Alfonso Maruccia

Google e le pulizie di fine estate

Mountain View usa l'accetta su un buon numero di servizi "minori" e dice di volersi concentrare su progetti capaci di avere più impatto sulla vita dei netizen

Roma - Dopo la recente serrata delle sperimentazioni di Google Labs, Mountain View torna a sforbiciare i rami secchi del sua florida iterazione di servizi di rete annunciando la dismissione di svariati progetti "minori". Google fa ancora una volta le pulizie, con l'obiettivo dichiarato di concentrare le proprie energie su un numero di servizi ridotto ma potenzialmente capace di garantire importanti livelli di monetizzazione.

La nuova sforbiciata di Mountain View taglia ad esempio la testa a Google Pack, il pacchetto di software "essenziali" per il PC comprendente Firefox, Google Desktop, Picasa e altri. Le app web ora risultano più gradite dei programmi da scaricare, sostengono dal Googleplex, e quindi un pacchetto di software da installare sarebbe troppo datato per essere al passo coi tempi e le "reali" esigenze degli utenti di rete.

È la fine dei giorni anche per Google Desktop, il software "da scaricare" per la ricerca veloce tra i contenuti e i file del disco fisso locale - un programma inutile dal momento che oggidì gli utenti hanno la possibilità di accesso immediato ai loro dati offline e online.
Cadono poi Google Web Security - servizio derivato dall'acquisizione di Postini nel 2007 e da allora integrato in altri prodotti marchiati Mountain View come il browser Chrome - il servizio di "social answering" Aardvark acquisito nel 2010, Fast Flip, Image Labeler, Notebook, Sidewiki, Subscribed Links e altri prodotti minori.

Nonostante tutto Google dice di voler continuare a investire su nuove tecnologie "rischiose" dotate di molto potenziale, ma è oramai evidente come il nuovo corso imposto dal CEO Larry Page preveda la focalizzazione delle energie aziendali su "core business" (search, advertising), prodotti di successo (Chrome, Android) e nuove e promettenti iniziative (Google+).

Alfonso Maruccia
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38 Commenti alla Notizia Google e le pulizie di fine estate
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  • Chiaro che Google sta cambiando... eliminano software che danno fastidio ad altri, trasformano servizi da gratuiti a pagamento... prediligono determinate società....

    http://fosspatents.blogspot.com/2011/09/shocker-fo...

    Prossime tappe saranno blindare Android... si ok ci saranno fork ma se non supportati moriranno... e poi...voglio ridere il giorno in cui metteranno a pagamento Google Maps o Analytics...

    Un consiglio si concentrassero meglio sul loro search engine che ultimamente fa sempre più schifo come GUI, usability e risultati...

    Fan AppleFan Linux
  • Se il software viene fornito come un servizio, è naturale che possa essere sospeso, o che possano cambiare i termini. E vale sia per i servizi gratuiti che a pagamento.

    L'esempio di Translate è emblematico: hanno cambiato i termini, e questo vale anche per chi aveva già iniziato con il sistema vecchio (con il software residente, se un freeware diventa a pagamento, chi aveva la versione gratuita può comunque continuare a usarla, con un servizio ciò non capita).

    Questo è il limite principale del cloud; del resto, con il cloud si possono realizzare programmi che non possono funzionare in modo decente in locale: in passato, avevo programmi per windows per la traduzione automatica.... facevano PENA! Ed erano pure a pagamento (ma bastava vedere la demo, per capire che sarebbero stati soldi buttati). Google Translate, all'inizio, non era tanto meglio, ma poi è migliorato notevolmente; non per la maggiore potenza di calcolo (avranno anche dei supercomputer, ma possono dedicare solo una piccola frazione della loro potenza di calcolo ad ogni utente), ma grazie al feedback continuo da parte di ogni utente; questo non si può fare con un programma in locale (accetterebbe i feedback da un solo utente, quindi servirebbe a poco).

    In sostanza: non conviene usare il cloud per le attività che si possono svolgere in locale (tipo Google Docs)... ma si può usare il cloud per dei servizi che in locale non esistono, e forse non esisteranno mai.
    non+autenticato
  • Anche se ultimamente mi aveva smesso di funzionare, vassapere perché... vorrà dire che lo disinstallo definitivamente.
    Mi piacerebbe avere Strigi+Nepomuk pure sul Windows.
    Funz
    11780
  • Mah... cioe' un conto e' togliere le cacatine sperimentali tipo "PowerMeter" dal labs... un conto e' seccare o cambiare radicalmente cose di maggior rilievo (api, widgets, servizi "storici" tipo il notebook o g.desktop o un reload delle api di g.maps)...
    La strategia "puntiamo solo alle cose che tirano veramente" puo' rivelarsi pericolosa... si perde lo spirito innovatore e un po' hackish di google. speriamo bene.
    non+autenticato
  • Mi sfugge cosa sostituisca Google Desktop?
    non+autenticato
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