Claudio Tamburrino

WiFi, anche l'utente viola i brevetti?

Patent troll con titoli legati al WiFi denuncia locali pubblici. E non esclude la possibilitÓ di rifarsi direttamente sui singoli utenti delle tecnologie che ritiene di possedere

Roma - Innovation, azienda detentrice di un vasto portafoglio brevettuale, ha adottato una peculiare strategia legale: invece di prendersela con i produttori dei dispositivi che a suo avviso impiegherebbero illecitamente le sue tecnologie, se l'è presa con alcune catene di ristoranti, bar e hotel che li impiegavano per offrire ai propri clienti una connessione WiFi.

L'azienda, da molti definita patent troll, rivendica una serie di ampi brevetti che ritiene coprire le più varie implementazioni della tecnologia WiFi. In forza di questo armamentario ha inviato lettere ai proprietari dei locali pubblici chiedendo una cifra compresa tra i 2.300 e i 5mila dollari per appianare qualsiasi supposta violazione.

Inoltre, curiosamente, Innovatio non ha escluso la possibilità di denunciare anche i singoli utenti privati.
Dal momento che per evitare grane alcune delle catene di esercizi commerciali coinvolte hanno già "stipulato accordi" con Innovation, Motorola e Cisco si sono mosse per chiedere ad una corte una dichiarazione di non violazione dei brevetti chiamati in causa dal patent troll per i loro router WiFi.

Claudio Tamburrino
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25 Commenti alla Notizia WiFi, anche l'utente viola i brevetti?
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  • Non entro nel merito della qualità del brevetto ma solo sull'iniziativa.

    Dal punto di vista legale in USA la violazione del brevetto è commessa dall'utente. Quindi bene (per lei) fa l'azienda a citare i clienti finali.

    Nei contratti di licenza del software spesso c'è uno scarico di responsabilità per l'utilizzatore finale da parte del produttore. Google non fornisce questa salvaguardia ai suoi partner che utilizzano Android ed è per quello che Microsoft chiede loro royalties.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota

    > Dal punto di vista legale in USA la violazione
    > del brevetto è commessa dall'utente. Quindi bene
    > (per lei) fa l'azienda a citare i clienti
    > finali.
    >

    scusa ma il concetto di brevetto come concepito negli ultimi 200 anni prevede che la violazione sia valida nel caso in cui tu vendi un dispositivo a delle persone...ma le persone che lo comprano a meno che non lo rivendano a loro volta con il loro nome come brand non dovrebbero avere problemi... che e' mo sta storia? Stai a vedere che mo un cantante italiano copia una canzone da un finlandese e te che hai comprato pure il cd ti vedi arrivare la citazione in tribunale per il pagamento di un miliardo di multa per contraffazione....
    Ma vi rendete conto dell'assurdita' della cosa o no?
    Ha ragione l'utente di questo sito che dice che chi sceglie copyright e brevetti andrebbe arrestato...se si comporta cosi' certo che andrebbe arrestato....ti vendono cose che funzionano come dicono loro facendoti credere che ne hai il controllo...ti citano pure in giudizio in cause miliardarie...beh a questo punto sostengo che tali persone meriterebbero di essere arrestate se si comportano cosi'...
    non+autenticato
  • La canzone è protetta dal copyright, non dal brevetto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Non entro nel merito della qualità del brevetto
    > ma solo
    > sull'iniziativa.
    >
    > Dal punto di vista legale in USA la violazione
    > del brevetto è commessa dall'utente. Quindi bene
    > (per lei) fa l'azienda a citare i clienti
    > finali.
    >

    Ho cercato fonti su quanto detto, ma non ho trovato nulla. Mi daresti il link dove l'hai trovato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123

    > Ho cercato fonti su quanto detto, ma non ho
    > trovato nulla. Mi daresti il link dove l'hai
    > trovato?

    Non ci sono link. Per lavoro ho avuto a che fare con avvocati USA. In realtà la situazione è più complessa ma di fondo è come l'ho descritta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Ho cercato fonti su quanto detto, ma non ho
    > trovato nulla. Mi daresti il link dove l'hai
    > trovato?
    >
    > Non ci sono link. Per lavoro ho avuto a che fare
    > con avvocati USA. In realtà la situazione è più
    > complessa ma di fondo è come l'ho
    > descritta.

    OK, siamo già a "la fonte e mio cuggino"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > Non entro nel merito della qualità del brevetto
    > ma solo
    > sull'iniziativa.
    >
    > Dal punto di vista legale in USA la violazione
    > del brevetto è commessa dall'utente. Quindi bene
    > (per lei) fa l'azienda a citare i clienti
    > finali.
    >
    > Nei contratti di licenza del software spesso c'è
    > uno scarico di responsabilità per l'utilizzatore
    > finale da parte del produttore. Google non
    > fornisce questa salvaguardia ai suoi partner che
    > utilizzano Android ed è per quello che Microsoft
    > chiede loro
    > royalties.

    A quel punto potrebbero essere gli stessi utenti Android ad essere colpiti, visto che alla fine sono LORO gli utilizzatori.
    ruppolo
    33036
  • Infatti e a questo punto qualsiasi azienda potrebbe violare tutti i brevetti che vuole, tanto è solo colpa dell'utente finale ... bah ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Infatti e a questo punto qualsiasi azienda
    > potrebbe violare tutti i brevetti che vuole,
    > tanto è solo colpa dell'utente finale ... bah
    > ...

    Ma chi venderebbe? Infatti molte aziende si assumono la responsabilità. Leggete l'EULA di Microsoft (o un'altra licenza software di altra multinazionale americana): è istruttiva.
    non+autenticato
  • ok.

    Qui ho trovato qualcosa per la General Electric, ma quando parla di venditore e acquirente indica altri soggetti.

    http://www.gelighting.com/tnc/it/terms.htm

    http://www.ge-ip.com/it/sourcing_uk

    Da quanto ho capito l'acquirente non sono io che entro nel negozio, ma è sempre un rapporto commerciale tra società che comprano/vendono. Comunque è interessante.
    non+autenticato
  • finchè ci sarà gente che "per non avere grane" lo pagherà ci sarà sempre gente che lo chiederà...

    ma secondo voi se sti qua portassero in tribunale un privato o un locale per violazione di brevetti wifi, attuata tramite apparati regolarmente in commercio e non modificati...qual'è il giudice che gli darebbe ragione???
    non+autenticato
  • Ecco la nuova mafia: i patent troll.
  • Un giudice cugino dell'amministratore delegato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roma
    > finchè ci sarà gente che "per non avere grane" lo
    > pagherà ci sarà sempre gente che lo
    > chiederà...
    >
    > ma secondo voi se sti qua portassero in tribunale
    > un privato o un locale per violazione di brevetti
    > wifi, attuata tramite apparati regolarmente in
    > commercio e non modificati...qual'è il giudice
    > che gli darebbe
    > ragione???

    Il problema è che gli esercenti questo ragionamento non lo fanno, semplicemente non vogliono avere grane, come giustamente affermi anche tu. Sul fatto invece che nessun giudice potrebbe dar loro ragione, mi permetto di avanzare qualche dubbio...
  • - Scritto da: Mela avvelenata
    > - Scritto da: Roma
    > > finchè ci sarà gente che "per non avere
    > grane"
    > lo
    > > pagherà ci sarà sempre gente che lo
    > > chiederà...
    > >
    > > ma secondo voi se sti qua portassero in
    > tribunale
    > > un privato o un locale per violazione di
    > brevetti
    > > wifi, attuata tramite apparati regolarmente
    > in
    > > commercio e non modificati...qual'è il
    > giudice
    > > che gli darebbe
    > > ragione???
    >
    > Il problema è che gli esercenti questo
    > ragionamento non lo fanno, semplicemente non
    > vogliono avere grane, come giustamente affermi
    > anche tu. Sul fatto invece che nessun giudice
    > potrebbe dar loro ragione, mi permetto di
    > avanzare qualche dubbio...

    Ma i suddetti negozianti non si rivolgerebbero comunque a chi ha venduto loro il dispositivo per chiedere spiegazioni ?
    krane
    22528
  • Se un dispositivo viola un brevetto non può essere venduto al pubblico. Se è in vendita, viene ritirato. Punto.
    Bisognerebbe conoscere bene i dettagli della storia, mi sembra molto strano...
    non+autenticato
  • - Scritto da: prova123
    > Se un dispositivo viola un brevetto non può
    > essere venduto al pubblico. Se è in vendita,
    > viene ritirato.
    > Punto.
    > Bisognerebbe conoscere bene i dettagli della
    > storia, mi sembra molto strano...

    A maggior ragione chi l'ha comprato si rivolgerebbe al venditore.
    krane
    22528
  • Ma se a torto o ragione la vendita è autorizzata non si puo' condannare l'acquisto... è come se rilevassi la velocità in autostrada OGGI, domani riduco il limite a 50/h e ti mando la multa perchè oggi andavi a 130/h... senza senso...

    altro sarebbe, in caso di causa vinta, vietare l'utilizzo degli apparati acquistati DA OGGI in poi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Roma
    > Ma se a torto o ragione la vendita è autorizzata
    > non si puo' condannare l'acquisto... è come se
    > rilevassi la velocità in autostrada OGGI, domani
    > riduco il limite a 50/h e ti mando la multa
    > perchè oggi andavi a 130/h... senza senso...

    > altro sarebbe, in caso di causa vinta, vietare
    > l'utilizzo degli apparati acquistati DA OGGI in
    > poi...

    Chettedevo di', dillo a qusti qua che stan denunciando tuttiSorride
    krane
    22528
  • - Scritto da: prova123
    > Se un dispositivo viola un brevetto non può
    > essere venduto al pubblico. Se è in vendita,
    > viene ritirato.
    > Punto.
    > Bisognerebbe conoscere bene i dettagli della
    > storia, mi sembra molto
    > strano...

    domanda: Ma a me che mi frega che la ditta x ha violato il brevetto commerciale y vendendomi un dispositivo?
    La ditta y se la deve vedere con x non con me!!! Io anzi se mi dico qualcosa li denuncio entrambi ...denuncio y per molestie...e denuncio x per non avermi informato che non poteva commercializzare quel dispositivo...e chiedo un paio di miliardi di risarcimento dei danni per diffamazione ad y dal momento che non ho violato niente di commerciale ed altrettanti ad x per il disturbo ed i guai che mi ha costretto a subire...
    vediamo se cosi' la piantano....

    Questo succede perche' della genta disattenta...non ha capito che il copyright cosi' come concepito all'inizio prevedeva "lo scopo di lucro" e quindi il caso commerciale...nel momento in cui tu abolisci lo scopo di lucro dal concetto di copyright ... ecco che puo' avvenire l'inverosimile... altro che ACTA...gli accordi a livello internazionale li dovremmo fare noi con i cittadini degli altri paesi per eleggere nuovi rappresentanti che ci portino verso la democrazia diretta...che la rappresentativa non mi pare proprio che ci rappresenti...ma proprio per niente...
    non+autenticato
  • ma denunciando il produttore potrebbe anche essere, ma io cittadino che vado da mediaworld, compro e uso un router wifi Cxxxo c'entro? ... fanno bene a spillare soldi se c'è gente che paga...
    non+autenticato