Mauro Vecchio

Giappone, in metro con gli jedi

I classici appigli sono stati trasformati nelle mitiche spade laser di Star Wars. Una spettacolare trovata pubblicitaria nella metro di Tokyo, per promuovere l'uscita del cofanetto in Blu-ray della saga

Roma - Si dice che sia stato George Lucas in persona a dare il via libera ad una delle campagne pubblicitarie più spettacolari della storia. Su alcuni vagoni della metropolitana di Tokyo è stata infatti montata una serie di fantasmagorici appigli, i classici pali trasformati nelle mitiche spade laser di Star Wars.

Le armi jedi si sono così asservite al più quotidiano compito di sorreggere i viaggiatori giapponesi, illuminate in LED alla semplice pressione di un pulsante. Una trovata certo curiosa per pubblicizzare l'uscita del cofanetto in Blu-ray dell'intera saga delle Guerre Stellari.

Pare che la campagna sia costata qualcosa come 10 milioni di yen (circa 96mila euro), con un solo difetto: nessun cittadino di Tokyo potrà impugnare la sbarra-jedi per farsi largo tra la folla. (M.V.)
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19 Commenti alla Notizia Giappone, in metro con gli jedi
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  • Dopo che a Fukushima è stata rilasciata una dose di radioattività pari a 800 bombe di Hiroshima, loro si divertono così...
    Che la forza sia con voi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bibbo
    > Dopo che a Fukushima è stata rilasciata una dose
    > di radioattività pari a 800 bombe di Hiroshima,
    > loro si divertono così...

    Fanno quello che hanno sempre fatto.
    Cosa dovrebbero fare, piangere ogni giorno e non uscire di piu' di casa per far contento te?
    non+autenticato
  • Le spade laser divelte dopo due ore e utilizzate come armi contundenti...
    non+autenticato
  • Per un mazzo di stickers? O è incluso anche il contratto pubblicitario stipulato con l'azienda dei trasporti?
    non+autenticato
  • pensali, fabbricali, comprali, paga le persone che li installano in più pensa a quanto estesa è la metropolitana di Tokio. Per me la cifra regge tranquillamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fesion
    > pensali, fabbricali, comprali, paga le persone
    > che li installano in più pensa a quanto estesa è
    > la metropolitana di Tokio. Per me la cifra regge
    > tranquillamente.
    Non vorrei illudervi ma come si vede bene nell'articolo linkato, si tratta di "miseri" adesivi applicati sui corrimano esistenti. Quindi centomila é una giornalata. Scusate
    Ancora.
    non+autenticato
  • > Non vorrei illudervi ma come si vede bene
    > nell'articolo linkato, si tratta di "miseri"
    > adesivi applicati sui corrimano esistenti.

    E anche i muri dove si affiggono i manifesti sono esistenti eppure costa fare manifesti.

    > Quindi
    > centomila é una giornalata.
    > Scusate
    > Ancora.


    Una gironalata sara' la tua carta di identita'. I "miseri adesivi" sono stati messi in uno dei posti piu' affollati del mondo.
    I costi di produzione che non sono certo bassi considerati i prezzi delle agenzie pubblicitarei di Tokyo, che sono salate, per cui hanno avuto certamente la loro parte, io direi in questo caso non meno di 3 milioni di yen.
    Ma il costo maggiore sicuramente va attribuito alle tariffe degli spazio pubblicitari della rete metropolitana.
    I prezzi di affissione variano da linea a linea cambiano per formato, numero di affissioni e periodo. Per 1300 adesivi affisi ad vetro per un mese i costi sono di 1.600.000 yen. Per una sola linea. Facile che si arrivi a 5-6 milioni per un formato piu' grande e su piu' linee.
    Aggiungiamo tasse, costi di produzione commissioni, si arriva facilmente a 10 milioni.
    Se consideriamo il costo della vita in Giappone, 10 milioni di yen non e' affatto caro per una campagna pubblicitaria a Tokyo, e' un investimento molto ridotto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Magenta
    > > Non vorrei illudervi ma come si vede bene
    > > nell'articolo linkato, si tratta di "miseri"
    > > adesivi applicati sui corrimano esistenti.
    >
    > E anche i muri dove si affiggono i manifesti sono
    > esistenti eppure costa fare
    > manifesti.
    >
    > > Quindi
    > > centomila é una giornalata.
    > > Scusate
    > > Ancora.
    >
    >
    > Una gironalata sara' la tua carta di identita'. I
    > "miseri adesivi" sono stati messi in uno dei
    > posti piu' affollati del
    > mondo.
    > I costi di produzione che non sono certo bassi
    > considerati i prezzi delle agenzie pubblicitarei
    > di Tokyo, che sono salate, per cui hanno avuto
    > certamente la loro parte, io direi in questo caso
    > non meno di 3 milioni di
    > yen.
    > Ma il costo maggiore sicuramente va attribuito
    > alle tariffe degli spazio pubblicitari della rete
    > metropolitana.
    > I prezzi di affissione variano da linea a linea
    > cambiano per formato, numero di affissioni e
    > periodo. Per 1300 adesivi affisi ad vetro per un
    > mese i costi sono di 1.600.000 yen. Per una sola
    > linea. Facile che si arrivi a 5-6 milioni per un
    > formato piu' grande e su piu'
    > linee.
    > Aggiungiamo tasse, costi di produzione
    > commissioni, si arriva facilmente a 10
    > milioni.
    > Se consideriamo il costo della vita in Giappone,
    > 10 milioni di yen non e' affatto caro per una
    > campagna pubblicitaria a Tokyo, e' un
    > investimento molto
    > ridotto.
    Tu forse hai il passaporto scaduto... stai confermando quelli che dico io: una giornalata: bella pubblicità, originale ma con costi normali non vedo dove possano essere le preoccupazioni per il ritorno.
    Ramen
    non+autenticato
  • - Scritto da: zattera alla deriva
    > - Scritto da: fesion
    > > pensali, fabbricali, comprali, paga le
    > persone
    > > che li installano in più pensa a quanto
    > estesa
    > è
    > > la metropolitana di Tokio. Per me la cifra
    > regge
    > > tranquillamente.
    > Non vorrei illudervi ma come si vede bene
    > nell'articolo linkato, si tratta di "miseri"
    > adesivi applicati sui corrimano esistenti. Quindi
    > centomila é una giornalata.
    > Scusate
    > Ancora.

    Vero, non si accendono, delusioneTriste
    Funz
    13032
  • Ora, capisco che il primo a commettere l'errore fu il distributore italiano del film "Il ritorno DELLO jedi", ma perché ancora oggi si sente il bisogno di usare l'articolo sbagliato? Sia che si pronunci all'italiana, "gedi", oppure all'inglese, "gedai", la parola inizia sempre con la g morbida, quindi si scrive "i jedi"! Ai tempi dell'uscita del film magari si può capire che qualcuno si sia confuso sulla pronuncia a causa dello jeti (ieti), l'abominevole uomo delle nevi, ma oggi?
    non+autenticato
  • E' più figo. Immagino si debba assumere ad eccezione
    non+autenticato
  • Eh sai come è... Hanno tradotto tutto in trincea durante la guerra dei QUOTI... Quindi...

    Fan Atari
  • sarò io ma sembra così strano sentire "guerra dei cloni" quando quardo guerre stellari. (mi riferisco alla versione dvd contro quella in cassetta)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacopo Monegato
    > sarò io ma sembra così strano sentire "guerra dei
    > cloni" quando quardo guerre stellari. (mi
    > riferisco alla versione dvd contro quella in
    > cassetta)

    Sarebbe strano il contrario, visto gli scempi fatti ai film originale dall'ormai arteriosclerotico Lucas
    non+autenticato
  • - Scritto da: Robot Pulitore
    > - Scritto da: Jacopo Monegato
    > > sarò io ma sembra così strano sentire
    > "guerra
    > dei
    > > cloni" quando quardo guerre stellari. (mi
    > > riferisco alla versione dvd contro quella in
    > > cassetta)
    >
    > Sarebbe strano il contrario, visto gli scempi
    > fatti ai film originale dall'ormai
    > arteriosclerotico
    > Lucas

    AL film (ma anche agli altri due eh)
    non+autenticato
  • Perchè nella cassetta cosa dicono ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marto tortio
    > Perchè nella cassetta cosa dicono ?

    La guerra dei Quoti, invece dei Cloni (probabilmente il fincato con il testo originale inglese era stampato male e han letto Quotes invece di Clones)

    Fan Atari
  • - Scritto da: AtariLover
    > - Scritto da: Marto tortio
    > > Perchè nella cassetta cosa dicono ?
    >
    > La guerra dei Quoti, invece dei Cloni
    > (probabilmente il fincato con il testo originale
    > inglese era stampato male e han letto Quotes
    > invece di
    > Clones)

    O molto piu' probabilmente qualche fantasioso traduttore decise di lasciare il segno pure li', dopo aver modificato la traduzione dei nomi dei robot e pure di quella di Darth Vader, senza che ce ne fosse alcun bisogno!

    Sia lodata la versione in lingua originale!
  • - Scritto da: Giacomo Boschi
    > Ora, capisco che il primo a commettere l'errore
    > fu il distributore italiano del film "Il ritorno
    > DELLO jedi", ma perché ancora oggi si sente il
    > bisogno di usare l'articolo sbagliato? Sia che si
    > pronunci all'italiana, "gedi", oppure
    > all'inglese, "gedai", la parola inizia sempre con
    > la g morbida, quindi si scrive "i jedi"! Ai tempi
    > dell'uscita del film magari si può capire che
    > qualcuno si sia confuso sulla pronuncia a causa
    > dello jeti (ieti), l'abominevole uomo delle nevi,
    > ma
    > oggi?

    Eh, son problemi...
    Funz
    13032