La rete che sfugge alle polizie

Difficile afferrare siti che risiedono su server all'estero e che in poche ore possono cambiare paese e quindi legislazione. Si lamentano gli inglesi, ma è un coro

Web - Pare che la Financial Services Authority britannica stia esaminando o abbia esaminato il sistema di rating dei siti PICS come uno dei possibili mezzi per pubblicare "il bollino blu" sui siti finanziari degni di fiducia. Stando ad un intervento all'Internet Summit di Phillip Thorpe, che guida l'agenzia londinese, il sistema di rating potrebbe consentire di "bandire" i siti che frodano o che mettono a rischio i risparmi degli utenti britannici.

Thorpe non ha fatto mistero della frustrazione delle autorità britanniche per la mancata coordinazione internazionale che di fatto impedisce alla sua agenzia di agire contro siti ritenuti pericolosi al di fuori del suolo britannico. E senza insistere troppo sul criticatissimo e moribondo PICS, ha spiegato che un altro modo per distinguere i siti buoni da quelli cattivi potrebbe essere l'assegnazione ai primi di un URL dedicato, come finance://www.nomesitofinanziario.com. Ma in questo caso uno specifico provvedimento di valutazione e approvazione dovrebbe arrivare, cosa ritenuta improbabile almeno in tempi brevi, dalla Internet Engineering Task Force, organizzazione indipendente che sovraintende agli standard tecnici della rete.

In generale all'Internet Meeting, dove si sta parlando molto di sicurezza, ciò che emerge è una richiesta pressante da parte delle autorità delle singole realtà locali di un coordinamento internazionale, "l'unica risposta", è stato detto, "alle sfide del crimine informatico condotto via internet". Secondo Thorpe, che ha notato come il ritardo nella coordinazione internazionale sia vastissimo, "più passa il tempo più difficile diventa la situazione" sul piano della repressione delle attività illecite online.
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