Claudio Tamburrino

Antitrust, Google e la lezione di Microsoft

Schmidt ha difeso l'operato e l'imparzialità di Google: ma la Commissione che ha organizzato l'udienza è rimasta con i dubbi iniziali. La palla passa all'antitrust

Antitrust, Google e la lezione di MicrosoftRoma - Eric Schmidt ha parlato per Google all'udienza chiesta dal Senato per investigare su possibili pratiche anti-concorrenziali adottate da Mountain View

Schmidt ha ribadito tutto quello che sta facendo Google per non essere cattiva. Ha peraltro detto di aver preso a lezione l'esperienza di Microsoft e del suo dominio del settore software per non cadere nelle stesse pratiche anticoncorrenziali. Anche Google, come ha ammesso lo stesso Schmidt, ha un monopolio nel settore dove opera, ma per l'ordinamento statunitense è illegale non tanto la posizione di monopolista, quanto il suo abuso.

In quest'ottica, Mountain View ha sottolineato l'iniziativa Data Liberation Front (che permette agli utenti di esportare i dati conservati sui servizi Google per migrarli ad altre piattaforme), si è scusato per gli errori commessi lungo la strada (la privacy violata sia da Buzz che dalle macchine di Street View) e ha tentato di rassicurare tutti sull'imparzialità delle ricerche offerte da Google ai propri utenti.
Proprio questo è il punto su cui sono più dubbiosi i politici e in particolare i Senatori Mike Lee, Al Franken e Richard Blumenthal che hanno incontrato Big G.

Al Franken è arrivato a suggerire di costituire un comitato di esterni per revisionare il sistema di ranking del motore di ricerca. Ipotesi esclusa dall'avvocato di Google Susan Creighton.

Intanto continua l'indagine della Federal Trade Commission e gli accusatori di BigG rumoreggiano.

Secondo il CEO di Nextag Jeff Katz, Mountin View avrebbe abbandonato i principi fondamentali del fair play per concentrarsi sulla crescita dei profitti, favorendo nei risultati di ricerca i propri servizi come Google Shopping.

Sulla stessa linea l'avvocato di Expedia e il CEO di Yelp Jeremy Stoppelman, secondo cui "Google non è più in affari per indirizzare le persone verso la miglior fonte di informazione sul Web. Adesso spera di essere lei stessa la destinazione finale del traffico".

In attesa di affrontare, dopo la Commissione del Senato, anche gli altri oppositori, Google si è attrezzata con una pagina Web che raccoglie tutti i dubbi finora sollevati con le relative risposte: qui illustra le ragioni già spiegate da Schmidt ai Senatori.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia Antitrust, Google e la lezione di Microsoft
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  • Non c'è che dire, caro Schmidt... avete proprio imparato da Micro$oft; la frase non fa una piega.
    Peccato che avete preso ciò che c'era "di male", non "il buono".

    Consci che queste azioni "legali" sono sberleffi d'immagine e basta, che nulla purtroppo comportano strutturalmente per Google, non ci resta che sperare - come accadde per Microzoz - che qualcuno arrivi "a bussare alla porta del cesso” e "chieda di poter cagare anche lui". Forse, allora, Google inizierà a fare più attenzione e ci stupirà con "utilizzi diligente ed effettivi del cesso". (leggasi, per chi non ha colto la parafrasi: speriamo arriva una società concorrente cosicché Google non possa più fare quel caxxo che vuole. Aka, inizierà a fare più attenzione ai propri prodotti/servizi ed a valorizzare e fidelizzare i propri utenti). Un po’ di "graticola" ogni tanto (aka: "sentirsi bruciale il culo"), serve a tornare con i piedi per terra. Dopo si lavora meglio.
    non+autenticato
  • > (leggasi, per chi non ha colto la parafrasi
    *perifrasi/metafora.

    (correttore automatico del caxx)
    non+autenticato
  • una volta le azioni legali dell'antitrust finivano male per le aziende

    se poi a Washington si sono venduti pure il di dietro, cavoli loro

    in ogni caso non capisco google di cos'è accusata

    il monopolio non è reato, non lo è mai stato, quindi qual'è il punto? ci sono avversari che non riescono a competere? cavoli loro

    ms ha buttato 5.5 miliardi di dollari in bing per non approdare a niente

    evidentemente google è troppo avanzato per essere battuto da uno scopiazzatore come ms
    non+autenticato
  • il monopolio non è un reato, ma l'abuso di quest'ultimo lo è se fai pratiche per impedire che un concorrente possa nascere.
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > il monopolio non è un reato, ma l'abuso di
    > quest'ultimo lo è se fai pratiche per impedire
    > che un concorrente possa
    > nascere.
    si, ma hai letto qual'e' lo scopo finale di questa robba? "costituire un comitato di esterni per revisionare il sistema di ranking del motore di ricerca." ... e tra gli "accusatori" ci sono engine concorrenti...

    Mah... si, M$ e' stata costretta a far sbirciare il suo OS a qualche comitato (anche perche M$ lo usano tanti contractor militari e del governo -anzi DEI governi), ma MAI intero e mai lo farebbe.... e anche se per assurdo l'avesse fatto... il max che il comitato ne otterrebbe, sarebbe poterlo compilare in casa propria [e exploitare uno zero day in una nazione nemicaOcchiolino ]... xche qualora qualcuno lanciasse un os o un appliance "simile", la M$ lo spellerebbe vivo.

    Con gli algoritmi e le idee, usate in un sistema SaaS, e' tutto MOLTO piu complicato... intendo piu complicato capire e dimostrare che qualcuno si e' fregato il mio lavoro... (gli algo e le idee si possono anche 'ricreare' spontaneamente, senza aver guardato gli internals di qualcun'altro... ma se faccio vedere in giro, poi non sapro' mai se quello e' avvenuto per copia o per cos'altro). Si, capisco che non c'e' il magico ingrediente segreto e che tecnici google sono andati e venuti... pero'... non mi piace lo stesso l'idea...
    non+autenticato
  • certo, il punto è che fino ad oggi non si è mai dimostrato che google attui pratiche simili

    se vai a guardare le varie cause intentate contro google search, noterai che si lamentano sempre i soliti ( operatori turistici, quella minisocietà da due soldi sul libro paga di microsoft e di cui non ricordo il nome, ecc... )

    c'è stata una pletora di processi contro google ma nessuno che ne abbia dimostrato la colpevolezza

    questo mi sa tanto di accanimento verso una società che è altrimenti imbattibile

    dal canto suo, google non ha mai impedito ai concorrenti di operare, ha reso i dati dei suoi servizi facilmente trasportabili altrove ( a differenza dei vari facebook che invece hanno cercato di bloccare i servizi di google )

    il caso google è difficilmente paragonabile a quello ms, per evidenti ragioni etiche e pratiche
    non+autenticato
  • Bhe si. E come dire che google non ti fa trovare "bing" se lo digiti, invece lo trova come primo risultato, se cerchi bing su bing, voglio vedere che esce fuoriA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: TheBigG
    > Non c'è che dire, caro Schmidt... avete proprio
    > imparato da Micro$oft; la frase non fa una
    > piega.
    > Peccato che avete preso ciò che c'era "di male",
    > non "il buono".
    >
    > Consci che queste azioni "legali" sono sberleffi
    > d'immagine e basta, che nulla purtroppo
    > comportano strutturalmente per Google, non ci
    > resta che sperare - come accadde per Microzoz -
    > che qualcuno arrivi "a bussare alla porta del
    > cesso” e "chieda di poter cagare anche lui".
    > Forse, allora, Google inizierà a fare più
    > attenzione e ci stupirà con "utilizzi diligente
    > ed effettivi del cesso". (leggasi, per chi non ha
    > colto la parafrasi: speriamo arriva una società
    > concorrente cosicché Google non possa più fare
    > quel caxxo che vuole. Aka, inizierà a fare più
    > attenzione ai propri prodotti/servizi ed a
    > valorizzare e fidelizzare i propri utenti). Un
    > po’ di "graticola" ogni tanto (aka: "sentirsi
    > bruciale il culo"), serve a tornare con i piedi
    > per terra. Dopo si lavora meglio.

    U.A.U.
    Tu sì che ne sai e che hai degli argomenti validi e convincenti.

    Per tua conoscenza, Google i concorrenti da miliardi di $ di budget li ha sempre avuti (nel 2000 c'erano colossi come altavista, yahoo e compagnia), solo che li ha surclassati per la qualità e superiorità del suo servizio.

    Invece, gli altri big come microsoft, apple, nokia, ecc. loro sì che sono "buoni" e che "danno attenzione ai propri prodotti/servizi".

    Facci il piacere... torna ad appoggiarti a quella tazza che ti è tanto caraA bocca aperta

    P.S. visto che non eri in grado di sostenere la conversazione sull'altro thread, hai segnalato e fatto rimuovere il mio messaggio anzichè rispondermi... bravo, e io ho fatto segare tutto il tuo thread delirante così siamo a postoA bocca aperta
    non+autenticato
  • google non e' un santo, ma avere tra chi ti mette alla berlina dei politicanti (un frodatore fiscale, uno dei tea party ,un procuratore ex-militare, ecc) , un motore di ricerca concorrente (expedia) ecc... NON mi pare il massimo dell'imparzialita' e di conoscenza tecnica del settore,
    non+autenticato
  • benvenuto nella nuova americaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > google non e' un santo, ma avere tra chi ti mette
    > alla berlina dei politicanti (un frodatore
    > fiscale, uno dei tea party ,un procuratore
    > ex-militare, ecc) , un motore di ricerca
    > concorrente (expedia) ecc... NON mi pare il
    > massimo dell'imparzialita' e di conoscenza
    > tecnica del
    > settore,

    Che motore di ricerca hai usato per fare le tue ricerche su questi individui...
    non+autenticato