USA, sì a (certi) giochi violenti

Un giudice federale blocca una legge che avrebbe impedito ai minori l'acquisto di titoli che se la prendono con la polizia. Secondo il magistrato si tratta di censura che viola la libertà di espressione

Roma - Una legge dello Stato di Washington che impedisce di vendere videogiochi con certi contenuti violenti ai minori è stata bloccata da un magistrato federale. Secondo quest'ultimo, infatti, la normativa viola la libertà di espressione e rappresenta una censura in aperta violazione al Primo Emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti.

Il 27 luglio la nuova legge dello Stato sarebbe entrata in vigore, imponendo sanzioni fino a 500 dollari a quei negozianti sorpresi a vendere ai minori di 17 anni videogame che contengono violenza contro forze di polizia.

Il giudice Robert Lasnik ha sostenuto essenzialmente due punti. Il primo è che i giochi di cui alla legge contengono trame complesse, grafiche e altri elementi creativi che come tutti i media sono protetti dalla Costituzione. La seconda è relativa al fatto che i titoli vietati ai minori sono solo quelli che contengono violenza nello specifico contro rappresentanti delle forze dell'ordine.
Una sorta di "discriminazione" che secondo il giudice dimostra come "lo Stato non abbia compiuto alcuno sforzo per regolare la quantità totale di violenza alla quale i minori sono esposti né ha tentato di regolare tutte le forme di violenza grafica dei videogiochi, come per esempio gli assassinii e la decapitazione di donne nel gioco Grand Theft Auto: Vice City".

Soddisfazione è stata espressa dall'associazione dei produttori IDSA, secondo cui va sottolineato come i videogiochi debbano essere protetti dalla censura proprio come già accade per il cinema, i libri o la musica.

Sull'argomento vedi anche:
Massì, vendiamo violenza ai minori
TAG: censura
49 Commenti alla Notizia USA, sì a (certi) giochi violenti
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  • Chi ha riflessioni sensate e costruttive, e chi non ha intenzione di alimentare inutili flame postando le solite banalità o i soliti scontati insulti, si trasferisca nel Forum X,
    dove si potrà continuare la discussione in un clima più civile e con interlocutori che non creano confusione, nella quale amano guazzare soltanto i soliti troll.
    non+autenticato
  • come da titolo. Sei tu l' autore del primo post riportato col tuo nick, ma anonimo?
    Io sono colui che ha risposto (in modo molto esteso, e non solo in questo post), per intenderci, sono il karateka.
    non+autenticato
  • Nel primo e' saltato il mio reply, quello buono e' quello delle 14.17.

    - Scritto da: Anonimo
    > come da titolo. Sei tu l' autore del primo
    > post riportato col tuo nick, ma anonimo?
    > Io sono colui che ha risposto (in modo molto
    > esteso, e non solo in questo post), per
    > intenderci, sono il karateka.
  • Ma non è estremamente stupido tutto ciò?
    In America ci sono in continuazione cause di genitori (spesso falsi moralisti) contro i produttori di videogames per i loro contenuti violenti, e vietarne la vendita ai minori avrebbe ucciso sul nascere tutte le polemiche. O ne vale veramente la pena per venderli ($$$!) ai ragazzini (magari censurandoli a danno degli adulti)?
    Io davvero non capisco.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma non è estremamente stupido tutto ciò?
    > In America ci sono in continuazione cause di
    > genitori (spesso falsi moralisti) contro i
    > produttori di videogames per i loro
    > contenuti violenti, e vietarne la vendita ai
    > minori avrebbe ucciso sul nascere tutte le
    > polemiche. O ne vale veramente la pena per
    > venderli ($$$!) ai ragazzini (magari
    > censurandoli a danno degli adulti)?
    > Io davvero non capisco.

    Scusa, ma sono io che non capisco quello che vuoi dire.
    In sostanza, se favorevole o contrario alla fruizione della violenza simulata, in particolare da parte dei giovani?
    non+autenticato
  • Sono contrario, ma non per motivi "educativi" (io giocavo a Mortal Kombat, ma non mi è mai passato per la testa di uccidere qualcuno), ma per evitare inutili polemiche che arricchiscono approffittatori.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono contrario, ma non per motivi
    > "educativi" (io giocavo a Mortal Kombat, ma
    > non mi è mai passato per la testa di
    > uccidere qualcuno), ma per evitare inutili
    > polemiche che arricchiscono approffittatori.

    Non ti è mai passato per la testa di uccidere qualcuno. Ok.
    E vorrei ben vedere. Ma puoi garantirlo per altre persone, puoi garantirlo per i giovani e i giovanissimi?
    non+autenticato
  • Ovviamente no, ma a quel punto non sono più il videogioco o il film che fanno la differenza (hai mai sentito di quel DICIASETTENNE che si è suicidato per reincarnarsi nel Re Leone?)
    non+autenticato
  • Purtroppo qui dovrebbero vigilare i genitori x dare un'educazione corretta... spesso non hanno voglia, mentre altre volte mancano di tempo....

    c'è differenza tra FINZIONE e REALTA' .. pure io sono un patito di finzione violenta (mortal kombat, doom...) e non ho mai ucciso ne pestato a sangue nessuno
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > c'è differenza tra FINZIONE e REALTA' ..
    > pure io sono un patito di finzione violenta
    > (mortal kombat, doom...) e non ho mai ucciso
    > ne pestato a sangue nessuno

    Fino ad ora! Comunque, il tuo gusto per la finzione violenta non induce certamente ad escludere che la tua indole sia incline a un certo tipo di risposte. Presentandosi l' occasione (speriamo mai!) la tua inclinazione, supportata da un adeguato allenamento (psicologico, naturalmente!) alla violenza, potrebbe anche sfociare in una manifestazione
    che altrimenti potrebbe essere almeno più controllata.
    In altre parole (ovvie): coltivare propositi violenti, anche per puro divertimento e senza alcuna razionale intenzione di metterli in atto, predispone comunque alla (ammettiamo pure remota) possibilità di tradurli in pratica. Insisto sul termine "predispone", a scanso di malintesi interpretativi.
    Per farla breve: se coltivi il male, non diventerai certamente
    un benefattore dell' umanità!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Fino ad ora! Comunque, il tuo gusto per la
    > finzione violenta non induce certamente ad
    > escludere che la tua indole sia incline a un
    > certo tipo di risposte. Presentandosi l'
    > occasione (speriamo mai!) la tua
    > inclinazione, supportata da un adeguato
    > allenamento (psicologico, naturalmente!)
    > alla violenza, potrebbe anche sfociare in
    > una manifestazione
    > che altrimenti potrebbe essere almeno più
    > controllata.
    > In altre parole (ovvie): coltivare propositi
    > violenti, anche per puro divertimento e
    > senza alcuna razionale intenzione di
    > metterli in atto, predispone comunque alla
    > (ammettiamo pure remota) possibilità di
    > tradurli in pratica. Insisto sul termine
    > "predispone", a scanso di malintesi
    > interpretativi.
    > Per farla breve: se coltivi il male, non
    > diventerai certamente
    > un benefattore dell' umanità!

    Queste sono conclusioni totalmente arbitrarie...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Fino ad ora! Comunque, il tuo gusto per la
    > > finzione violenta non induce certamente ad
    > > escludere che la tua indole sia incline a
    > un
    > > certo tipo di risposte. Presentandosi l'
    > > occasione (speriamo mai!) la tua
    > > inclinazione, supportata da un adeguato
    > > allenamento (psicologico, naturalmente!)
    > > alla violenza, potrebbe anche sfociare in
    > > una manifestazione
    > > che altrimenti potrebbe essere almeno più
    > > controllata.
    > > In altre parole (ovvie): coltivare
    > propositi
    > > violenti, anche per puro divertimento e
    > > senza alcuna razionale intenzione di
    > > metterli in atto, predispone comunque alla
    > > (ammettiamo pure remota) possibilità di
    > > tradurli in pratica. Insisto sul termine
    > > "predispone", a scanso di malintesi
    > > interpretativi.
    > > Per farla breve: se coltivi il male, non
    > > diventerai certamente
    > > un benefattore dell' umanità!
    >
    > Queste sono conclusioni totalmente
    > arbitrarie...

    No, mi dispiace, queste sono le conclusioni
    che traggono generalmente gli psicologi e gli
    psichiatri nell' analisi della personalità di un
    soggetto. Per puro caso, diciamo così,
    coincidono con le mie idee personali.
    non+autenticato
  • La psichiatria non è una scienza esatta. Altri psicologi affermano che i giochi violenti riducono lo stress, diminuendo questo tipo di reazioni. Allora, chi ha ragione? Non si può dire...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La psichiatria non è una scienza esatta.
    > Altri psicologi affermano che i giochi
    > violenti riducono lo stress, diminuendo
    > questo tipo di reazioni. Allora, chi ha
    > ragione? Non si può dire...

    Certo, la psichiatria non è una scienza esatta, e
    lo sfogo della libido è sicuramente una valvola
    di scarico. Ma, ripeto, il particolare attaccamento
    a certe pratiche, anche da parte di persone che
    sono apparentemente sane ed equilibrate, induce
    a ritenere, in modo puramente indiziale, che vi
    siano tuttavia inclinazioni, verso risposte a certi
    stimoli, altrimenti meno probabili.
    In genere gli psicologi e gli psichiatri, a differenza
    dei profani, non danno un significato valido al
    comportamento "normalmente ed apparentemente equilibrato": molte turbe sono latenti, e tali possono
    rimanere anche per lungo periodo, per poi esplodere
    all' improvviso, senza apparenti logiche motivazioni.
    La gente dice "sembrava una persona così tranquilla..."
    ma questa frase, per gli esperti, ha ben poco significato.

    Comunque, intendiamoci bene, questa nostra discussione
    è solo un piccolo confronto di idee su un argomento "altro"
    ed "oggettivo": quindi, è assolutamente da escludere il benché minimo riferimento o allusione a persone che partecipano a questo thread. Qui non si fanno diagnosi,
    ma si confrontano solo idee personali! Ci tengo a precisarlo, perché qualche tempo fa qualcuno, su un altro forum, si è lamentato a proposito di chi "tradirebbe il giuramento di Ippocrate" avanzando in questa sede giudizi troppo tecnici.
    Io sono perfettamente d' accordo con chi ha sollevato questa eccezione, e pertanto ribadisco il carattere assolutamente colloquiale, non tecnico e non impegnativo, di questa nostra
    chiacchierata tra amici.

    Saluti.
    non+autenticato
  • Pero' che cavolo chi produce i videogiochi potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per evitare castronerie come questa. Ma ti piare che fai un videogioco dove devi sparare alla POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Pero' che cavolo chi produce i videogiochi
    > potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per
    > evitare castronerie come questa. Ma ti piare
    > che fai un videogioco dove devi sparare alla
    > POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?

    Come dice anche la notizia su GTA3 si può (ma in effetti non è obbligatorio se non in qulche missione) sparare alla polizia ed FBI. Ma non solo, anche su MAFIA si poteva e doveva fare in qualche situazione.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Pero' che cavolo chi produce i videogiochi
    > > potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per
    > > evitare castronerie come questa. Ma ti
    > piare
    > > che fai un videogioco dove devi sparare
    > alla
    > > POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?
    >
    > Come dice anche la notizia su GTA3 si può
    > (ma in effetti non è obbligatorio se non in
    > qulche missione) sparare alla polizia ed
    > FBI. Ma non solo, anche su MAFIA si poteva e
    > doveva fare in qualche situazione.

    DA ABOLIRE !!!
    Non servono ulteriori incentivi alla delinquenza
    ed ulteriori modelli di violenza da propinare ai
    giovani e ai giovanissimi (e poi, solo a loro?)
    Però, intendiamoci, nemmeno l' esaltazione
    della "violenza di Stato" o della "giusta violenza
    privata" tipo Giustiziere della notte!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > DA ABOLIRE !!!
    > Non servono ulteriori incentivi alla
    > delinquenza
    > ed ulteriori modelli di violenza da
    > propinare ai
    > giovani e ai giovanissimi (e poi, solo a
    > loro?)
    > Però, intendiamoci, nemmeno l' esaltazione
    > della "violenza di Stato" o della "giusta
    > violenza
    > privata" tipo Giustiziere della notte!!!

    beh allora diamo fuoco a film come pulp fiction.... e a tanti altri vilolenti e a tutti gli horror e ai film di gare di auto. Ma dai scherziamo? Giocare a un gioco in cui usi una spada e ti fingi un cavaliere vuol dire incentivare alla vita cavalleresca? Se io gioco a fare il ladro, gioco a fare il ladro e basta. Se pensi che un gioco possa spingere le persone ad agire in una certa maniera perche' tu ci vedi dentro il male, forse dovresti cominciare a capire la differenza tra finzione e realta'. Gli altri ci riescono benissimo. Vuoi tutelare i minori? Per me c'e' chi di loro capisce benissimo e c'e' chi non capira' mai, ma diciamo che mi va bene, mettiamo un divieto ai minori. Ma finiamola di dire cosa e' educativo e cosa no per gli adulti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > beh allora diamo fuoco a film come pulp
    > fiction.... e a tanti altri vilolenti e a
    > tutti gli horror e ai film di gare di auto.
    > Ma dai scherziamo? Giocare a un gioco in cui
    > usi una spada e ti fingi un cavaliere vuol
    > dire incentivare alla vita cavalleresca? Se
    > io gioco a fare il ladro, gioco a fare il
    > ladro e basta. Se pensi che un gioco possa
    > spingere le persone ad agire in una certa
    > maniera perche' tu ci vedi dentro il male,
    > forse dovresti cominciare a capire la
    > differenza tra finzione e realta'. Gli altri
    > ci riescono benissimo. Vuoi tutelare i
    > minori? Per me c'e' chi di loro capisce
    > benissimo e c'e' chi non capira' mai, ma
    > diciamo che mi va bene, mettiamo un divieto
    > ai minori. Ma finiamola di dire cosa e'
    > educativo e cosa no per gli adulti.

    Io fortunatamente non ho mai avuto (tranne
    quando ero bambino, come succede a tutti)
    problemi di distinzione tra finzione e realtà:
    ho frequentato tranquillamente Poligoni di Tiro
    a Segno e Dojo (palestra di karate), ho visto,
    come probabilmente hai visto tu, gli stessi film
    violenti, mi piacciono meno i videogiochi (ma
    per motivi non attinenti la violenza), insomma
    non sono certo fuori dal mondo.
    Ma ripeto e ribadisco quanto ho affermato nel
    mio post precedente, non condivido la tua
    generosa fiducia nella "maturità" dei minori, e
    sono fermamente convinto che l' essere adulto
    è solo una questione anagrafica, alla quale può
    non corrispondere affatto né l' equilibrio né il
    senso di responsabilità che dovrebbero
    contraddistinguerla. D' altra parte, la realtà
    quotidiana, così come le pagine dei giornali,
    sono piene di fatti che sembrano proprio
    dimostrare quanto sia diffusa la superficialità
    e la mancanza di responsabilità da parte degli
    adulti, nelle più svariate situazioni, dall' omicidio
    per gelosia alla lite con omicidio preterintenzionale,
    fino al semplice incidente stradale per leggerezza,
    imprudenza, scarsa o nessuna responsabilità.
    Quindi non mi meraviglio affatto dell' idea che si
    possa discutere su che cosa è educativo e su che
    cosa non lo sia anche per gli adulti: non ci vedo
    proprio niente di strano!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Quindi non mi meraviglio affatto dell' idea
    > che si
    > possa discutere su che cosa è educativo e su
    > che
    > cosa non lo sia anche per gli adulti: non ci
    > vedo
    > proprio niente di strano!

    Lo strano non e' che gli adulti siano anche spesso dei malandrini che necessiterebbero una maggiore educazione (in senso lato). Un adulto a differenza di un minore e' responsabile per i suoi errori e crimini quindi sara' anche solo una mera dicitura anagrafica, ma adulto immaturo o no, paga, e viene punito se confondendo realta' e fantasia o ispirandosi ad un film compie un crimine.

    lo strano e' ricercare l'educazione nella repressione della rappresentazione della violenza, basandosi su di un assioma apparentemente giusto che prevenedo le manifestazioni si educa.
    No e' cosi', perche' non e' la rappresentazione la fonte del crimine, altrimenti i maggiori scrittori di gialli sarebbero i piu' grandi criminali.
    Coe si fa? Si educa spiegando cosa sia la violenza, si spiega e e si forma un individuo il piu' equilibrato possibile, e poi dopo la lezione si puo' anche giocare a "cattura e squarta l'avversario".
    Se invece impediamo a priori il gioco e la finzione e la rappresentazione, puniamo a priori i tantissimi adulti che la lezione di base l'hanno gia' imparata e che da un videogioco o da un film non ne traggono uno spunto per una strage.
    Inoltre, anche se volessimo arginare la violenza reale reprimentdo la rappresentazione, fino a che punto dovremmo spingerci? Dovremmo censurare l'Amleto? L'Iliade? I telegionali? Dove finisce l'arte o lo sberleffo o lo svago e inizia una vera e propria lezione di violenza?
    Chi decide ed in base a che sensibilita' che, io adulto, fossi anche immaturo ma anagraficamente responsabile delle mie azioni, chi decide che io non posso scegliere se stasera guardare un film splatter o candy candy?
    E se si ascoltasse chi dice che e' la mancanza di fede la fonte di ogni male, imporremmo la censura su tutti i film in cui non si parla di religione e in modo corretto?
    E se si ascoltasse chi dice che e' il nutrirsi di carne la fonte di ogni male, imporremmo cibi vegetariani?

    Ecco dove sta la cosa strana, si pongono delle premesse folli a tutto il discorso, sostendo che e' la violenza figurata a creare vera violenza, quando invece e' il contrario: la raffigurazione racconta la violenza, racconta il mondo che ci circonda. Cosi' come abbiamo storie di amore (se leggo una sotria di amore esco di casa e amo qualcuno?) storie di avventura (esco di casa e scavo per trovare il tesoro in giardino?) e tanti altri generi che possono piacere o no, di cui possiamo dire che ispirano qualcuno a gesti di imitazione, ma di cui non ci possiamo privare, perche' essi non sono che il frutto e non le radici della nostra vita. Le radici della nostra vita sono le famiglie e li' vi e' anche la nostra educazione.
    Siccome l'educazione familiare sfugge di mano al controllo, ci aggrappaimo a dire che se i bambini leggono Tex, da grandi vorranno una pistola e saranno propensi alla violenza.
    La verita' e' che abbiamo paura perche' siamo certi solo dei nostri figli e a volte nemmeno di loro, la paura di venire accoltellati da un pazzo senza un motivo o investiti da un incosciente avvicina le persone come pecore che cominciano ad additare un giorno il cinema un giorno i giochi come causa di un mondo ostile e pericoloso che non li ama e che un giorno fara' secchi tutti.
    E questa paura (mascherata spesso da scuse varie, la piu' trita di tutte in genere e' quella di proteggere gli altri e soprattutto i giovani) acceca il ragionamento. Cosi' alla fine a non distinguere piu' cosa sia realta' e cosa sia rappresentazione sono proprio i censori, che aggrediscono realta e finzione (molto piu' comodo e facile) indistintamente calpestando nela loro ciecita' il prossimo che invece ha capito e vive in armonia con produzioni che di violento hanno solo l'argomento, ma non la sostanza.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Lo strano non e' che gli adulti siano anche
    > spesso dei malandrini che necessiterebbero
    > una maggiore educazione (in senso lato). Un
    > adulto a differenza di un minore e'
    > responsabile per i suoi errori e crimini
    > quindi sara' anche solo una mera dicitura
    > anagrafica, ma adulto immaturo o no, paga, e
    > viene punito se confondendo realta' e
    > fantasia o ispirandosi ad un film compie un
    > crimine.
    > (....)
    > Cosi'
    > alla fine a non distinguere piu' cosa sia
    > realta' e cosa sia rappresentazione sono
    > proprio i censori, che aggrediscono realta e
    > finzione (molto piu' comodo e facile)
    > indistintamente calpestando nela loro
    > ciecita' il prossimo che invece ha capito e
    > vive in armonia con produzioni che di
    > violento hanno solo l'argomento, ma non la
    > sostanza.

    Colossale discorso, sicuramente non banale,
    ma più accademico che reale, e un tantino in
    malafede. Comunque, interessante e degno di
    considerazione.
    Non confondiamo la violenza "artistica" dell' Iliade,
    della Tragedia greca, di Shakespeare o di quant' altro,
    con la banale rappresentazione di situazioni che usano la violenza per suscitare (a fine di esclusivo lucro, e non didattico!) facili quanto viscerali pulsioni insite nell' istinto
    "primordiale" presente in ogni essere umano.
    Esempio molto semplice: un film d' arte come il vecchio
    "La battaglia di Algeri" è un film violento a fine educativo,
    indiscutibilmente. E le scene delle torture (con il cannello
    ossidrico) fatte dai parà di Massu sono raccapriccianti,
    ma ben difficilmente inducono all' emulazione.
    Già diverso, pur nel suo indubbio livello artistico, l' arcinoto ed arcidiscusso (non però discutibile, per un pubblico maturo)
    film di Kubrik, che a quanto mi consta ha avuto parecchi casi di emulazione delle gesta di Alex Drugo da parte di giovinastri esaltati. Ma siamo ancora nel campo dell' arte!
    Lo stesso discorso può valere per Pasolini, grande artista,
    letterato e regista colto e sensibile, e per questo difficile da
    capire senza equivocare (vedi le scene di sadismo in "Salò").
    E anche qui siamo ancora nel campo dell' arte!
    Quando però si scende, caro amico, a livelli ben più bassi,
    diciamo quasi nel trash (Il giustiziere della notte, I berretti verdi, Bruce Lee e tutti i suoi epigoni, per non citarne che alcuni, ma la lista sarebbe alquanto lunga), allora il discorso cambia, e cambia parecchio: si perde il principio artistico ispiratore del discorso sulla violenza (insita nell' animo umano) o della rappresentazione della medesima a livello culturale, con intenti altamente didascalici, e rimane soltanto
    lo stimolo a manifestare quelle pulsioni viscerali e primordiali
    cui accennavo all' inizio del mio commento.
    E' questa la rappresentazione, la fiction violenta di dubbio gusto (perché indulge volutamente e con insistenza sulle scene più crude o addirittura orripilanti solo per fare spettacolo) che andrebbe ridimensionata: non insegna nulla ad un adulto, se mai può solo incuriosirlo, ma purtroppo (come si è verificato) può essere affascinante (morbosamente affascinate) per un adolescente a caccia di emozioni ed alla ricerca di qualsiasi possibile via di affermazione della propria personalità.
    E sappiamo tutti che la violenza è il più naturale ed istintivo
    modo di affermare la propria personalità, almeno sotto il profilo quantitativo.
    Siccome sappiamo tutti anche qual' è l' efficacia dei divieti (ricordi i film vietati ai minori di 18 anni?! quelli vietatissimi?! ecc.), specialmente quelli differenziati (vietato solo ai minori, ottima clausola per rendere la cosa ancora più appetibile) ergo sarebbe auspicabile un certo sacrificio da parte degli adulti in favore dei minori: gli adulti forse perderebbero qualcosa, ma i minori sicuramente avrebbero meno "modelli" da imitare.
    E' fuori dubbio che la violenza non si possa eliminare, sarebbe sciocco sperarlo, ma non mi sembra affatto sciocco privare i giovanissimi di ulteriori incentivi di tipo emulativo che possano indirizzare e quasi suggerire nuove opportunità di manifestare il ribellismo e la volontà di affermazione (a qualsiasi costo, spesso solo a scopo dimostrativo) propria di ogni adolescente.
    Dal momento che, comunque, gli adulti rappresentano un modello da imitare o un punto di riferimento per i giovani,
    un certo sacrificio, diciamo "dei padri", sarebbe una limitazione della libertà (fastidiosa, certo!, come tutte le limitazioni) a tutto vantaggio "dei figli".
    Io, padre, mi sacrifico volentieri per il bene di mio figlio!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Colossale discorso, sicuramente non banale,
    > ma più accademico che reale, e un tantino in
    > malafede. Comunque, interessante e degno di
    > considerazione.

    Altrettanto la tua risposta, che non condivido nelle conclusioni, ma sicuramente interessante. Ma non dirmi in malafede, no, assolutamente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Colossale discorso, sicuramente non
    > > banale, ma più accademico che reale,
    > > [omissis]. Comunque, interessante e
    > > degno di considerazione.
    >
    > Altrettanto la tua risposta, che non
    > condivido nelle conclusioni, ma sicuramente
    > interessante. Ma non dirmi in malafede, no,
    > assolutamente.

    D' accordo, ritiro il termine! (Visto la correzione?!)
    Con te vale sicuramente la pena di discutere.
    Peccato che la sede sia disturbata da elementi che
    non hanno serie intenzioni.
    Saluti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Pero' che cavolo chi produce i videogiochi
    > potrebbe pure sforzarsi UN MINIMO per
    > evitare castronerie come questa. Ma ti piare
    > che fai un videogioco dove devi sparare alla
    > POLIZIA? Servono leggi per impedirlo?


    Hai problemi? Se il videogame ti mette nei panni di un malvivente non vedo il problema. Potrai dire qualcosa che i minori lo usino ma non a chi lo produce o a chi, maggiorenne, lo usa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Se il videogame ti mette nei
    > panni di un malvivente non vedo il problema.
    > Potrai dire qualcosa che i minori lo usino
    > ma non a chi lo produce o a chi,
    > maggiorenne, lo usa.

    Io invece lo vedo eccome il problema!
    Semplicemente, non dovrebbero esistere videogames che ti identificano con un malvivente, alla lunga potresti anche finire per perdere il senso della realtà e lasciarti condizionare a livello inconscio. Chi lo produce lucra su un' ipotetico possibile reato o quanto meno sull' istigazione alla violenza. Chi lo utilizza, ammesso che sia maggiorenne (i minorenni non li voglio nemmeno considerare!) si diverte con qualcosa di potenzialmente pericoloso, e considerando l' equilibrio mentale di certa gente che si vede o della quale si sente parlare nella cronaca nera...
    Comunque, questa polemica mi ricorda l' analoga diatriba
    di qualche decennio fa (anni '70-'80) sul diritto all' autodifesa ed all' uso delle armi (fuori dai Poligoni di Tiro) da parte dei privati. Vale la pena di ricordare a questo proposito, tanto per fare un esempio, il ben noto film, che fece epoca, "Il giustiziere della notte". Oppure (a ben altro livello, s' intende!), sempre rimanendo in tema di violenza, "Arancia meccanica" o "Salò" di Pasolini (quest' ultimo per quanto riguarda il solo aspetto della violenza sessuale e del sadismo).
    non+autenticato
  • odio questo mondo
    dove la figa e i pompini non si devono vedere (e vedremo -x- se non si devono nemmeno MENZIONARE) e invece violenze e massacri sono permessi (sempre in visione).


    distruzione si, divertimento e basta no ... CHE SCHIFO!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > odio questo mondo
    > dove la figa e i pompini non si devono
    > vedere (e vedremo -x- se non si devono
    > nemmeno MENZIONARE)

    che ti frega? tu vuoi solo "vederli" o "menzionarli"?
    sei anche tu un "internet-pornodipendente"?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > odio questo mondo
    > dove la figa e i pompini non si devono
    > vedere (e vedremo -x- se non si devono
    > nemmeno MENZIONARE) e invece violenze e
    > massacri sono permessi (sempre in visione).
    >
    >
    > distruzione si, divertimento e basta no ...
    > CHE SCHIFO!

    Si può fare tutto, la violenza si vende così come si vendono le cassette porno solo che ancora non esiste un reparto XXX dove si possono acquistare solo i giochi "violenti".
    E poi c'è la volgarità come "pompini" o altre parole che fanno parte di un gergo volgare e maleducato, in TV si è parlato anche ai telegiornali dello scandalo di Clinton e Monica, non ho mai sentito "pompino".
    A mio avviso si tratta di non censurare nulla ma porgere ogni argomento nella giusta maniera, per ogni cosa c'è modo e modo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > odio questo mondo
    > > dove la figa e i pompini non si devono
    > > vedere (e vedremo -x- se non si devono
    > > nemmeno MENZIONARE) e invece violenze e
    > > massacri sono permessi (sempre in
    > visione).
    > >
    > >
    > > distruzione si, divertimento e basta no
    > ...
    > > CHE SCHIFO!
    >
    > Si può fare tutto, la violenza si vende così
    > come si vendono le cassette porno solo che
    > ancora non esiste un reparto XXX dove si
    > possono acquistare solo i giochi "violenti".
    > E poi c'è la volgarità come "pompini" o
    > altre parole che fanno parte di un gergo
    > volgare e maleducato, in TV si è parlato
    > anche ai telegiornali dello scandalo di
    > Clinton e Monica, non ho mai sentito
    > "pompino".
    > A mio avviso si tratta di non censurare
    > nulla ma porgere ogni argomento nella giusta
    > maniera, per ogni cosa c'è modo e modo.

    Caso mai sarebbe meglio dire che gli americani sono puritani al massimo riguardo al sesso e,paradossalmente vivono nella violenza della loro stessa società:allora preferisco il sesso alla violenza!
    non+autenticato

  • > Caso mai sarebbe meglio dire che gli
    > americani sono puritani al massimo riguardo
    > al sesso e,paradossalmente vivono nella
    > violenza della loro stessa società:allora
    > preferisco il sesso alla violenza!

    Forse un popolo può essere più o meno puritano di un'altro, in ogni caso ribadisco che l'educazione è universale, un puritano lo puoi scandalizzare anche parlando senza volgarità.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Caso mai sarebbe meglio dire che gli
    > americani sono puritani al massimo riguardo
    > al sesso e,paradossalmente vivono nella
    > violenza della loro stessa società:allora
    > preferisco il sesso alla violenza!

    Gli americani "puritani al massimo" riguardo al sesso?
    Mi sembra un affermazione piuttosto rozza e generica.
    Anche se l' evidenza sembrerebbe dimostrare proprio il contrario, ci sono certamente americani che detestano la pornografia.
    Ciò non toglie che, in generale, la legislazione americana
    sia molto contradditoria: da un lato iperliberista e fin troppo permissiva, dall' altro spietatamente repressiva.
    Sono ovvie anche le tue scelte: chi mai preferirebbe la violenza al sesso, quando però è soltanto "sesso" e non
    gravi deviazioni tendenti alla violenza, come ad esempio lo
    stupro (singolo o di gruppo) o il sadomaso cruento?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > E poi c'è la volgarità come "pompini" o
    > altre parole che fanno parte di un gergo
    > volgare e maleducato, in TV si è parlato
    > anche ai telegiornali dello scandalo di
    > Clinton e Monica, non ho mai sentito
    > "pompino".
    > A mio avviso si tratta di non censurare
    > nulla ma porgere ogni argomento nella giusta
    > maniera, per ogni cosa c'è modo e modo.

    Quindi, secondo te, se invece di "pompino" si parlasse di "fellatio" (termine scientifico, e quindi non volgare)
    le cose cambierebbero molto? Sarebbe la "giusta
    maniera" di porgere l' argomento?
    non+autenticato