Alfonso Maruccia

Cina, comincia la nuova era spaziale

Pechino riafferma il proprio ruolo di futura superpotenza con la messa in orbita di un modulo sperimentale destinato all'attracco di sonde e astronauti. Perché la Cina "persegue la pace" da sempre

Roma - I taikonauti stanno per mettersi in marcia: l'agenzia spaziale cinese ha lanciato Tiangong-1, modulo sperimentale orbitante nell'atmosfera destinato ad accogliere sonde, astronauti ed esperimenti scientifici. Il lancio ha avuto successo generando la prevedibile eco patriottica. Ma con colonna sonora statunitense.

Una volta entrato in orbita, Tiangong-1 - che significa letteralmente "Palazzo Celeste" - girerà placidamente attorno al Pianeta per almeno un mese prima di ospitare nuovi vascelli. I piani sin qui comunicati prevedono l'attracco di tre diverse missioni (Shenzhou-8, 9 e 10) e almeno una missione classificata "con equipaggio umano".

Tiangong-1 è un cilindro che pesa 8,5 tonnellate, misura 10,4 metri di lunghezza per 3,35 di diametro e offre un totale di 15 metri cubi di spazio abitabile per due-tre astronauti al massimo. Il modulo è dotato di una camera "iperspettrale" che i cinesi intendono sfruttare per individuare segni di inquinamento da metalli, residui di pesticidi e malattie delle piante sul suolo patrio.
Zhou Jianping, responsabile del programma spaziale cinese, commenta la messa in orbita di Tiangong-1 come il trionfo della volontà di pace universale perseguita dalla Cina "sin dai tempi antichi". Il modulo orbitante servirà ad aprire la strada alla già dichiarata corsa cinese allo spazio, con obiettivi ambiziosi che comprendono una stazione spaziale destinata a ospitare equipaggi e missioni di respiro internazionale.

Ambizioni spaziali a parte, i cinesi dovranno quantomeno aggiustare i propri meccanismi di propaganda televisiva dopo la clamorosa gaffe fatta dall'emittente di stato durante la trasmissione live della partenza di Tiangong-1: al cospetto del presidente Hu Jintao l'emittente ha sottolineato il momento del lancio con il componimento patriottico statunitense America the beautiful.

Alfonso Maruccia
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18 Commenti alla Notizia Cina, comincia la nuova era spaziale
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  • in cina esplodono i tombini, i water, le sedie a stantuffo.... si fermano i treni sicurisimmi.... strano che non sia esploso...
    tra l'altro anche incompetenti nella propaganda: quando è stato lanciato la tv di stato ha mandato in onda in sottofondo "america the beautiful"... come quando per i nuovi aerei ha messo pezzi di top gun...
    non+autenticato
  • Non è colpa dei cinesi, ma di quell'americanità virale di cui il mondo si nutre da oltre mezzo secolo...
    Gli USA bene o male sono il modello che tutti hanno sognato e perseguito, ma che oggi ha mostrato tutte le sue contraddizioni.

    La propaganda holliwodiana, il rock'n'roll e tutto ciò che ha partorito l'America in oltre mezzo secolo di predominio culturale.

    Ora però basta, vogliamo vedere anche le culture del resto del mondo, che hanno anche loro qualcosa di interessante...
    iRoby
    9147
  • L'America anche è un po' in decadenza (come l'Europa e più ancora l'Italia, d'altra parte).
    Forse gli manca lo "stimolo" di un vero nemico all'altezza da superare, come era all'epoca con la Russia. Anche se spero che questo stimolo glielo dia ora la Cina, che sembra sempre più inarrestabile. Preferisco comunque degli Stati Uniti forti, ad una Cina forte...
    non+autenticato
  • Parlerei piuttosto della cultura occidentale che non è affatto in crisi, sta invece per essere assorbita dalla Cina e dalle potenze asiatiche emergenti, come lo è stato per quella ellenica, assorbita dagli antichi romani .
    non+autenticato
  • Come in Tibet nel 1950 e più tardi nel 1959, e come nel 1989 in piazza Tinananmen!
    non+autenticato
  • - Scritto da: yoghi
    > Come in Tibet nel 1950 e più tardi nel 1959, e
    > come nel 1989 in piazza
    > Tinananmen!

    ...eh si...piazza Tinananmen si trova a Piaechiaiano...
    non+autenticato
  • un errore tipografico, magari fisse solo questo il problema Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • aridaje..... 'magari FOSSE solo quello il problema' A bocca aperta
    non+autenticato
  • Ehm il Tibet era cinese prima del colonialismo inglese...
    La Cina se lo è semplicemente riannesso...
    iRoby
    9147
  • - Scritto da: iRoby
    > Ehm il Tibet era cinese prima del colonialismo
    > inglese...
    > La Cina se lo è semplicemente riannesso...

    Se l'è riannesso 'pacificamente'...
    non+autenticato
  • - Scritto da: yoghi
    > Come in Tibet nel 1950 e più tardi nel 1959, e
    > come nel 1989 in piazza Tinananmen!

    Solo ? Allora sono molto piu' pacifici di noi e degli usa .
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: yoghi
    > > Come in Tibet nel 1950 e più tardi nel 1959,
    > e
    > > come nel 1989 in piazza Tinananmen!
    >
    > Solo ? Allora sono molto piu' pacifici di noi e
    > degli usa
    > .

    Mai detto il contrario, volevo solo rimarcare la frase in oggetto
    non+autenticato
  • ... che serva a rilanciare la corsa allo spazio, poichè sembra che senza motivi patriottici-orgogliosi, sia troppo facile tagliare i sogni.
    non+autenticato
  • Lo pensavo anche io. Potrebbe dare un nuovo stimolo all'occidente per tornare ad investire seriamente nel settore spaziale
    non+autenticato
  • Il futuro in orbita è dei privati:

    http://www.virgingalactic.com/
    http://www.spacex.com/

    La comunità scientifica e le nazioni devono andare oltre.
    non+autenticato
  • Ovvio, se ho compreso quel che intendi dire.
    Gli americani... finché i cinesi non arrivano sulla Luna, non si sentiranno "superati"... certo che poi per andare oltre o fare qualcosa di più di una toccata e fuga, vista anche la crisi, dovrà essere una cosa internazionale
    non+autenticato
  • - Scritto da: Surak 2.0
    > Ovvio, se ho compreso quel che intendi dire.
    > Gli americani... finché i cinesi non arrivano
    > sulla Luna, non si sentiranno "superati"... certo
    > che poi per andare oltre o fare qualcosa di più
    > di una toccata e fuga, vista anche la crisi,
    > dovrà essere una cosa
    > internazionale

    L'arrivo in orbita è oramai una questione da privati. Ovvero è un business che deve seguire tutte le regole del business. Tra i clienti di questi operatori (ne ho citati due molto diversi nella loro natura - turismo e carico) ci saranno anche le agenzie spaziali nazionali e internazionali. Queste devono occuparsi di altro ovvero di ricerca scientifica (sonde ad esempio), di esplorazione spaziale (Marte e altro), di basi lunari.

    Ora i cinesi si muovono per prestigio ma in realtà stanno facendo quello che in occidente si fa da anni. Il salto successivo non sarà così semplice neanche per loro per cui mi aspetto delle collaborazioni. Politicamente questo darà loro la possibilità di sedersi ai tavoli giusti. E, per la cronaca, a quei tavoli potremmo esserci anche noi visto la nostra ottima competenza aerospaziale (incredibile ma vero: siamo una delle nazioni leader).

    Sicuramente gli USA (con l'occidente in generale e i russi) non molleranno la presa (il fatto che l'esercizio della ISS sia prolungato al 2020 potrebbe essere un sintomo in tal senso).

    Certo è che se si ottenesse un sistema economico per andare in orbita e avere una presenza permanente più economica anche gli step successivi sarebbero più semplici. Per questo quando leggo di SpaceX o di Virgin Galactic o di altri mi entusiasmo.
    non+autenticato
  • Non è solo una questione di prestigio (c'è anche quello ma, in tempi di crisi, è meno determinante): bisogna vedere come, il tutto, funzionerà sul piano economico. Ovvero: se ci saranno risorse da raccogliere (idrocarburi, metalli... acqua) nello spazio, in posizioni "utili", allora ci potrà essere una nuova corsa allo spazio. Altrimenti, probabilmente, ci sarà una "breve fiammata" (praticamente finchè anche la Cina inizierà a risentire della crisi globale) e poi stop.

    Lo stesso stabilire "stazioni remote", sugli altri pianeti del sistema solare o nello spazio, credo non possa prescindere dal lato economico e da quanto ho già detto sopra: per come siamo messi ora, il "lato militare" non giustifica più le spese.
    885