Olidata, parte il processo a Rossi

Il fondatore dell'azienda è indagato per reati fiscali e l'azienda chiede ora un processo veloce per non penalizzare una casa di produzione che continua a crescere

Roma - Il 14 luglio inizia il dibattimento per reati fiscali attribuiti a Carlo Rossi, fondatore della Società Olidata, e all'ex segretaria di Rossi, Susan Paganelli, ed emersi nel corso dell'indagine condotta dalla Guardia di Finanza.

Il collegio difensivo, composto dagli Avvocati Carlo Campagna, Sauro Branzaglia, entrambi di Forlì, e dal Professor Filippo Sgubbi di Bologna, per il Rossi, nonché dall'Avvocato Giordano Anconelli di Forlì, per la Paganelli, ha richiesto che si proceda a giudizio immediato, esprimendo certezza nel poter dimostrare che gli imputati sono estranei ai fatti a loro contestati. Come si ricorderà il caso scoppiò a maggio 2000 quando Rossi fu arrestato nell'ambito di una indagine che avrebbe coinvolto a vario titolo decine di aziende.

"La necessità di una conclusione rapida - scrive ora Olidata - è inoltre comprovata dalle precarie condizioni di salute di Carlo Rossi aggravate dalla perdurante situazione di stress psicologico in attesa che, finalmente, dopo il lungo periodo di indagini, venga fatta giustizia".

Non solo, la situazione attuale è uno dei problemi più grossi per Olidata che, mentre continua a crescere sul mercato, in Borsa è penalizzata dall'incertezza che gli analisti attribuiscono al titolo a causa del procedimento.
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