Apple, una mela con cui giocare

La casa di Cupertino vuole conquistare, dopo anni di dormiveglia, i cuori degli sviluppatori di videogame e promette ai suoi utenti una netta inversione di tendenza

San Jose (USA) - Alla Game Developers Conference mancava solo Bill Gates e il suo X-Box... Alla manifestazione era presente anche Steve Jobs, CEO di Apple, il quale quest'anno ha potuto finalmente cogliere l'occasione di parlare con serenità di videogiochi, una parola che fino ad oggi la mela ha sempre lasciato in secondo piano, spesso afflitta da questioni ben più importanti.

Jobs rivendica, davanti agli sviluppatori di videogame, le grosse potenzialità dei Mac di far girare i giochi dell'ultima generazione sostenendo che i tempi sono ormai maturi per dare piena battaglia ai PC Wintel.

Questo fiero comandante, che ha avuto la capacità di risollevare dalla crisi una società che anni or sono molti davano ormai per spacciata, oggi appare sereno, tranquillo, e soprattutto pronto a spiccare il grande balzo. Parla dei nuovi processori G4, Jobs, sostenendo che le nuove istruzioni AltiVec sono quanto di meglio uno sviluppatore di giochi possa desiderare; cita poi il porting delle OpenGL per Mac, l'interessamento sempre maggiore di 3DFx nei confronti della piattaforma PowerPC e, ciliegina sulla torta, le enormi capacità multimediali del MacOS X.
Sembra che prossimamente la guerra dei videogame non si giocherà solo nel mondo delle console, ma anche in quello dei personal computer. Windows, MacOS e, prossimamente, anche Linux.
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