Mauro Vecchio

Facebook e la nuova economia delle app

Uno studio universitario valuta l'impatto economico delle applicazioni in blu. Avrebbero garantito fino a 15 miliardi di dollari in salari e benefit per i lavoratori a stelle e strisce. Con quasi 240mila posti di lavoro in più

Roma - Si intitola Facebook App Economy ed è un recente studio pubblicato dalla Robert H. Smith School of Business della University of Maryland. Una panoramica sull'attuale apporto offerto dal gigantesco sito in blu all'economia statunitense, in un periodo ormai contrassegnato dall'instabilità delle Borse e dalla crisi globale.

Le innumerevoli applicazioni presenti su Facebook avrebbero dunque garantito più di 12 miliardi di dollari ai dipendenti a stelle e strisce, che si tratti di salari mensili o benefit messi a disposizione dalle aziende. Società ovviamente specializzate in sviluppo di applicazioni, che avrebbero così offerto lavoro a 182mila persone.

Ma si tratta di numeri approssimati per difetto, almeno secondo lo studio. "Usando stime più aggressive - si legge infatti nella pubblicazione - l'economia basata sulle app di Facebook ha creato 235mila nuovi posti di lavoro, portando un valore complessivo di 15 miliardi di dollari all'economia statunitense".
Si può dunque parlare di una vera e propria esplosione nel mercato delle applicazioni in blu. Nel 2007, Facebook offriva 85 app a 20 milioni di utenti. Ora ce ne sono 20 milioni al giorno per 750 milioni di utenti. A dominare la scena sono ovviamente quelle videoludiche, sviluppate da nuovi giganti come Zynga.

Infine, una precisazione d'obbligo. Nel loro studio, i ricercatori della Robert H. Smith School of Business hanno preso in considerazione non soltanto i posti di lavoro offerti all'interno del mercato di sviluppo delle app, ma anche di tutta l'industria a supporto di quest'ultime, così come dei settori influenzati dalla loro esplosione.

Mauro Vecchio
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