A Roma una replica dell'F-Root Name Server

L'annuncio ieri di Internet Software Consortium e del consorzio NaMeX. Nella capitale la prima ed unica installazione italiana di una replica dei server che indirizzano il traffico internet

Roma - "Internet Software Consortium (ISC) e il Consorzio NaMeX sono orgogliosi di annunciare la recente conclusione dell'accordo che porterà a Roma, presso la sede del NaMeX, la prima ed unica installazione italiana di una replica dell' F-Root Name Server, che proprio ISC gestisce a Berkeley in California, rendendo così Internet più sicuro e la rete italiana molto più veloce ed affidabile".

Così recita un comunicato rilasciato ieri da ISC e NaMeX, consorzio nato nel 2001 con il patrocinio dell'associazione Anfov al quale aderiscono i più importanti provider italiani (Albacom, Atlanet, Colt Telecom, Edisontel, Elitel, Eurnetcity, GARR, Caspur, MC Link, Netscalibur, Postecom, Telecom Italia, Tiscali, Unidata, Wind).

I Root Name Server sono, come noto, delle centrali indispensabili per il funzionamento di Internet, perché indirizzano il traffico della rete(DNS). Nel mondo ce ne sono 13: dieci negli USA, uno in Giappone e due in Europa, in Gran Bretagna e in Svezia.
Secondo gli esperti, visti anche episodi precedenti che lo hanno messo in luce, il limitato numero di Root Name Server costituisce un pericolo potenziale per la sicurezza ed il funzionamento di Internet. Il timore è che un attacco distribuito possa riuscire a rendere inutilizzabili i Root Name Server, con conseguenze gravi sulla funzionalità di internet.

ISC gestisce f.root-servers.net, uno dei Root Name Server, di cui oggi esistono sei repliche, tutte realizzate con una soluzione tecnica sviluppata da BGP Anycast. Secondo gli esperti le repliche dovrebbero anche aumentare l'efficienza dei DNS.
TAG: italia
18 Commenti alla Notizia A Roma una replica dell'F-Root Name Server
Ordina
  • Si rischiano casini innimmaginabili A bocca aperta

    Attendero' un po prima di aggiornare la lista dei root server nel mio dns casalingo.
    non+autenticato
  • Il server rimane gestito da ISC, quindi non ci dovrebbero essere problemi.

    Non c'è da aggiornare nessuna lista di root-server, il tuo dns si andrà a cercare il più vicino e automaticamente si troverà F.

    - Scritto da: Anonimo
    > Si rischiano casini innimmaginabili A bocca aperta
    >
    > Attendero' un po prima di aggiornare la
    > lista dei root server nel mio dns casalingo.
    non+autenticato
  • questo root server italiano viene usato in caso di problemi dell' f root server principale o vengono usati tutti insieme...
    se funzionano tutti assieme dovrebbero avere tutti lo stesso indirizzo ip... come funziona?

    grazie
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > questo root server italiano viene usato in
    > caso di problemi dell' f root server
    > principale o vengono usati tutti insieme...
    > se funzionano tutti assieme dovrebbero avere
    > tutti lo stesso indirizzo ip... come
    > funziona?
    >
    > grazie

    Effettivamente me lo sto domandando pure io.
    La mia ipotesi e' che ci sono piu' f-root-servers dislocati in posti geografici strategici, tutti con lo stesso indirizzo. Se i provider si mettono daccordo (come descritto nell'articolo) e' possibile "forzare" gli instradamenti verso uno piuttosto che un altro server.

    La riprova e' che verificando gli instradamenti con due provider differenti uno mi manda in Spagna, l'altro negli USA.

    Devo ammettere che se e' cosi' la cosa non mi piace un granche' in quanto avere macchine sparse su internet con lo stesso IP viola uno degli assiomi di internet (univocita' dell'indirizzo). Speriamo i nostri cari provider non facciano casini con gli instradamenti Sorride
    non+autenticato
  • Usano "BGP Anycast". In pratica l'indirizzo IP di f.root-servers.net (che è unico) viene annunciato da un AS unico, che viene a sua volta routato da altri AS che cambiano a seconda di dove sta fisicamente il server. Il meccanismo di routing di BGP fa automaticamente il resto, scegliendo la path più breve. Non è tanto diverso da un ISP multihomed...

    Dettagli (ancora più) tecnici:

    http://www.isc.org/tn/isc-tn-2003-1.html


    - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > questo root server italiano viene usato in
    > > caso di problemi dell' f root server
    > > principale o vengono usati tutti
    > insieme...
    > > se funzionano tutti assieme dovrebbero
    > avere
    > > tutti lo stesso indirizzo ip... come
    > > funziona?
    > >
    > > grazie
    >
    > Effettivamente me lo sto domandando pure io.
    > La mia ipotesi e' che ci sono piu'
    > f-root-servers dislocati in posti geografici
    > strategici, tutti con lo stesso indirizzo.
    > Se i provider si mettono daccordo (come
    > descritto nell'articolo) e' possibile
    > "forzare" gli instradamenti verso uno
    > piuttosto che un altro server.
    >
    > La riprova e' che verificando gli
    > instradamenti con due provider differenti
    > uno mi manda in Spagna, l'altro negli USA.
    >
    > Devo ammettere che se e' cosi' la cosa non
    > mi piace un granche' in quanto avere
    > macchine sparse su internet con lo stesso IP
    > viola uno degli assiomi di internet
    > (univocita' dell'indirizzo). Speriamo i
    > nostri cari provider non facciano casini con
    > gli instradamenti Sorride
    non+autenticato
  • Il classico sensazionalismo esagerato...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il classico sensazionalismo esagerato...

    Gia' ... solo il resolving sara' leggermente piu' veloce ...

    Poi quanti sono a sapere che e' l'F-root name server?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Il classico sensazionalismo esagerato...

    Considerata la banda media oggi disponiile (e in continua espansione) e considerata pure la "cura" con cui vengono confezionate le pagine web (spesso con reindirizzamenti multipli, senza ottimizzazione) il "resolve" occupa una fetta importante di tempo "sprecato", ridurne quindi il tempo puo' davvero significare "navigare concretamente piu' veloce". Direi che l'affermazione non e' proprio campata in aria.
    non+autenticato
  • > > Il classico sensazionalismo esagerato...
    >
    > Considerata la banda media oggi disponiile
    > (e in continua espansione) e considerata
    > pure la "cura" con cui vengono confezionate
    > le pagine web (spesso con reindirizzamenti
    > multipli, senza ottimizzazione) il "resolve"
    > occupa una fetta importante di tempo
    > "sprecato", ridurne quindi il tempo puo'
    > davvero significare "navigare concretamente
    > piu' veloce". Direi che l'affermazione non
    > e' proprio campata in aria.

    Con la mia adsl il resolving lo fa al massimo in 3/10 di secondo, in media 5/100 (se in cache e' invece istantaneo). E' quindi molto piu' rilevante il "peso" della pagina web: css, immagini, banners, flash, java, javascripts ecc ecc appesantiscono eccessivamente la navigazione. Lo stesso PI e' tutt'altro che veloce (penso sia un sottodimensionamento del loro server o della linea).

    La notizia non puo' comunque che far piacere, principalmente per la ridondanza del database e per la fiducia dimostrataci.
    non+autenticato
  • sai com'è... non esiste solo il tuo computer con la tua adsl.
    si vuole considerare il volume di traffico complessivo per ciò che riguarda la risoluzione dei nomi, se si riduce rimane più banda per scaricare i flash banner... anche per te.
    non+autenticato
  • > Lo stesso PI
    > e' tutt'altro che veloce (penso sia un
    > sottodimensionamento del loro server o della
    > linea).


    Guarda che se hai una connessione "seria" PI non è affato lentissimo, anzi. Credo che il sottodimensionamento riguardi la tua ADSL
    non+autenticato
  • > eccessivamente la navigazione. Lo stesso PI
    > e' tutt'altro che veloce (penso sia un
    > sottodimensionamento del loro server o della
    > linea).

    ...forse invece dipende dalla tua adsl che fa un po' fatica... come ti potrà svelare chiunque ha una connessione un po' + veloce...
    ;o)
    A.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > eccessivamente la navigazione. Lo stesso PI
    > e' tutt'altro che veloce (penso sia un
    > sottodimensionamento del loro server o della
    > linea).

    Confermo la lentezza di PI. Non parlo del mio collegamento casalingo a 56K, ma del collegamento in università (per dire, se mi va bene scarico ad oltre 1Mbit/s).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > eccessivamente la navigazione. Lo stesso
    > PI
    > > e' tutt'altro che veloce (penso sia un
    > > sottodimensionamento del loro server o
    > della
    > > linea).
    >
    > Confermo la lentezza di PI. Non parlo del
    > mio collegamento casalingo a 56K, ma del
    > collegamento in università (per dire, se mi
    > va bene scarico ad oltre 1Mbit/s).

    Riconfermo il contrario!
    a me P.I. va piuttosto bene, nonostante usi Explorer su Mac (se usassi Safari andrebbe ancora meglio) e ho una hdsl; andava bene anche con la precedente adsl.
    Perché non provi a tracciare e vedi che tempi di latenza hai? magari scopri che il tuo collegamento non è la figata che pensiSorride

    Gabriele
    non+autenticato
  • Secondo me e' PI ad avere problemi: certe volte una pagina ci mette anche 20 secondi ad essere caricata, anche disabilitando le immagini. Sia da ADSL casalinga che da linea dedicata in ufficio.

    Adesso ad esempio e' velocissimo. Evidentemente non ci sono accese contestazioni in corso nei forum Sorride
    non+autenticato
  • L'incremento di prestazioni a livello nazionale/europeo sarebbe minimo. Non dimentichiamoci che i DNS hanno una cache, pertanto le sole circostanze che li portano ad accedere ai root-server sono in presenza di un dominio non ancora in cache o per il quale è necessario un refresh (expired)... considerando che una query DNS non richiede che una manciata di bytes il vantaggio ottenibile in termini di velocità dubito sia quantificabile ad occhio nudo.

    Semmai questo fatto sarà molto utile dal punto di vista della ridondanza perchè rappresenta pure sempre un backup in più di informazioni vitali per il funzionamento della rete.
    non+autenticato