Claudio Tamburrino

Assoprovider contro LaMiaImpresaOnLine

Chiesto l'intervento dell'Agcom: a preoccupare, in particolare, la posizione dominante di Google e Seat-Paginegialle

Roma - Assoprovider ha segnalato all'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato LaMiaImpresaOnLine, progetto promosso da Google in partnership con PosteItaliane, Register.it e Seat Paginegialle.

LaMiaImpresaOnLine offre una piattaforma unica (gratuita per un anno) per registrare un dominio, creare un sito per un'azienda e pubblicizzarlo online e, secondo quanto riferisce Assoprovider, violerebbe gli articoli 2 e 3 della legge n. 287/1990 a tutela della concorrenza: il primo riguardante l'abuso di posizione dominante e il secondo la costituzione di un'intesa restrittiva della concorrenza.

Il problema secondo l'associazione è che con servizi come questo Mountain View si mette in concorrenza diretta in settori che al contempo serve con il suo motore di ricerca: per cui rischia seriamente di configurare un collo di bottiglia verso i suoi prodotti grazie al monopolio nella ricerca online.
Per quanto riguarda poi la costituzione di un'intesa restrittiva della concorrenza, si configurerebbe perché accanto a Google vi sono altre aziende che coprono altri livelli del settore pubblicità online come PosteItaliane (monopolista), Register.it e Seat Paginegialle (leader nel settore degli elenchi abbonati e nella raccolta pubblicitaria).

Proprio per questo Assoprovider accusa l'operazione di anticoncorrenzialità a discapito in particolare delle Web agency italiane e dei Web designer, e ha chiesto all'autorità italiana antitrust di verificare la situazione che rischia di "alterare la libera concorrenza fra imprese, senza eliminarla forse, ma certamente limitandola fortemente".

Claudio Tamburrino
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32 Commenti alla Notizia Assoprovider contro LaMiaImpresaOnLine
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  • Anche Telecom Italia ha lanciato un servizio simile (https://ilmiosito.impresasemplice.it); più o meno è simile a quello di Google, ma offre in più anche il fax virtuale.
    Mi pare si cerchi la collaborazione con le Web Agency; sul portale c'è un motore di ricerca per i clienti che vogliono l'aiuto di un professionista.
    Qualcuno lo ha già provato?
    non+autenticato
  • basta la parola... e' anche vero che google, seat e poste italiane messi insieme sono piuttosto imponenti, pero' esistono altre centinaia di servizi per le aziende sul web. Non e che per anni continuiamo a offrire lo stesso servizio di basso livello, senza prevedere la minaccia di un grosso concorrente, poi quando arriva diciamo "eh no mica si puo fare cosi".
    non+autenticato
  • Non hanno ancora capito che Google non è un monopolio, ma una società che dà un servizio migliore degli altri, per questo gli utenti la scelgono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matteo Garnici
    > Non hanno ancora capito che Google non è un
    > monopolio, ma una società che dà un servizio
    > migliore degli altri, per questo gli utenti la
    > scelgono.

    Questo intendevo dire, che vadano a lavorare e mogliorarsi al posto di fare i soliti italiani che brontolano e basta, bravo matteo, la penso esattamente come te,
    non+autenticato
  • Noi non ci organizziamo e facciamo "artigianato" web, quindi dovete restare al nostro livello oppure è concorrenza.
    Bello! Molto "zen" come cosa Occhiolino
    non+autenticato
  • Yep.
    Io non capisco perchè non lo fanno anche loro.
    non+autenticato
  • Ho assistito alle lotte intestine ad un provider locale. Finito con la parcellizzazione dell'azienda, all'epoca pionieristica e con un enorme potenziale di crescita, in tante piccole realtà ormai marginali nel panorama nazionale. La debolezza del sistema Italia è (forse soprattutto) nell'incapacità di fare squadra.
    non+autenticato
  • Fanno bene, rimane sempre un prodotto limitato, molti webmaster sono impreparati e poco professionali, il servizio a parte il dominio di secondo livello non è diverso da tanti altri (wordpress blogspot ecc..). Poi non andiamo a raccontare la priorità nei risultati di google perchè così torniamo alla mentalita degli anni ottantaOcchiolino

    Sul web c'è mooolta carenza di operatori seri che portano risultati tangibili alle aziende quindi ben vengano questi servizi di base gratuiti, chissà che non si ripulisca un po il mercato da un po di fantomatoci smanettoni che si fanno chiamare webmaster...
    non+autenticato
  • Balle!
    Abbiamo una moltitudine di operatori web che lavorano egregiamente ma sono costretti ad andare all'estero perché qui c'è la cultura del spendo meno in ogni caso, piuttosto che il miglior servizio al miglior prezzo. Investendo poco, i prodotti che ne vengono fuori sono mediocri, è un dato di fatto. Chi me lo fa fare di imbastire un team di lavoro con un cliente che mi da un budget di 200/500 per sviluppare il suo sito.
    non+autenticato
  • E' così in tutti i settori,
    se vuoi fare un sito che vale 2000€ e non te lo pagano cpsì, significa che stai facendo qualcosa che non vuole nessuno, fattene una ragione.

    E' come se vai dal panettiere e compri un pezzo di pane a 30€, che però è fatto a mano ed ha la forma di diamante ed all'interno è usata una farina che viene da chissà dove: al cliente non interessa, gli importa mangiare.
    Al cliente non interessano i tuoi siti da 2000€ col CSS perfetto, il SEO e tante altre balle, al cliente importa "avere un sito", punto e basta.
    Fattene una ragione


    - Scritto da: Tony
    > Balle!
    > Abbiamo una moltitudine di operatori web che
    > lavorano egregiamente ma sono costretti ad andare
    > all'estero perché qui c'è la cultura del spendo
    > meno in ogni caso, piuttosto che il miglior
    > servizio al miglior prezzo. Investendo poco, i
    > prodotti che ne vengono fuori sono mediocri, è un
    > dato di fatto. Chi me lo fa fare di imbastire un
    > team di lavoro con un cliente che mi da un budget
    > di 200/500 per sviluppare il suo
    > sito.
    non+autenticato
  • Al panettiere sicuramente interessa avere il sito da 200 euro (ammesso che voglia spenderli), ma a tante altre aziende il sito col SEO magari porta clienti... dipende dalla realta che uno guarda.
    non+autenticato
  • Appunto,
    non parlavo di cifre, ma di spendere il giusto. Se vuoi fare un lavoro improvvisato, è meglio destinare il budget in una campagna locale che sicuramente porterà più clienti.
    Meglio non fare una cosa, piuttosto che farla male.
    non+autenticato
  • E non è giusto che a decidere questo siano le aziende stesse? Tu proponi il tuo prodotto e le tue ragioni, i tuoi punti di forza, il cliente decide. Quelli lungimiranti vedranno maggiori utili nel medio-lungo periodo, se quello che dici è vero, e altri seguiranno il loro esempio. Non mi sembra logico imporre per legge una presunta qualità superiore.
    Izio01
    4255
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