Gnutella2 si muove più rapidamente

L'arrivo del sito dedicato al progettone di sviluppo di una delle grandi promesse del peer-to-peer spinge all'ottimismo vecchi e nuovi fan, timorosi per le iniziative delle major contro il P2P

Roma - Da qualche ora è disponibile online il nuovo sito dedicato a Gnutella2, con l'obiettivo dichiarato di contribuire a giungere rapidamente ad una versione funzionante e ottimizzata della piattaforma Gnutella di nuova generazione.

Va detto che Gnutella2.com è prima di tutto un sito dedicato agli sviluppatori e si descrive infatti come "developer network", sebbene i suoi autori incoraggino a visitare il sito tutti coloro che sono stati o sono fan di Gnutella. Come noto, l'apparire di Gnutella provocò uno scossone nel mondo del file sharing, aprendo nuove prospettive nei mesi in cui Napster, sistema di condivisione centralizzato, veniva travolto in tribunale.

Anche per questo attorno a Gnutella2.com è destinato probabilmente a raccogliersi un ampio interesse tanto nella comunità degli sviluppatori quanto in quella degli utenti. Le caratteristiche della rete Gnutella, nonostante le numerose questioni tecniche aperte, la rendono secondo molti una candidata ideale a rispondere alle recenti iniziative annunciate dall'industria del disco. Gnutella2 vuole essere una evoluzione di quella "rete".
Gnutella2 viene descritta dal sito come una piattaforma di peering di terza generazione pensata per consentire la comunicazione, la localizzazione di dati e il trasferimento tra i suoi utenti. Sebbene Gnutella2 sia spesso pensato come un protocollo P2P (al pari di FastTrack, quello usato da Kazaa) in realtà è qualcosa di più. Dietro a Gnutella2 vi sono sistemi di sharing come Shareaza e strumenti vari come mlDonkey.

Il principale sviluppatore dietro Shareaza è, non a caso, anche la mente di Gnutella2.com, un sito che a suo dire dovrà evolvere proprio come Gnutella2, "attraverso il supporto e la partecipazione della comunità. Tutti possono partecipare alla discussione, proporre documenti, inserire risorse per lo sviluppo o altri materiali di interesse".
TAG: mondo
89 Commenti alla Notizia Gnutella2 si muove più rapidamente
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  • Si puo' provare a risalire un attimo a che vuol dire vivere in un mondo in cui tutta la conoscenza comincia a diventare digitale?

    I pregi dell'era digitale sono tangibili a tutti, il trasformare un'opera scritta o musicale in bit comporta il grande pregio di renderla eterna e indistruttibile, ma soprattutto la sua eternita' e indistruttibilita' rimane anche dopo miliardi di copie.

    Tramite Internet questa informazione puo' raggiungere miliardi di persone intatta e valida come quando appena creata. E' un pregio innegabile e ormai irrinunciabile dell'era digitale.

    Dato che sia testo, che immagini e filmati oltre che programmi e progetto sono facilmente digitalizzabili ne consegue che anche questi possono essere altrettanto facilmente copiati e diffusi rimanendo intatti e venire a far parte del patrimonio di informazioni digitali.

    Ora il problema delle case discografiche e di tutta la storia dell'illegalita' di copia, sta a monte di questo discorso.

    Il mondo digitale lo hanno voluto per prime loro, le aziende della musica e del video, sono state le prime ad abbracciare il mondo del CD e della riproduzione infinita senza decadimento di qualita', cosi' come lo hanno voluto le case cinematografiche. E anche tipografie ed editorie creano digitalmente il lavoro prima della trasposizione vera e propria di tali opere in forma cartacea.

    Encoder/Decoder, P2P,. e tutte le tecnologie di scambio e di conversione e trasporto in digitale di informazioni in genere tra cui anche musica e film, che colpa hanno? Non li vedo niente piu' che dei potenti strumenti di manipolazione e scmabio di informazioni, che poi l'uso che se ne fa non piaccia a poche aziende non deve assolutamente intaccarne il senso di strumenti efficienti dell'era digitale.

    Ma io mi faccio spesso delle domande:
    In tutti questi anni ci sono state il susseguirsi di eventi, avanzamenti di tecnologia, qualita', efficienza e velocita', nessuno all'interno di queste aziende dell'intrattenimento attraverso leggi come quella di Moore (sulla crescita della velocita' dei microprocessori) e anche solo osservando e facendo 2 facili conti di aritmetica, su come il mondo digitale progrediva, e' mai riuscito a capire che prima o poi si sarebbe arrivato a cio'?

    Dal CD ai DVD alle tecniche di compressione, alle sempre maggiori capienze delle memorie di massa, e l'aumento dei cablaggi veloci nelle citta' di tutto il mondo, il lancio dei satelliti e le sempre maggiori bande dati disponibili, nessuno presso queste aziende ha mai intuito cosa gli sarebbe crollato addosso?

    E mi pare quanto meno volgare e privo di qualsiasi dignita' e buon senso assimilare la condivisione al furto, cosi' come criminalizzare strumenti di condivisione e codifica/decodifica di informazioni digitali.
    Cosi' come al di fuori di ogni etica e onore fare pressioni su governi e autorita' per perseguire e far punire comportamenti che sono nella natura umana e non parlo della tendenza al furto o all'approfittare, ma piu' che altro alla condivisione e fruizione, curiosita' e conseguente attivita' per procurarsi materiali che si desidera ascoltare, leggere, vedere.
    Attivita' queste che hanno usato false motivazioni di perdita e definizioni di giusto compenso per gli autori sfruttando anche tecniche di marketing per diffondere l'idea che la condivisione di informazioni digitali rappresentanti opere dell'ingegno e' assimilabile al furto. Attivita' che hanno trovato seguaci o comunque persone a favore di che scrivono su questo forum e convinti realmente della veridicita' di tali affermazioni o comunque della veridicita' dell'analogia p2p=furto.

    In tutti questi anni queste aziende cosa hanno fatto per adattarsi a questi cambiamenti e questa digitalizzazione dell'informazione invece che limitare e reprimere cio' che l'era digitale ci mette a disposizione?

    Bisognava pensarci prima e cercare nuove strade e nuovi mercati!
    Bisognava pensare gia' almeno 5 anni fa a ristrutturarsi per eliminare intermediari e prepararsi alla diffusione di musica e singoli brani a prezzo equo, tale da scoraggiare o perlomeno limitare perche' poco allettante il rapporto tra impegno e beneficio avuto, il condividere gratuitamente prodotti digitali.
    E idee di questo tipo arrivano solo nel 2003 e da chi con la musica non c'entra proprio nulla ossia Steeve Jobs?
    Ma dove hanno vissuto fino ad oggi manager e capocce di tutte le aziende dell'intrattenimento?

    E gli stessi problemi che stiamo vivendo con la musica li avremo prestissimo col mondo dell'intrattenimento video. Tra non molti anni si potranno scaricare molto piu' facilmente di adesso interi film e prodotti cinematografici di ogni genere grazie a linee sempre piu' veloci...
    L'industria cinematografica pensate stia imparando dall'agonia di quella musicale? Si sta ristrutturando e sta cercando modi di non fare la stessa fine? A me pare di no, e le cause come quella a DVD John ne sono la prova...

    Ma in che mondo viviamo?

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
    mechano@punto-informatico.it
  • > E mi pare quanto meno volgare e privo di
    > qualsiasi dignita' e buon senso assimilare
    > la condivisione al furto, cosi' come
    > criminalizzare strumenti di condivisione e
    > codifica/decodifica di informazioni
    > digitali.

    Giusto... anche perchè in quel caso sono furti anche:
    a) avere un cassettina non originale in macchina o a casa
    b) ascoltare la radio in spiaggia o in treno o in negozio o in un qualsiasi luogo pubblico
    c) fare fotocopie
    d) effettuare riproduzioni e stampe di quadri/sculture
    e) masterizzare le proprie foto su cd (hai pagato la siae per poter produrre il cd???)
    f) Registrare la partita su videocassetta e passarla ad un amico che non ha potuto vederla
    g) adottare un cane che si è perso (era di un altra persona, ladro!)
    h) usare winzip senza averlo registrato (dico winzip solo perchè è molto diffuso ma il nome può essere sostituito da tonnellate di altri programmi)

    beh non mi dilungo... ricordo solo una frase: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ci vediamo tutti dietro le sbarre.

    prima di parlare pensate se non avete mai fatto nulla di equiparabile a scaricare un mp3 dalla rete... fortunatamente c'è ancora qualcuno che ragiona, come l'utente qui sopra...
    non+autenticato
  • > a) avere un cassettina non originale in
    > macchina o a casa

    Se ti ferma la GdF ti fa una multa, lo sapevi?
    E' capitato e capiterà sempre.
    Ti posso presentare gente a cui è successo.


    > b) ascoltare la radio in spiaggia o in treno
    > o in negozio o in un qualsiasi luogo
    > pubblico

    Il luogo pubblico paga per la diffusione. Se la ascolti per i cavoli tuoi non c'è nessuna illegalità, visto che la radio paga i diritti.


    > c) fare fotocopie

    Infatti è illegale!
    Da qeuste parti nessun negozio ti fa fare fotocopie di libri!
    Se vuoi farlo paghi il svorapprezzo della tassa SIAE.
    Provare per credere.


    > d) effettuare riproduzioni e stampe di
    > quadri/sculture

    Se sono vecchie come il cucco, i diritti d'autore sono finiti.
    Se è nuova sono tutte autorizzate, altrimenti sì, rischi la denuncia.


    > e) masterizzare le proprie foto su cd (hai
    > pagato la siae per poter produrre il cd???)

    Non c'entra niente. Paghi la SIAE per copia privata di materiale altrui. Non violi nessuna legge.


    > g) adottare un cane che si è perso (era di
    > un altra persona, ladro!)

    In genere è buon uso mettere un annuncio "ho ritrovato cane fatto così e cosà con foto". Se il padrone non si fa vivo, evidentemente, per quel che ne sai, gli sta bene così.


    > h) usare winzip senza averlo registrato

    Se la GdF te lo trova sul comp ti fa una multa. Caso reale anceh qeusto.


    > prima di parlare pensate se non avete mai
    > fatto nulla di equiparabile a scaricare un
    > mp3 dalla rete... fortunatamente c'è ancora
    > qualcuno che ragiona, come l'utente qui
    > sopra...

    Rimangono tutte cose illegali, per le quali, se ti beccano paghi!
    Il principio è tutto lì!

    Qua si vuole l'impunità "perchè lo fanno tutti". Non è un principio giuridicamente accettabile.
  • se fosse davvero così tu saresti l'unico libero, e quindi saresti comunque condannato perchè diverso dalla società che ti circonda... buona fortuna caro Ekleptical
    non+autenticato
  • Bhè non c'è che dire, è proprio vero!
    non+autenticato
  • ma veramente non ho detto questo! E non ho detto cosa è giusto e cosa no! Ho solo fatto notare che i prezzi sono eccessivi!!! E che se fossero stati più bassi magari sarebbe stato anche diverso! Ora, francamente, mi sembra tardi e trovo ridicolo e che tassino i cd vergini. Se compro un cd originale (che già ha un costo elevato) pagando i diritti, perchè devo pagarli nuovamente? Perchè se faccio copie di backup devo dare i soldi pur avendoli già dati. E comunque sembra che si debba essere solo pro o contro la pirateria, mentre io voglio solo dire che la situazione si è esasperata soprattutto per colpa di chi ha voluto arricchirsi subito e il più possibile!
    non+autenticato
  • Questo sito non mi pare essere quello della vera comunità delli sviluppatori di gnutella (gnucleus/gnucDNA, bearshare, limewire, xolox(?), ecc...) ma quello dell'iniziativa personale del creatore di shareaza che si è inventato un nuovo protocollo (a detta degli altri contendenti fallato nel senso che provoca anche DoS) e lo ha chiamato ingiustamente gnutella2. Questo flame era abbastanza in luce tempo fa e ora non saprei citarvi fonti per leggere le varie interviste ai contendenti e saperne di più. Google può aiutare.
    Riccardo
    non+autenticato

  • Sono le solite polemiche tra forkaioli, chi va in un senso chi nell'altro. Shareaza e' un mito...
    non+autenticato
  • Shareaza come mlDonkey è un client leecher...
    Spiegami xkè allora un client cosi bello e potente con dietro l'incredibile e potentissima rete Gnutella2 (...) ha avuto bisogno di collegarsi ad altri network già esistenti (e già efficenti) come quello ad esempio di eDonkey?
    Facile farsi utenti e popolarità sulle spalle di altri network...
    E poi dicono che allora il Gnutella2 è un buon network, e si prendono gioco degli utenti e della gente che si è impegnata per rendere efficenti gli altri network.
    Non parliamo poi di mlDonkey, che ormai li comprende tutti...
    Sono bravissi quelli di mlDonkey xkè di ogni network aggiungono prima il sistema di download e lo implementano, poi per gli upload chissà...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Shareaza come mlDonkey è un client leecher...

    Io "uppo" a 12k/s costanti.

    non+autenticato
  • Anche io mentre scaricavo un bordello da un network uppavo 12 KB/s ad un altro...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Anche io mentre scaricavo un bordello da un
    > network uppavo 12 KB/s ad un altro...

    Un occhio poco attento potrebbe perfino dirvi "bravi ragazzi, il lavoro al PORTO e' duro ma a voi non sembra farvi batter ciglio!!" Con la lingua fuorirrrrr

    --
    Ciao.
    Mr. Mechano
  • - Scritto da: Anonimo
    > Anche io mentre scaricavo un bordello da un
    > network uppavo 12 KB/s ad un altro...

    L'imporante e' uppare.

    non+autenticato
  • > L'imporante e' uppare.
    Esempio:
    Gli italiani lavorano in Italia, prendono i soldi e vanno in vancaza all'estero...
    L'importante non è uppare, è uppare a chi ti da (come network dico)
    Non può funzionare un network dove tutti scaricano e uppano su un altro non credi?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Questo sito non mi pare essere quello della
    > vera comunità delli sviluppatori di gnutella
    > (gnucleus/gnucDNA, bearshare, limewire,
    > xolox(?), ecc...) ma quello dell'iniziativa
    > personale del creatore di shareaza che si è
    > inventato un nuovo protocollo (a detta degli
    > altri contendenti fallato nel senso che
    > provoca anche DoS) e lo ha chiamato
    > ingiustamente gnutella2.

    shareaza supporta tutto, G1, G2, edonkey/emule , bittorrnet ...
    non+autenticato
  • > shareaza supporta tutto, G1, G2,
    > edonkey/emule , bittorrnet ...
    Si infatti l'unico modo per far scaricare quel programma è quello di prendere da altre reti...
    Non sanno neanche farsi una rete propriaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Dunque.
    Dato che sono un laureato in legge passato all'informatica orami tanti anni fa, vediamo se mi riesce ragionare da giurista...
    E' vero che lequazione copiare=furto è legalemte scorretta.
    In un caso si infrage il diritto di proprieta che viene tolto a uno per diventare dell'altro. Nell'altro caso si violerebbe un licenza che stabilisce chi ha il diritto di guadagnarci nel distribuire della musica. Il fatto però che non siano la stessa cosa, non vuol dire che copiare sia legale...
    Però mi rimane il dubbio che sia illegale, dato che io che metto a disposizione la musica a te che la scarichi comunque non ci guadagno niente. Bisognerebbe vedere se in Italia (Non in America, non me ne frega niente della legge Americana, io sono Italiano e vivo in Italia) come è tutelato il diritto. E' illegale vendere musica (come fanno gli abusivi sui marciapiedi) non tua o è illegale comunque distribuirla? Se fosse illegale distribuirla allora io che ho a casa un mio cd posso regalarlo a un mio amico?
    Qualcuno mi dovrebbe dire questo. Sono francamente ignorante, non è una provocazione: è che seguo francamente poco il problema
    Se c'è differenza non siamo noi a doverlo dire, ma la legge.
    Il principio di legalità, se non ricordo male, stabilisce che ciò che non è vietato (penalmente, si intende) è permesso.

    E ora la mia personale idea. Le leggi, comprese quelle sul diritto d'autore sono il prodotto di una certa situazione sociale.
    150 anni fa non c'erano. E l'affermazione che ho sentito, cioè che senza cd la musica morirebbe mi lascia perplesso, dato che non mi risulta che Mozart ne vendesse (per i più giovani: non vendeva neppure dischi...)
    Le cose cambiano e mi sembra che la rete porti inevitabilmente a grossi cambiamenti in questo campo.
    Dove stà scritto che musicisti, per lo più mediocri debbano diventare miliardari con i soldi dei teenagers?
    Se campassero con i concerti, scrivento musiche per film , pubblicità, eventi vari sponsorizzati da vari mecenati?
    Vi sembra strano? Mozart campava così. E forse così ci sarebbero più mozart e meno, non me ne vogliano Spice Girl...
    Ma questa è solo una mia opinione...
    non+autenticato
  • Finalmente un'opinione intelligente! E in ogni caso a me viene da dire: come mai scaricare musica e film è illegale e poi tutti gli ISP fanno a gara per accappararsi clienti promettendogli di scaricare di tutto dal web e ad una buona velocità? A me sembra che il diritto d'autore dica di accettare acriticamente che bisogna pagare una follia cd o quant'altro, senza poi esserne veramente proprietari! Molte cose stanno cambiando e allora penso che più che criticare P2P bisognerebbe trovare una soluzione al passo con i tempi, o magari ridurre il prezzo di cd e dvd, così da incentivare la vendita e non a scoraggiarla.
    non+autenticato
  • Volevo precisare una cosa.
    Non è che io pensi che si dovrebbe smettere di vendere cd perchè tanto la musica circola liberamente. Penso che da qui a qualche anno i cd ( o quello che ci sarà) che avranno mercato saranno quelli valore aggiunto, quelli che vuoi avere perchè ci tieni, con il cofanetto con le foto del tour e i testi delle canzoni ,che ti dà maggior qualità e che, perchè no, fa bella mostra di se in salotto.
    Il fatto che io abbia tutta la discografia di Bruce in mp3 non mi impedirà certo , dato la voglia pazzesca che mi è venuta causa concerto di San Siro, di completarla in originale. Dovessi comprarmi i cd direttamente in America.
    Ma la musica di consumo, l'usa e getta di un'estate. Quel mercato lì, con internet, non vedo proprio come possa sopravvivere
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Volevo precisare una cosa.
    > Non è che io pensi che si dovrebbe smettere
    > di vendere cd perchè tanto la musica circola
    > liberamente. Penso che da qui a qualche anno
    > i cd ( o quello che ci sarà) che avranno
    > mercato saranno quelli valore aggiunto,
    > quelli che vuoi avere perchè ci tieni, con
    > il cofanetto con le foto del tour e i testi
    > delle canzoni ,che ti dà maggior qualità e
    > che, perchè no, fa bella mostra di se in
    > salotto.
    > Il fatto che io abbia tutta la discografia
    > di Bruce in mp3 non mi impedirà certo , dato
    > la voglia pazzesca che mi è venuta causa
    > concerto di San Siro, di completarla in
    > originale. Dovessi comprarmi i cd
    > direttamente in America.
    > Ma la musica di consumo, l'usa e getta di
    > un'estate. Quel mercato lì, con internet,
    > non vedo proprio come possa sopravvivere

    Beh, ma allora è solo giusto... la selezione naturale,
    il più valido va avanti. Gli altri periscono, c'è
    anche da annotare un fatto che per me non va
    Se un utente internet scarica una canzone di, mettiamo, Valeria Rossi, per fare un esempio lampante di musica fuffa,
    questo evento non è certo un'indicazione del fatto che l'utente ne avrebbe comprato il disco non avendolo a disposizione su
    internet. Certe cose ti prendi la briga di acchiapparle SOLO PERCHE' SONO GRATIS. Non so quante persone spenderebbero anche 1 solo cent, o persino solo lo sbattimento di andare in un negozio di musica, per un disco di Valeria Rossi!
    non+autenticato
  • > Qualcuno mi dovrebbe dire questo. Sono
    > francamente ignorante, non è una
    > provocazione: è che seguo francamente poco
    > il problema

    E meno male che sei laureato in legge!
    Cercati la 633 del 22/4/1941 e leggitela


    > Il principio di legalità, se non ricordo
    > male, stabilisce che ciò che non è vietato
    > (penalmente, si intende) è permesso.

    Art. 16 e 17 della legge di cui sopra.


    > 150 anni fa non c'erano. E l'affermazione
    > che ho sentito, cioè che senza cd la musica
    > morirebbe mi lascia perplesso, dato che non
    > mi risulta che Mozart ne vendesse (per i più
    > giovani: non vendeva neppure dischi...)

    I musicisti vendevano gli spartiti delle opere. Storicamente in campo musicale il diritto d'autore nasce per tutelare gli artisti, regolaremente truffati dai loro editori che vendevano spartiti a destra e a manca, spacciando numeri falsi agli autori e dangoli un tozzo di pane, rispetto a quello che in realtà era il giro monetario da loro creato.


    > Dove stà scritto che musicisti, per lo più
    > mediocri debbano diventare miliardari con i
    > soldi dei teenagers?

    Se il prodotto è apprezzato da milioni di persone, mi sembra corretto che il guadagno sia in proporzione.


    > Se campassero con i concerti, scrivento
    > musiche per film , pubblicità, eventi vari
    > sponsorizzati da vari mecenati?
    > Vi sembra strano? Mozart campava così.

    Infatti era un morto di fame, crepato povero in canna!

    Personalmente amo la musica e vorrei evitare che gli artisti facciano quella fine, visto che l'impatto di un artista sulla vita di milioni di persone è inifnitametne superiore all'impatto sull'umanità di praticamente qualsiasi altro lavoratore!


    > forse così ci sarebbero più mozart e meno,

    Io preferisco la scelta. Non mi piace l'idea di dovermi sorbire 4-5 musicisti in giro e stop!
    Il punto non è avere un Mozart (che personalmente perlatro non mi piace. la musica occidentale inizia con Debussy, per quanto mi riguarda..ma sono gusti personali), ma avere SOLO Mozart, Salieri e altri due tizi in giro!! Che due palle!

  • -
    > > 150 anni fa non c'erano. E l'affermazione
    > > che ho sentito, cioè che senza cd la
    > musica
    > > morirebbe mi lascia perplesso, dato che
    > non
    > > mi risulta che Mozart ne vendesse (per i
    > più
    > > giovani: non vendeva neppure dischi...)
    >
    > I musicisti vendevano gli spartiti delle
    > opere. Storicamente in campo musicale il
    > diritto d'autore nasce per tutelare gli
    > artisti, regolaremente truffati dai loro
    > editori che vendevano spartiti a destra e a
    > manca, spacciando numeri falsi agli autori e
    > dangoli un tozzo di pane, rispetto a quello
    > che in realtà era il giro monetario da loro
    > creato.
    Chissà perchè mi ricorda terribilmete certe lamentele dei musicisti di ogg , in tempi di diritto d'autore...

    >
    >
    > > Dove stà scritto che musicisti, per lo più
    > > mediocri debbano diventare miliardari con
    > i
    > > soldi dei teenagers?
    >
    > Se il prodotto è apprezzato da milioni di
    > persone, mi sembra corretto che il guadagno
    > sia in proporzione.
    >
    A me no.
    In questo modo vincono i mediocri nel senso etimologico del termine : quelli che stanno in mezzo, ovvero che piacciono a più persone.
    io sono un convinto fautore dell'economia di mercato, ma quando si tratta di espressioni artistiche mi sorge a volte qualche dubbio...
    Ma questo te lo concedo, è pura utopia e pure un pò snob...

    >
    > > Se campassero con i concerti, scrivento
    > > musiche per film , pubblicità, eventi
    > vari
    > > sponsorizzati da vari mecenati?
    > > Vi sembra strano? Mozart campava così.
    >
    > Infatti era un morto di fame, crepato povero
    > in canna!
    >
    > Personalmente amo la musica e vorrei evitare
    > che gli artisti facciano quella fine, visto
    > che l'impatto di un artista sulla vita di
    > milioni di persone è inifnitametne superiore
    > all'impatto sull'umanità di praticamente
    > qualsiasi altro lavoratore!
    >
    A parte il classico ricercatore medico, che salva la vita di milioni di persone e che fa esattamente quella fine.
    Polemiche a parte è la sproporzione enorme che mi pare di vedere fra il valore di certi personaggi e i loro guadagni eche mi rende, diciamo così, un pò astioso.
    E' l'assunto file sharing = male della musica che non mi convince
    E ho la sensazione che se le canzoni girassero libere, e loro guadagnassero solo sui cd comprati da chi li ama veramente o dai concerti, forse ci sarebbero in giro meno miliardari costruiti dal marketing e più musicisti veri.


    non+autenticato
  • > Infatti era un morto di fame, crepato povero
    > in canna!
    >
    > Personalmente amo la musica e vorrei evitare
    > che gli artisti facciano quella fine, visto
    > che l'impatto di un artista sulla vita di
    > milioni di persone è inifnitametne superiore
    > all'impatto sull'umanità di praticamente
    > qualsiasi altro lavoratore!
    >

    Hai appena insultato i lavoratoriSorride

    cmq hai proprio ragione, diamoli sti soldi agli artisti che almeno si comprano la terza ferrari, 2 son troppo poche per i 7 giorni della settimana. Rabbrividisco al pensiero di vederli girare in fiat punto... brrr quella va al massimo bene per me che lavoro tutti i giorni facendomi un culo tanto...

    non+autenticato
  • Il fatto che il diritto d'autore protegga l'autore di un opera mi pare una cosa sacrosanta, ma quando su un CD che costa 18 euro a copia un'artista ne riceve circa 2 (l'ultimo che ho sentito dire questa cosa è stato Niccolò Fabi ad un'anteprima festivalbar) mi pare che ci sia qualcosa che non funziona.
    Ancora peggio chi dice di essere danneggiato dal P2P ma poi non fa neppure uno straccio di Tour o non esce con dischi nuovi ma campa sui best of e sulle riedizioni dei vecchi album tipo i Metallica.
    Secondo me il male della discografia non è il P2P ma la discografia stessa, e il P2P è una sorta di rivoluzione di milioni di consumatori che sono stufi di essere raggirati e truffati da discografici&artisti (quelli di una certa pasta intendo).
    Se la discografia cambierà rotta, abbassando i prezzi dei CD, trovando nuovi canali di vendita&promozione, e sopratutto con i concerti, che sono la VERA espressione di un musicista, allora ci sarà il vero cambiamento, altrimenti tutto resterà come adesso, e pagare sarà soltanto la musica


  • > guadagno niente. Bisognerebbe vedere se in
    > Italia (Non in America, non me ne frega
    > niente della legge Americana, io sono
    > Italiano e vivo in Italia) come è tutelato
    > il diritto.

    ma non sei un ex giurista?
    e il diritto internazionale dove lo metti?

    chiedi a chi ormai ci lavora con la legge ed internet.
    non ci sono problemi, credimi.
    ti denunciano, passano il tutto alla pula locale e sono cazzi tuoi.


    >E' illegale vendere musica (come
    > fanno gli abusivi sui marciapiedi) non tua o
    > è illegale comunque distribuirla? Se fosse
    > illegale distribuirla allora io che ho a
    > casa un mio cd posso regalarlo a un mio
    > amico?

    regalarlo, si.
    prestarglielo, no.
    copiarglielo no.
    farti la copia di sicurezza e perderla accidentalmente nella sua tasca ... non so A bocca aperta
    comunque ricordati di farti un'altra copia di sicurezza.


    > E ora la mia personale idea. Le leggi,
    > comprese quelle sul diritto d'autore sono il
    > prodotto di una certa situazione sociale.
    > 150 anni fa non c'erano. E l'affermazione
    > che ho sentito, cioè che senza cd la musica
    > morirebbe mi lascia perplesso, dato che non
    > mi risulta che Mozart ne vendesse (per i più
    > giovani: non vendeva neppure dischi...)

    si ma qualcuno lo manteneva (miseramente) in vita e gli forniva il necessario per musicare

    solo i ricchi si dedicavano alle arti

    comunque sono d'accordo con te: non serve farlo di mestiere: l'arte la fai perché la senti.

    ma è indubbio che il lavoro porta innovazione, qualità
    (portaVA, meglio dire)


    > Dove stà scritto che musicisti, per lo più
    > mediocri debbano diventare miliardari con i
    > soldi dei teenagers?

    sta scritto nei contratti
    quelli sono in legalese, dovresti conoscerli. ^__^

    sta scritto anche che fanno un mestiere. per te è mediocre, per molti altri no, altrimenti non gli darebbero i soldini che fanno diventare il gruzzolo un PACCO di soldi
    e dove sta scritto che i teenagers che non fanno un cazzo debbano avere i soldi per i dischi?
    succede. è così: i genitori glie li danno.


    > Se campassero con i concerti, scrivento
    > musiche per film , pubblicità, eventi vari
    > sponsorizzati da vari mecenati?

    sarebbero in vendita , acquistati dai mecenati.
    la loro arte non sarebbe pura

    LOLSorride
    pensavo alle spice girls, scusate.


    comunque sono d'accordo ... anche se la gente va poco ai concerti e quando ci vanno sono trattati come mandrie di bufali, non come persone.
    non parlo di roba tranquilla, ma di quella dove la gente VA davvero volentieri ai concerti.

    > Vi sembra strano? Mozart campava così. E
    > forse così ci sarebbero più mozart e meno,
    > non me ne vogliano Spice Girl...
    > Ma questa è solo una mia opinione...

    ti do anche abbastanza ragione, ma senti ascoltare più pop o più classica?

    senti in giro il _desiderio_ di ascoltare classica o pop?
    non+autenticato
  • Veramente triste. Una ristretta cerchia di persone si industrierà al fine di creare nuovi e sconvolgenti protocolli, mentre il resto del mondo (scrocconi) starà alla finestra in attesa di mettere in pratica i nuovi prodotti e poter scaricare (possibilmente con garanzie legali di anonimato) film, musica, giochi, programmi, etc.

    In realtà nessuno è realmente colpito da queste nuove promettenti "tecnologie". Alla gente basta scroccare e rubare, magari polemizzando su questioni futili come la privacy (che cazzo di privacy vuoi avere? mentre rubi, ti lamenti anche?). Gente dalla faccia tosta, falsi moralisti. Rubate e state zitti, invece ci tocca pure subire i piagnistei dei mocciosi che non hanno trovato in rete l'ultimo pezzo di Ligabue perchè il protocollo è un cesso e la gente "non condivide i file, non shara, non ha etica".

    Già immagino quanti messaggi e quante cazzate ci saranno in giro per la rete, quando uscirà il "client della prossima generazione". "Ma sono anonimo? No perchè le major non hanno diritto di indagare su di me, sono cazzi miei, io devo poter rubare dormendo sonni tranquilli".
    non+autenticato
  • E' ormai un mercato anche questo (non il warez ma i P2P)
    E cmq porterà soldi e lavoro a della gente (credo, mi sbaglio?)
    Tutti quei siti di P2P,i programmatori,banner,programmi di installazione,compilatori...
    Per di + tutto questo scaricare finisce su CD, che vengono poi pagati... Luce per il PC, abbonamenti internet...
    Ci sono varie cose che succedono con l'uso dei P2P...
    Sarebbe cuorioso vedere se alla fine quanto viene perso da questo sistema...
    Cmq tutto quel ciarlare di cui parli sui P2P è anche fonte di cultura, può fare anche crescere la gente...
    Aprire la mente ad a nuove idee e formularne di proprie...
    E' un pò tardi si vede? ;D
    non+autenticato
  • A questo punto anche rubare autoradio genera mercato. Solo che chi ruba autoradio poi non va sui forum a spiegare quanto sia giusto e doveroso fottere il prossimo e pretendere che la legge non rompa i coglioni.
    non+autenticato
  • Io non sò che forum leggi ma su quelli che leggo io si è consapevoli che quello che si fà è illegale.
    Ma continuano a farlo sperando che non succeda nulla.
    Parlo di comunità dove la gente si da una mano per ogni problema di vita o di informatica.
    E intanto si scaricano le release preparate da gente che impegna per farle,paga e magari si impegna per rendere abbordabili ad altre persone...
    Non sò cosa dire...
    non+autenticato
  • Di forum del genere è pieno e basterebbe raccattare gli IP (sequestrando il forum) per far cambiare idea alla massa di bambini scrocconi. Mai visto sharereactor? Agghiacciante.
    non+autenticato
  • Si conosco anche sharereactor, ma anche prendendo quelli IP non puoi dimostrare nulla ;D
    Non c'è nessuna prova solo scritte... o almeno non ho guardato tutto il forum ma non credo che ci sia nulla...
    non+autenticato
  • Se domani l'ipotetica finanza della situazione mette un messaggino chiudendo il sito e dicendo "segnaliamo a tutti gli utenti di aver preso nota degli ip salvati negli ultimi 3 anni" minimo minimo quel forum perde il 99% delle visitem appena riapre. Tanto "non capita mai a me" ma nel dubbio mi defilo con la coda tra le gambe.

    Perchè anche se legalmente magari non rischi più di tanto, ci sono molti ma mooooooooooolti modi per farti cagare sotto.
    non+autenticato
  • Questo è vero, confermo...
    non+autenticato
  • Certo, ma se si volesse fare effettiva giustizia, la maggior parte della popolazione dei paesi occidentale dovrebbe essere denunciata e punita...è un po' un controsenso che lo stato punisca lo stato stesso. Ma forse sono dettagli. In alternativa ci sono forme di dittatura che possono funzionare per svariati anni...
    non+autenticato
  • Bisogna anche dire però che di tutti quegli IP se ne farebbero ben poco visto che non dimostrano nulla...
    Servirebbe solo per far paura...
    non+autenticato
  • Hai detto poco. Facciamo finta che domani ti chiami la finanza per informarsi su alcuni tuoi IP corrispondenti al download di materiale pornografico da internet. Così, solo a titolo informativo.

    Non credo che ti sentiresti tranquillo. Soprattutto se tu fossi minorenne. E secondo me valuteresti l'idea di moderare l'utilizzo di kazaa e simili.
    non+autenticato
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