Claudio Tamburrino

Messagenet contro Microsoft-Skype

Azienda italiana a Bruxelles contro l'acquisto del servizio VoIP da parte di Redmond. Teme che accada quanto già visto per il mercato dei browser

Roma - L'azienda italiana specializzata in VoIP Messagenet ha chiesto all'Unione Europea di bloccare l'acquisizione di Skype da parte di Microsoft.

L'azienda software, con base a Milano, si è rivolta alla Commissione Europea cui ha chiesto di verificare che l'operazione da 8,5 miliardi di dollari non violi le normative europee in materia di competizione. Secondo Messagenet, in particolare, rischiosa sarebbe la distribuzione del client Skype insieme al sistema operativo Windows. Inoltre l'italiana chiede maggiore apertura da parte di Skype stessa alla possibilità di interfacciarsi con soluzioni network di altri operatori.

Le autorità antitrust europee non si erano d'altronde ancora espresse sulla fusione che invece ha già ricevuto il nulla osta dal corrispettivo statunitense Federal Trade Commission (FTC).
L'Europa ha già ritenuto pericolosa per la competizione la distribuzione del browser Internet Explorer con il sistema operativo di Microsoft, imponendo all'azienda la distribuzione di un "ballot screen" per garantire agli utenti informazioni sulle alternative.

Claudio Tamburrino
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