Mauro Vecchio

Dirt3, copie in fuga

Circa 3 milioni di copie del videogame di corse sono finiti nelle mani dei gamer della Rete. Lasciati incustoditi i codici per il download del gioco su un server AMD

Roma - Un clamoroso autogol, con l'immaginario pallone finito in fondo alla rete difesa dal game publisher Codemasters insieme al celebre produttore di chip AMD. Misteriosi hacker sono riusciti ad intrufolarsi tra i meandri web del sito AMD4u, aperto per la promozione del nuovo titolo della serie di videogame Dirt.

Circa 3 milioni di copie di Dirt3 sono finite liberamente nelle mani dei gamer della Rete, dal momento che gli stessi tecnici di Codemasters avevano lasciato incustoditi gli specifici codici per il download del gioco. Per gli hacker è stato un gioco da ragazzi penetrare il server legato a AMD4u.

Successiva incertezza sull'effettivo numero di copie sfuggite al game publisher. C'è chi ha parlato di sole 250mila copie e chi di quasi 2 milioni. Il sito AMD4u - che offriva agli utenti la possibilità di provare Dirt3 con una speciale card - è finito temporaneamente offline. (M.V.)
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13 Commenti alla Notizia Dirt3, copie in fuga
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  • hanno scaricato il file 3 milioni ti volte?
    hanno scaricato un file con 3 milioni di codici di attivazione?
    altro? non ho ben capito
    non+autenticato
  • Già. Non si capisce bene cosa sia successo.
    Dal link della notizia in inglese (per fortuna che li mettono, altrmenti non si capirebbe mai niente!!!) sembrerebbe che abbiano rubato i codici per i download. Non si ha però la certezza effettiva della quantità di questi codici. Si presume soltanto che possan essere ca. 3M, ma nulla è confermato.

    Poi questi codici non erano ospitati su server AMD (l'azienda e non il server basato su chip AMD) o Codemaster, ma da un vendor esterno specializzato in promozioni come questa organizzata dalla software house.
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Già. Non si capisce bene cosa sia successo.
    > Dal link della notizia in inglese (per fortuna
    > che li mettono, altrmenti non si capirebbe mai
    > niente!!!)
    questo e' parzialmente vero... purtroppo Mauro Vecchio e' spesso sotto la media di altri articolisti di p.i. ... fa articoli un po raffazzonati..

    > sembrerebbe che abbiano rubato i
    > codici per i download.
    Eh... non ti smentisci mai. la tua FAME DI GALERA sulle cazzate abbonda.
    Lasciare in bella posa i codici (i voucher digitali) su un sito web, e' coglionaggine degli admin. Non e' rubare.
    Se no potremmo dire che anche Google li ha rubati. O non hai digitato su google "AMD4u" ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo Monegato
    > hanno scaricato il file 3 milioni ti volte?
    > hanno scaricato un file con 3 milioni di codici
    > di
    > attivazione?
    > altro? non ho ben capito

    E' successo che questi hanno detto di aver smarrito le copie del gioco in un bar.
  • Quando smarriscono qualcosa di buono, io non ci sono mai in quel bar! (non che Dirt3 sia il mio gioco preferito, ma a caval donato non si guarda in boccaA bocca aperta)
  • In breve:Su www.amd4u.com/dirt3promo/ chi aveva comprato una scheda video AMD poteva riscattare una copia del gioco.

    Andando su www.amd4u.com/dirt3promo/Keys (link non più funzionante) era visibili in chiaro tutte le chiavi steam(circa 3 milioni).

    Altro che attacco hacker (ciò non leva che sia illegale usarle le chivi), questa è incompetenza oltre ogni limite da parte di chi gestisce il sito (che pare essere terzo sia ad AMD che Steam).
    Come se domani scrivo http://punto-informatico.it/password.txt e mi permette di scaricare tutte le psw degli utenti di questo sito.
    non+autenticato
  • > Altro che attacco hacker (ciò non leva che sia
    > illegale usarle le chivi), questa è incompetenza
    > oltre ogni limite da parte di chi gestisce il
    > sito (che pare essere terzo sia ad AMD che
    > Steam).

    giusto il resto (come ho appena scritto altrove) ma il fatto che sia illegale usarle e' MOLTO MOLTO OPINABILE. Anche perche' sono indistinguibili dai codici acquisiti secondo la procedura ... infatti probabilmente non faranno un bel niente (tranne, si spera, dare un calcio nei coglioni al project manager , al quale evidentemente piace progettare le cose senza testing alcuno)
    non+autenticato
  • Diamo a Cesare quel che e' di Cesare e smettiamola di dire che ogni volta che qualcosa non va e' colpa del project manager che non ha fatto i test.

    Premesso che il project manager NON fa i test (ma li fa lo sviluppatore!), il project manager non puo' rispondere di ogni riga di codice scritta dagli sviluppatori e sapere dove si trova ogni file di un progetto. Dubito fortemente che il project manager abbia scritto un documento in cui diceva agli sviluppatori di conservare il file con le keys in /var/www/htdocs/keys/ o altre cartelle pubbliche. Escluderei anche responsabilita' dei sistemisti (anche loro non sono tenuti a conoscere la posizione di ogni file e comunque non c'e' ragione al mondo per cui file cosi' delicati vengano tutti su directory pubbliche).

    Qui la responsabilita' e' della persona che ce l'ha messa, ovvero dell'owner del file sul server (e se proprio sei cosi' "audace" da metterlo su cartella pubblica, almeno aggiungici un .htaccess per impedire l'accesso da fuori - ma comunque, e' chiaro, e' il modo di procedere errato).
  • "i test li fa lo sviluppatore" ?!?!?!?!?
    ma dove ? e poi ti stupisci della qualità media del sw ?
    non+autenticato
  • Se l'azienda ha i soldi per pagare dei beta tester ed e' di medie/grandi dimensioni, i test li fanno i beta tester, altrimenti, in loro vece, sarebbe corretto che li facesse lo sviluppatore (che, meglio di altri, conosce i casi critici e i possibili punti deboli).

    Che poi finisce spesso che i pm, gli account e addirittura i commerciali per evitare rogne si mettano a fare i test in prima persona e' una degenerazione dei ruoli (e questo si' che impatta negativamente sulla qualita' del sw).
  • Veramente, di solito, lo sviluppatore fa dei test di massima per evidenziare errori di programmazione o di logica (fase di alpha testing) e poi ci devono essere figure di tester aggiuntivi per fare quelli veri (fase di beta testing) prima del rilascio della release candidate che può subire una ulteriore fase di test prima della pacchettizzazione e del rilascio definitivo.

    Comunque il project manager in tutto questo c'entra fino a mezzogiorno visto che deve coordinare l'attività di tutte le persone coinvolte e certificare la qualità finale e non quella intermedia del prodotto.
    mura
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