Roberto Pulito

Ecco le API per Google Plus

Google consegna agli sviluppatori le chiavi della sua piattaforma social. Si inizia con piccole app limitate alla sola lettura di dati pubblici

Roma - Il social network voluto da Google continua a introdurre novità per trovare una sua identità. Gli sviluppatori di terze parti interessati a contribuire possono finalmente mettere le mani sul primo set di istruzioni rilasciato di recente e ritrovarsi in un apposito portale.

La API di Google Plus supportano standard di programmazione web open quanto stabili, includendo anche librerie come Java, PHP e.NET, e permettono la manipolazione delle risorse per mezzo del semplificato metodo REST.

L'azienda non pone particolari termini di utilizzo per le API ma rivolgendosi direttamente agli sviluppatori indipendenti chiede comunque di seguire con attenzione tre semplici regole: "Mettere sempre l'utente al primo posto, essere trasparenti e rispettare i dati sensibili degli iscritti".
Per il momento, comunque, è possibile "giocare" solo con i dati pubblici e creare applicazioni di sola lettura incentrate sulle informazioni che gli utenti iscritti hanno condiviso pubblicamente. Il comunicato di Mountain View assicura che più avanti verranno introdotte ulteriori possibilità: del resto è lo stesso social network ad essere ancora in fase di test.

Secondo un report del sito 89n.com questo mese il numero medio di messaggi pubblicati su Google + sarebbe già sceso del 41 per cento, rispetto alle precedenti quattro settimane, dopo il boom dei 25 milioni di iscrizioni al lancio.

Roberto Pulito
Notizie collegate
6 Commenti alla Notizia Ecco le API per Google Plus
Ordina
  • Essendo ignorante in materia di programmazione, volevo sapere se la pubblicazione di queste API permetterà agli sviluppatori di creare anche un client per Symbian^1 e Symbian^3 simili a twimgo, 4squick e fMobi. Giusto per capire fino in fondo l'importanza di questa notizia Sorride
    non+autenticato
  • Quelli di Google hanno fatto male a ritardare l'uscita delle API. Per un'app nata per lo scontro diretto con Facebook usare tutti i metodi di comunicazioni possibili è il minimo. Senza le API sono venuti a mancare plugin per blog e CMS, c'era solo il tasto +1 ma quello serve per chi legge le notizie, chi le pubblica vuole strumenti per pubblicare in automatico su tutti i canali possibili.
    Foy
    33
  • Il numero dei messaggi PUBBLICI, non pubblicati, è sceso del 41%.

    Non si può sapere quanti messaggi siano stati inviati solo alle proprie cerchie o a destinatari specifici.

    Personalmente ho invece visto un certo incremento di messaggi e soprattutto dei commenti ai messaggi, e per fortuna non sono roba tipo "ho ruttato", "sono andato in bagno" o "che bel tramonto ieri sera", ma roba un po' più interessante.
    Shu
    1232
  • Esatto.
    E REST non è un metodo.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Shu
    >
    > Personalmente ho invece visto un certo incremento
    > di messaggi e soprattutto dei commenti ai
    > messaggi, e per fortuna non sono roba tipo "ho
    > ruttato", "sono andato in bagno" o "che bel
    > tramonto ieri sera", ma roba un po' più
    > interessante.

    io vedo che tra i miei amici il grado di adozione è stato piuttosto alto.. mi ha sorpreso la cosa, dato che trattasi di non-nerd.. poi ci ho pensato e ho notato che la gente si iscrive a qualunque cosa con estrema facilità, anche se si tratta di regalare le proprie info personali..

    nessuno mi ha chiesto cosa fosse di preciso o ha fatto domande.. si sono iscritti e basta

    in realtà poi ad usarlo quotidianamente sono in pochi, preferiscono stare su facebook perchè c'è più vita e ci si può fare gli affari degli altri

    sui post pubblici.. io ad esempio non ne faccio praticamente mai
    non+autenticato
  • Purtroppo tra le persone che conosco non ha avuto così tanto successo... Spero sempre in una ribalta.