Mauro Vecchio

Asta frequenze, il rilancio continua

L'incasso totale supera i 3,2 miliardi di euro al termine della decima giornata

Roma - Una gara all'ultimo respiro, per un incasso totale che ha ormai superato i 3 miliardi di euro. Quasi 60 milioni in più rispetto allo scorso lunedì, messi sul piatto dai vari operatori tlc alla fine della decima giornata d'asta per l'ambita assegnazione delle frequenze dedicate alle reti radiomobili di nuova generazione.

Ad infiammare lo scontro ci hanno pensato in particolare Wind e H3G, in concorrenza per due lotti sulla succulenta banda degli 800 Mhz. È infatti sempre più probabile che a Telecom Italia e Vodafone andranno due lotti ciascuno, su un totale di sei a disposizione dei vari operatori.

Alla decima giornata d'asta, il numero complessivo delle tornate ha toccato quota 148, portando ad un incremento totale di 851 milioni di euro rispetto alle offerte iniziali. La gara potrà dirsi conclusa quando non ci saranno più rilanci per i 6 lotti a disposizione sugli 800 Mhz. Entro e non oltre il prossimo 30 settembre. (M.V.)
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3 Commenti alla Notizia Asta frequenze, il rilancio continua
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  • Facciamo un'asta fasulla in cui "LA CONCORRENZA E' ULTRAGARANTITA" con 3 licenze disponibili e 4 partecipanti in cui uno alla fine misteriosamente si ritira???

    VERGOGNA!!!!

    Chi c'era al governo?
    non+autenticato
  • Lo sviluppo delle reti mobili in Italia e una delle poche cose che rimpiango vivendo all'estero.
    non+autenticato
  • Tok, stai tranquillo e non rimpiangere nulla in merito.
    Il digital divide è ancora estremamente alto in italia, nel raggio di 60 km dalle grandi città, l'EDGE è un lusso; figuriamoci l'UMTS, l'HSDPA o l'E-UTRA.

    Arriveremo ad essere civilmente connessi forse fra 30 anni (dal punto di vista mobile).

    Quindi se per "sviluppo delle reti" intendi la quantità d'aste che si inventano per favorire i soliti noti, consentendogli di erogare servizi alle aree più fervide (commercialmente) del paese, anche se già discretamente connesse, ad un prezzo fuori media europea e lasciare le briciole a chi non abita nei grandi centri urbani beh in questo caso qui siamo forti, ma non lo chiamerei sviluppo ma al massimo marketing subliminale a scopo di lucro!

    Eheheh
    non+autenticato