: abbiamo dato un annuncio
    i commenti sono stati inutilmente caustici, ma succede a tutti: basta vedere cos'è successo all'ultimo cambio di grafica di techcrunch...
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > manifestare pessimismo è un segnale importante:
    > significa interesse per quello che
    > fai
    > come vedi, discutere si può: lo stiamo facendo
    >


    Mi fa piacere che vedi il bicchiere mezzo pieno. Io faccio docenze da anni, quando arrivano i feedback negativi ti dicono sempre "è utile per migliorarsi, per crescere". Qua stiamo parlando di niente in realtà perchè ancora non sappiamo come andrà, magari non cambia niente come dici, magari si, vedremo.


    > noi non siamo partiti con nessun piede: abbiamo
    > dato un
    > annuncio
    > i commenti sono stati inutilmente caustici, ma
    > succede a tutti: basta vedere cos'è successo
    > all'ultimo cambio di grafica di
    > techcrunch...

    Non so cosa dirti, per quello che ho letto io (e che ho scritto io!) non mi sembrava ci fosse motivo di bloccarli e cancellarli, questa cosa ha indisposto parecchio.
    non+autenticato
  • E va bhè la prima, ma la seconda?
    ho scritto molto pacatamente la mia opinione personale sul portale Libero equiparandolo tra l'altro ad altri portali simili

    ho scritto una cosa che può anche interessare ai dirigenti di tale portale e cioè che nuove iniziative veicolate tramite il portale libero non credo che potranno interessare utenti come me, fossero pure le migliori del mondo.

    Cosa avrei detto di male? il mio commento è pertinente alla notizia e rispettoso di tutti, soprattutto della mia dignità, se queste sono le premesse siamo a cavallo.

    E non venite a dirmi che c'è un sistema automatico, il mio post era educatissimo.
    non+autenticato
  • cosa cambia?

    qualcuno della redazione dice (più volte nei post precedenti): NULLA!

    siccome non credo proprio che si faccia una partnership commerciale così per NULLA o tanto per fare, mi permetto di dubitare alquanto di questa affermazione...

    sicuramente molte cose cambieranno, anche se i "consumatori" (sic!) percepiranno molto poco di questi cambiamenti...

    faccio solo un esempio: cambierà la "gestione" dei dati personali degli utenti/consumatori dei due gruppi, che si scambieranno in tutto o in parte le informazioni... libero sarà ben contento di avere accesso ai dati personali degli utenti registrati sui forum di PI o alle email di quelli che si sono registrati per scaricare "gratuitamente" i libri su PI... e PI potrà veicolare i propri contenuti tramite libero (e, soprattutto, agli utenti/consumatori di libero...) aumentando gli introiti pubblicitari...
    non+autenticato
  • - Scritto da: say no
    > cosa cambia?

    > qualcuno della redazione dice (più volte nei post
    > precedenti): NULLA!

    > siccome non credo proprio che si faccia una
    > partnership commerciale così per NULLA o tanto
    > per fare, mi permetto di dubitare alquanto di
    > questa affermazione...

    > sicuramente molte cose cambieranno, anche se i
    > "consumatori" (sic!) percepiranno molto poco di
    > questi
    > cambiamenti...
    >
    > faccio solo un esempio: cambierà la "gestione"
    > dei dati personali degli utenti/consumatori dei
    > due gruppi, che si scambieranno in tutto o in
    > parte le informazioni... libero sarà ben contento
    > di avere accesso ai dati personali degli utenti
    > registrati sui forum di PI o alle email di quelli
    > che si sono registrati per scaricare
    > "gratuitamente" i libri su PI... e PI potrà
    > veicolare i propri contenuti tramite libero (e,
    > soprattutto, agli utenti/consumatori di
    > libero...) aumentando gli introiti
    > pubblicitari...

    Le nozie di P.I. continueranno ad essere sotto CC ?
    krane
    22528
  • non ho ricevuto alcun indicazione differente, ripeto, lato editoriale non è cambiato nulla
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > non ho ricevuto alcun indicazione differente,
    > ripeto, lato editoriale non è cambiato
    > nulla

    per ora

    poi?
    non+autenticato
  • poi cosa?
    tra 4 anni?
    che interesse dovrebbe avere Libero nel cambiare i nostri contenuti? hanno fatto un accordo sapendo com'è PI, non è che sia un mistero eh
  • - Scritto da: krane

    > Le nozie di P.I. continueranno ad essere sotto CC?

    bella domanda
    non+autenticato
  • lato editoriale io lavoro esattamente come ieri
    lato commerciale: evidentemente cambiano le cose
    lato privacy: non cambia nulla, ci sono le leggi italiane e le condizioni d'uso non cambiano
  • Solo per info: le leggi italiane prevedono la cancellazione a tappeto dei post?
    non+autenticato
  • Prima di pubblicare un tuo commento assicurati che:
    sia in tema e contribuisca alla discussione in corso
    non abbia contenuto razzista o sessista
    non sia offensivo, calunnioso o diffamante
    La redazione con i controlli a campione si riserva di cancellare qualsiasi contenuto ingiurioso, volgare, illegale o contrario alla policy.
  • - Scritto da: Luca Annunziata
    > lato editoriale io lavoro esattamente come ieri

    probabilmente sarai affiancato da qualche nuovo collega che scriverà notizie informatiche di "colore", più adatte agli utenti/consumatori di libero... e/o forse chiedereanno anche a te di scrivere qualcosina del genere...

    > lato commerciale: evidentemente cambiano le cose

    appunto...

    > lato privacy: non cambia nulla, ci sono le leggi
    > italiane e le condizioni d'uso non cambiano

    infatti... ma cambia, appunto, l'USO dei dati...
    non+autenticato
  • quindi secondo te l'idea è quella di aumentare i costi dopo una partnership?
    ma avete idea di come funzionino 'ste cose?Sorride
  • - Scritto da: attonito
    > e lo dico sul serio.

    Grazie davveno, ma magari...Sorride
    krane
    22528
  • PI è stato segnalato su Gruppi Facebook per la censura che sta attuando su questo argomento del forum
  • - Scritto da: esprit
    > PI è stato segnalato su Gruppi Facebook per la
    > censura che sta attuando su questo argomento del
    > forum

    Dacci il link diretto presto !
    krane
    22528
  • In cui continuare questa discussione da suggerire ?
    krane
    22528
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