Alfonso Maruccia

Shakespeare e la scimmia instancabile

Un esperimento condotto fra le nuvole telematiche di Amazon vorrebbe mettere alla prova il teorema della scimmia instancabile. Ma c'è il trucco, e il lavoro delle scimmie virtuali è facilitato da regole non previste dal suddetto teorema

Roma - Jesse Anderson si è messo in testa di verificare in concreto il teorema della scimmia instancabile, quello secondo cui una (o più) scimmia(e) sarebbe(ro) in grado di replicare l'intero lavoro di William Shakespeare digitando caratteri a caso su una macchina da scrivere per un tempo infinitamente lungo. L'esperimento è stato sin qui prolifico, anche se Anderson non ha rispettato alla lettera le condizioni del teorema.

Nel caso in oggetto, le scimmie che digitano caratteri a caso sono elementi computanti virtuali fatti girare prevalentemente sui server dell'infrastruttura cloud di Amazon, e si contano nell'ordine di qualche milione.

Il tempo a loro disposizione è infinito, ma piuttosto che aspettare l'output casuale di caratteri - come detterebbe il teorema della scimmia instancabile - il software è stato programmato per confrontare una stringa di nove caratteri generata casualmente con il testo del componimento A Lovers Complaint: se la stringa è contenuta nel testo viene annotata e si passa a quella successiva finché l'opera non è completa.
Dopo una prima, costosa fase sul cloud di Amazon, Anderson ha spostato l'esperimento su un PC domestico per verificare i risultati finali: anche se non può essere considerata una vera prova del teorema della scimmia instancabile - per riscrivere l'intera opera di Shakespeare occorrerebbe un tempo superiore all'età dell'universo attualmente conosciuto - finora le "scimmie virtuali" di Anderson hanno riscritto il 99,99% del poema vergato dal Bardo.

Alfonso Maruccia
16 Commenti alla Notizia Shakespeare e la scimmia instancabile
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  • Sono soltanto io a pensare che questo sia un inutile e costoso consumo di energia elettrica? È come mettersi a lanciare i dadi finché non viene 6 per un milione di volte di fila... è ovvio che con un tempo infinito prima o poi succederà!
  • Beh, secondo il tuo ragionamento anche sparare neutroni a velocità simil-luminali nell'acceleratore del CERN per scovare nuove particelle fisiche (i famigerati bosoni) è uno spreco di corrente elettrica: la teoria li prevede, quindi prima o poi spunteranno fuori....
  • Qui si tratta di statistica contro teoria, i cui risultati - tra l'altro - portano a un risultato certo (l'opera scritta) contro un risultato ignoto (il bosone), visto che quest'ultimo non è ancora stato provato che esista. Dopo aver provato che anch'esso esiste - più di qualche volta - anche il processo di incidentare neutrini sarà corrente sprecata, a meno di una necessità di scoprire altre particelle...
  • Non è la stessa cosa.

    Il "teorema" della scimmia instancabile non ci insegna nulla sul funzionamento dell'universo. Quindi non è con un esperimento come quello che ottieni più informazioni. E anche se lo eseguissi realmente per dei miliardi di anni non è detto che otterresti il risultato voluto. Si tratta puramente di un risultato teorico.

    Nel caso degli esperimenti al CERN invece si tratta di sperimentare sulla materia una teoria che è supposta spiegare come essa funzioni. In quel caso un esperimento ti può fornire il risultato voluto.

    Sarebbe come se tu cominciassi a calcolare il numero di atomi contenuti nel sole per poi dividerli per il suo volume e trovare così il valore (preciso?) di pi greco. Sarebbe un esperimento totalmente inutile. Pi greco è un valore matematico che può essere ottenuto dal semplice calcolo. Non è necessario verificarlo in pratica (a meno che tu non sia interessato a studiare gli effetti dei forti campi gravitazionali sulla curvatura dello spazio tempo).

    Quindi, si. L'esperimento sulla scimmia instancabile si apparenta di più a un inutile spreco di energia che a un vero test pratico del suddetto teorema (soprattutto che in più ha usato un metodo alternativo).
    non+autenticato
  • Anche il progetto Seti@Home all'inizio è sembrato/sembra uno spreco di energia.
    Poi da li è nato BOINC una realizzazione pratica e domestica del GridComputing, per progetti più nobili come ClimatePrediction, FoldIt e altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ittiointerp rete
    > Anche il progetto Seti@Home all'inizio è
    > sembrato/sembra uno spreco di
    > energia.

    E lo è.

    Un esperimento può essere inutile, ma ciò nonostante avere interessanti ripercussioni tecniche (come il caso di Seti@Home), non per quanto riguarda l'esperimento stesso ma per quanto riguarda il modo con cui è stato fatto.

    Se questo esperimento ha come scopo pubblicizzare le capacità della cloud di Amazon, bene. Non lo trovo l'esperimento più saggio, per via della sua facilità nel prevederne i risultati, ma capisco la ricerca della spettacolarità.

    Ma il punto è che non ha niente a che vedere con l'LHC. Un conto è un esperimento di cui interessa il risultato, un conto è un esperimento fatto solo con lo scopo di migliorare/mostrare le capacità tecniche, conoscendo già il risultato.
    non+autenticato
  • Paragonare gli studi sulle particelle nucleari e subnucleari al "Infinite monkey theorem" mi sembra francamente esagerato...

    Però di questo passo qualcuno definirà "spreco di corrente" anche la ricerca della n-milionesima cifra del pi greco...
    non+autenticato
  • > Però di questo passo qualcuno definirà "spreco di
    > corrente" anche la ricerca della n-milionesima
    > cifra del pi
    > greco...

    generalmente il calcolo delle N-milionesime cifre di pi greco viene svolto per misurare la potenza di calcolo puro dei calcolatori o l'efficacia di un nuovo sistema di calcolo delle cifre di PI.
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > Beh, secondo il tuo ragionamento anche sparare
    > neutroni a velocità simil-luminali
    > nell'acceleratore del CERN per scovare nuove
    > particelle fisiche (i famigerati bosoni) è uno
    > spreco di corrente elettrica: la teoria li
    > prevede, quindi prima o poi spunteranno
    > fuori....

    Onestamente questo commento è frutto di discreta ignoranza epistemologica.

    Un conto è una teoria fisica da falsificare: l'esperimento falsificatorore diraderebbe i dubbi nella scienza, corroborandola o falsificandola. Spiegherebbe cioè se il modello assunto, la teoria, è quella presente nella realtà o meno.

    Un conto è un esperimento di cui nessuno può avere dubbio, essendo un risultato matematico. Un'eventuale fallimento può solo voler dire che l'esperimento è fatto male (il RNG del computer), non che il teorema sia falso. E' quindi un esperimento che serve solo a vedere se l'esperimento è fatto bene. Anche detto "spreco di corrente".
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alfonso Maruccia
    > Beh, secondo il tuo ragionamento anche sparare
    > neutroni a velocità simil-luminali
    > nell'acceleratore del CERN per scovare nuove
    > particelle fisiche (i famigerati bosoni) è uno
    > spreco di corrente elettrica: la teoria li
    > prevede, quindi prima o poi spunteranno
    > fuori....

    se non si è "tecnici" della materia forse è il caso di astenersi da certe polemiche, a meno che non si ambisca ad un posto di addetto stampa al MIUR.Occhiolino
    Come altri hanno già scritto il teorema della scimmia instancabile è già stato dimostrato e le verifiche empiriche dei teoremi di matematica pura non sono molto utili.
    Gli esperimenti del CERN sono una cosa completamente diversa, per le teorie fisiche le verifiche sperimentali servono, eccome se servono.

    PS
    i famigerati "bosoni" sono stati scoperti da un sacco di tempo fa, proprio durante gli scavi del tunnel Ginevra - Gran SassoA bocca aperta, al cern adesso stanno cercando un bosone particolare.
  • io non la penso come lui, però mettere delle regole non è giusto

    il teorema della scimmia è totalmente random, loro invece sfruttano un metodo identico a quello degli algoritmi genetici

    in pratica il loro sistema prevede un'intelligenza a priori che controlla la validità o meno di quello che fanno le scimmie
    non+autenticato