Luca Annunziata

Wikipedia Italia chiuso causa anti-blog

La versione italiana dell'enciclopedia wiki chiude temporaneamente i battenti. Una protesta estrema contro il disegno di legge sulle intercettazioni. Il comma 29 è il problema

Wikipedia Italia chiuso causa anti-blogRoma - Una forma di protesta eclatante, che sicuramente farà molto rumore. La versione italiana di Wikipedia chiusa, temporaneamente, in segno di protesta: nessuna voce è accessibile, all'ingresso sull'home page si riceve una lunga comunicazione in testo nero su sfondo verde. Che spiega tutti i perché di questa decisione senza precedenti.

Il comunicato recita: "in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero".

La questione ruota attorno al discusso disegno di legge sulle intercettazioni, tornato al centro del dibattito politico in questi giorni: il comma 29 dell'articolo 1 recita infatti che "Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono". Il timore di Wikipedia Italia è di essere assoggettata a un prodotto editoriale, e di essere costretta a pagare eventualmente pene severe per una colpa presunta.
Si legge nel comunicato: "Purtroppo, la valutazione della lesività di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato". Appare evidente che chiunque possa decidere autonomamente cosa sia diffamatorio o lesivo dei propri diritti, e "imporre" una rettifica: un problema per una testata con una redazione, un problema in più per Wikipedia che è priva di strutture editoriali e sulle cui pagine una "rettifica" suonerebbe spesso e volentieri come una distorsione della realtà nel caso in cui in molti decidano di riscriversi la vita, la storia, i fatti, gli avvenimenti. Il cosiddetto emendamento Cassinelli, inoltre, non mitigherebbe questo tipo di problematica: si limiterebbe ad estendere a 7 giorni il periodo a disposizione per la rettifica, in luogo delle 48 ore ora previste dal Ddl.

Wikipedia spiega così la propria posizione, ricordando che in Italia è già in vigore l'articolo 595 del codice penale che punisce il reato di diffamazione: "L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi".

Non è possibile stabilire a priori se i timori di Wikipedia Italia siano fondati: la legge, così com'è scritta, sembra indicare in modo chiaro prodotti di tipo editoriale con un autore definito, mentre l'Enciclopedia Libera ha tutto tranne che un autore unico. Esistono, poi, anche interpretazioni che tendono a minimizzare l'impatto del disegno di legge sulle intercettazioni per quanto riguarda blog e siti personali, restringendo il campo alla stampa tradizionale (visto che il decreto è pensato per emendare la legge sulla stampa): ma non è impensabile che qualche interpretazione della legge possa in futuro estenderla all'enciclopedia.

In ogni caso "Gli utenti di Wikipedia" hanno scelto la strada della protesta rumorosa, che attraverso una sorta di sciopero dell'informazione attirerà senz'altro l'attenzione di un pubblico ampio: ovvero la vastissima platea trasversale che in questi anni ha acquisito l'abitudine di consultare l'Enciclopedia Libera per informarsi.

Tutte le attività di Wikipedia Italia, che conta oltre 800mila voci, risultano al momento sospese (mentre tutte le altre versioni dell'enciclopedia restano normalmente accessibili). L'unico punto di ritrovo per coloro che desiderino contattare o discutere con la community è fissato su IRC, nella chat room dedicata alla Wikipedia italiana.

Luca Annunziata
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466 Commenti alla Notizia Wikipedia Italia chiuso causa anti-blog
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  • Capisco bene perché Wikipedia abbia deciso di oscurarsi!
    Sta solo facendo un'operazione politica contro il governo attuale, chi non se ne rendeconto è perché evidentemente ha troppo fumo nel cervello.
    Una protesta così clamorosa iniziata il giorno prima che si votasse la legge in parlamento! Fatto apposta per bloccare la legge sulle intercettazioni.
    Ma non si erano accorti prima che c'era un problema?

    Gli amministratori di Wikipedia, e chi con loro, possono anche aver ragione che il disegno di legge sia stato scritto male, che così obbliga giornali e siti a pubblicare (se ciò che dicono è vero) le rettifiche, ma qual'è il problema per Wikipedia?

    Wikipedia dice:
    L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite... etc
    ...costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza... etc ...paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza... etc

    Cavolate!

    Le smentite non la toccano affatto appunto perché per la sua stessa natura chiunque può andare a modificare i contenuti, anche il presunto offeso.

    Per evitare battibecchi con gli amministratori dei contenuti, basta creare nelle pagine un bel riquadro col titolo "Rettifiche da parte del Tizio di cui stiamo parlando in questa pagina", fornire su richiesta username e password per la modifica del riquadro a Tizio ed il gioco è fatto.

    La legge viene rispettata, Tizio può scrivere tutte le rettifiche che gli pare ogni volta che qualcuno decide di aggiornare gli argomenti della pagina.

    Wikipedia già aggiunge riquadri per segnalare eventuali particolarità legali delle pagine, ad esempio nelle pagine sui farmaci, nelle pagine che trattano argomenti sessuali, etc.

    Ci voleva uno scienziato come me per pensare ad una tale soluzione?

    No! Il rumore lo dovevano fare.
    La modifica alla legge sulla stampa fa parte del disegno di legge sulle intercettazioni, che sta sulle scat*** ad una certa fascia di potere, appoggiata come noto da un certo schieramento politico.
    Ci vuole tanto per capire che l'azione degli amministratori di Wikipedia è stata una manovra politica?

    I dico che i parlamentari sono dei somari ottusi, ma non tanto da rendersi conto che l'articolo 8 così come modificato dal ddl fa proprio schifo!
    A dire il vero è scritta di mer** tutta la legge attuale sulla stampa e non è che tale legge sia stata scritta da questa gorverno. Quindi cosa vi aspettavate? Legge da schifo ==> disegno di legge da schifo!
    non+autenticato
  • essendo Wikipedia un'enciclopedia, l'accettazione incondizionata di "rettifiche", perché di questo si tratta: accettazione incondizionata , a meno di multe e cause civili, porta alla pubblicazione di dati anche palesemente FALSI e in contrasto con la linea di chi dirige il sito.
    Questo vale per Wikipedia come per qualsiasi altro sito web.

    Se ritieni che in Wikipedia ci siano scritte solo castronerie, e la tua opinione è inconciliabile con quella dei suoi amministratori, nulla ti vieta di usare altre fonti più affini al tuo modo di interpretare le cose, così come non vedo con quale e quanta arroganza tu (ipoteticamente) dovresti dire a me o agli amministratori di un sito cosa deve essere scritto nelle loro pagine.

    La protesta è avvenuta in concomitanza alla votazione del decreto? E non l'avevi ancora capito che è di quello che si sta parlando?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Rossi
    > essendo Wikipedia un'enciclopedia, l'accettazione
    > incondizionata di "rettifiche", perché di questo
    > si tratta: accettazione incondizionata
    >
    , a meno di multe e cause civili,
    > porta alla pubblicazione di dati anche
    > palesemente FALSI e in contrasto con la linea di
    > chi dirige il sito.
    >

    dove ve lo siete sognati questo scenario catastrofico ? il diritto di rettifica può essere esercitato solamente da persone che vengono citate nell'articolo e deve essere relativo al contenuto di quest'ultimo. E anche se siano castronate nulla vieta di scrivere, a chiare lettere: ai sensi della legge pubblichiamo la rettifica di Tizio... evidenziando che quella è farina del sacco di tizio.
  • - Scritto da: shevathas
    >
    > dove ve lo siete sognati questo scenario
    > catastrofico ? il diritto di rettifica può essere
    > esercitato solamente da persone che vengono
    > citate nell'articolo e deve essere relativo al
    > contenuto di quest'ultimo.

    Non è un diritto, ma un obbligo alla rettifica.
    Obbligo che prescrive addirittura le modalità in cui la rettifica deve avvenire (in barba a qualsiasi studio di design ed interfaccia).
    Obbligo che non prevede alcun tipo di controllo o verifica sulle dichiarazioni espresse nella rettifica, per cui un pluricondannato potrebbe scrivere che ha ricevuto invece la medaglia d'oro per l'onestà.
    E l'attendibilità di un sito web in cui viene descritta la realtà ed il suo contrario? Il contrario della realtà come diritto?

    Se il gestore del sito non condivide la rettifica può procedere in giudizio? Intanto paga una multa, A PRESCINDERE dal fatto che abbia ragione oppure no, perché alla scadenza delle N ore previste dalla legge la multa scatta comunque, poi deve andare da un giudice (pretore?) a difendere il suo diritto di amministratore (del sito) e di libera espressione.

    In termini più generici è come se all'atto di una contestazione il contestato dovesse pagare: subito e a prescindere. Poi se tutto va bene, forse, dopo 4 o 5 anni un tribunale gli darà ragione.
    E se uno riceve 30, 50, 100, 1000 richieste di rettifica? Che fa? Dispensa ori ed argenti come una cornucopia? E poi? Passa il resto della sua vita a discutere contenziosi legali?

    > E anche se siano
    > castronate nulla vieta di scrivere, a chiare
    > lettere: ai sensi della legge pubblichiamo la
    > rettifica di Tizio... evidenziando che quella è
    > farina del sacco di tizio.

    il termine giusto non "nulla vieta", ma "tutto obbliga" e lo fa a prescindere da qualsiasi ragione.
    Una legge questa, da regimi autoritari. Una vergogna!
    non+autenticato
  • > Non è un diritto, ma un obbligo alla rettifica.
    diciamo che il citato ha il diritto di replica, ed il citante l'obbligo di replica

    > Obbligo che prescrive addirittura le modalità in
    > cui la rettifica deve avvenire (in barba a
    > qualsiasi studio di design ed
    > interfaccia).

    deve avere le stesse caratteristiche del testo in cui è avvenuta la citazione.


    > Obbligo che non prevede alcun tipo di controllo o
    > verifica sulle dichiarazioni espresse nella
    > rettifica, per cui un pluricondannato potrebbe
    > scrivere che ha ricevuto invece la medaglia d'oro
    > per
    > l'onestà.

    e allora ? niente e nessuno vieta di evidenziare che quel testo è stato scritto da Tizio e riporta la sua versione.

    > E l'attendibilità di un sito web in cui viene
    > descritta la realtà ed il suo contrario? Il
    > contrario della realtà come
    > diritto?
    >
    non vedo dove stia il problema, il sito dirà che tizio ha fatto questo e quello e riporterà la replica di tizio dive tizio confuta quanto scritto dal sito. Nei giornali capita abbastanza di frequente.

    > Se il gestore del sito non condivide la rettifica
    > può procedere in giudizio? Intanto paga una
    > multa, A PRESCINDERE dal fatto che abbia ragione
    > oppure no, perché alla scadenza delle N ore
    > previste dalla legge la multa scatta comunque,

    no, la multa ti deve essere erogata da un pretore, non ci sono automatismi.

    > poi deve andare da un giudice (pretore?) a
    > difendere il suo diritto di amministratore (del
    > sito) e di libera
    > espressione.
    >
    anche Tizio ha il diritto alla libera espressione.

    > In termini più generici è come se all'atto di una
    > contestazione il contestato dovesse pagare:
    > subito e a prescindere. Poi se tutto va bene,
    > forse, dopo 4 o 5 anni un tribunale gli darà
    > ragione.
    > E se uno riceve 30, 50, 100, 1000 richieste di
    > rettifica? Che fa? Dispensa ori ed argenti come
    > una cornucopia? E poi? Passa il resto della sua
    > vita a discutere contenziosi
    > legali?
    >

    puoi farmi un esempio di pagina in cui vengono citate 30, 50, 100, 1000 persone viventi ?

    > > E anche se siano
    > > castronate nulla vieta di scrivere, a chiare
    > > lettere: ai sensi della legge pubblichiamo la
    > > rettifica di Tizio... evidenziando che
    > quella
    > è
    > > farina del sacco di tizio.
    >
    > il termine giusto non "nulla vieta", ma "tutto
    > obbliga" e lo fa a prescindere da qualsiasi
    > ragione.
    >
    > Una legge questa, da regimi autoritari. Una
    > vergogna!

    immagina che domani il corriere uscisse con un titolo a quattro colonne "Mario Rossi" è un delinquente. E ti rifiutasse la pubblicazione di una lettera in cui tu precisi che si tratta di un caso di omonimia e che non sei quel mario rossi di cui si parla. Per la legge attuale il giornale ha il dovere di pubblicarla.
  • - Scritto da: shevathas

    > immagina che domani il corriere uscisse con un
    > titolo a quattro colonne "Mario Rossi" è un
    > delinquente. E ti rifiutasse la pubblicazione di
    > una lettera in cui tu precisi che si tratta di un
    > caso di omonimia e che non sei quel mario rossi
    > di cui si parla. Per la legge attuale il giornale
    > ha il dovere di
    > pubblicarla.

    Immagina che domani sul mio blog scrivessi "Mario Rossi" e' stato condannato per calunnia, per aver accusato di furto un ragazzino che scarivava MP3, con relativo testo della sentenza.

    Il Mario Rossi in questione, ai sensi della legge ammazza blog potrebbe impormi di cancellare o modificare quanto ho scritto (per altro cose vere), e se io non lo faccio verrei multato per aver scritto la verita'.
  • > Il Mario Rossi in questione, ai sensi della legge
    > ammazza blog potrebbe impormi di cancellare o
    > modificare quanto ho scritto (per altro cose
    > vere), e se io non lo faccio verrei multato per
    > aver scritto la
    > verita'.

    dove sta scritta sta cavolata ?
    la legge dice semplicemente:

    Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale.
    (...)
    Le rettifiche o dichiarazioni devono fare riferimento allo scritto che le ha determinate e devono essere pubblicate nella loro interezza, purché contenute entro il limite di trenta righe, con le medesime caratteristiche tipografiche, per la parte che si riferisce direttamente alle affermazioni contestate.(...)


    dove leggi di cancellazioni "ad minchiam" o altre seghe mentali ? semplicemente dovrai aggiungere la lettera del tipo così:

    "riceviamo e pubblichiamo la rettifica di Mario Rossi alla notizia:

    Non è vero, la denuncia per calunnia era per averla definita $altre_cose.
    Mario Rossi "
    .

    non devi cancellare quanto tu hai scritto e non devi eliminare alcunché di tuo dall'articolo.
  • - Scritto da: shevathas
    > > Il Mario Rossi in questione, ai sensi della
    > legge
    > > ammazza blog potrebbe impormi di cancellare o
    > > modificare quanto ho scritto (per altro cose
    > > vere), e se io non lo faccio verrei multato
    > per
    > > aver scritto la
    > > verita'.
    >
    > dove sta scritta sta cavolata ?
    > la legge dice semplicemente:
    >
    > Il direttore o, comunque,
    > il responsabile è tenuto a fare inserire
    > gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o
    > nell'agenzia di stampa le dichiarazioni o le
    > rettifiche dei soggetti di cui siano state
    > pubblicate immagini od ai quali siano stati
    > attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi
    > ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a
    > verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche
    > non abbiano contenuto suscettibile di
    > incriminazione penale.


    A parte il purche' non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale, che solo la magistratura puo' definire, non certo un blogger, perche' non citiamo anche la pena per chi non ottempera nei tempi imposti dalla legge?

    Io aggiorno il mio blog una volta al mese e non ho il tempo di correre dietro ai capricci di quello che si sente ingiuriato perche' ho scritto dei fatti veri su di lui.
    Se quello vuole, e' libero di postare il suo punto di vista da solo: il blog glielo consente da sempre.

    > dove leggi di cancellazioni "ad minchiam" o altre
    > seghe mentali ? semplicemente dovrai aggiungere
    > la lettera del tipo
    > così:
    >
    > "riceviamo e pubblichiamo la rettifica
    > di Mario Rossi alla
    > notizia:
    >
    > Non è vero, la denuncia per calunnia era per
    > averla definita
    > $altre_cose.
    > Mario Rossi "
    .
    >
    > non devi cancellare quanto tu hai scritto e non
    > devi eliminare alcunché di tuo
    > dall'articolo.

    E allora perche' non puo' rettificarsi da solo e rispondere al post come fanno tutti?
    Non sa usare i ditini per scrivere?
    Puo' sempre incaricare il suo avvocato a scrivere una rettifica per suo conto se lui non e' capace.
  • > E allora perche' non puo' rettificarsi da solo e
    > rispondere al post come fanno
    > tutti?

    io ho l'obbligo di non moderare le risposte ? di non colorarle di grigio chiaro su sfondo bianco e di scriverle usando un carattere di dimensione tre, di abbellirle o di metterci facine ?

    > Non sa usare i ditini per scrivere?
    > Puo' sempre incaricare il suo avvocato a scrivere
    > una rettifica per suo conto se lui non e'
    > capace.

    e tale rettifica dove dovrebbe venire pubblicata ?

    %%
    - Ma i piani erano ben visibili al pubblico...
    - Visibili?! Sono dovuto andare nello scantinato per vederli!
    - Ma e' quello l'ufficio di consultazione per il pubblico!
    - E si deve consultare con la torcia elettrica?
    - Oh gia', si vede che le lampade si erano fulminate!
    - Ma non mancava solo la luce. Mancava anche la scala!
    - Insomma, avete trovato i piani?
    - Si' - disse Arthur - si'. Erano in fondo a un casellario chiuso a chiave
    che si trovava in un gabinetto inservibile sulla cui porta era stato
    affisso il cartello 'Attenti al leopardo'.
            -- Douglas Adams, "Guida Galattica per gli Autostoppisti"
    %%

    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 06 ottobre 2011 11.41
    -----------------------------------------------------------
  • - Scritto da: shevathas
    > > Non è un diritto, ma un obbligo alla
    > rettifica.
    > diciamo che il citato ha il diritto di replica,
    > ed il citante l'obbligo di
    > replica

    L'obbligo di rettifica, è il diritto a scrivere qualunque tipo di stronzata. Ma chi cavolo l'ha detto che un sito internet o un giornale debbano essere imparziali? In modo così demente poi?

    > > Obbligo che prescrive addirittura le
    > modalità
    > in
    > > cui la rettifica deve avvenire (in barba a
    > > qualsiasi studio di design ed
    > > interfaccia).
    >
    > deve avere le stesse caratteristiche del testo in
    > cui è avvenuta la citazione.

    ... e riportato in home page.

    > > Obbligo che non prevede alcun tipo di
    > controllo
    > o
    > > verifica sulle dichiarazioni espresse nella
    > > rettifica, per cui un pluricondannato
    > potrebbe
    > > scrivere che ha ricevuto invece la medaglia
    > d'oro
    > > per
    > > l'onestà.
    >
    > e allora ? niente e nessuno vieta di evidenziare
    > che quel testo è stato scritto da Tizio e riporta
    > la sua versione.

    Infatti è un obbligo. Non dovuto dato che il sito è mio e ci scrivo quello che pare a me: se calunnio qualcuno ne rispondo civilmente e penalmente, prima va dimostrata la calunnia però.
    Ma qua non viene contestata la possibilità che un sito contenga "calunnie", bensì quella che qualunque cosa possa essere soggetta a "revisione" o integrazione forzata.
    Che il revisore sia il diretto interessato non cambia nulla, io non devo essere obbligato a priori a pubblicare *qualunque cosa* sulle mie pagine.

    > > E l'attendibilità di un sito web in cui viene
    > > descritta la realtà ed il suo contrario? Il
    > > contrario della realtà come
    > > diritto?
    > >
    > non vedo dove stia il problema, il sito dirà che
    > tizio ha fatto questo e quello e riporterà la
    > replica di tizio dive tizio confuta quanto
    > scritto dal sito. Nei giornali capita abbastanza
    > di
    > frequente.

    Il problema sta nel fatto che la pratica di assoldare commentatori (televisivi) che hanno il solo scopo di intorbidire le acque, rendendo qualsiasi discussione e punto di vista un groviglio fumoso di verità personali, verità oggettive e falsità ben studiate, viene spostata ai siti web, dando non il diritto al commento o alla replica (e pure quello è opinabile se inteso come obbligo), ma ponendo sullo stesso e medesimo piano, la linea editoriale (che risponde sì ad una visione parziale, ma è la visione di chi finanzia, paga ed accetta il rischio di impresa) con quella del dire "quello che si vuole": a prescindere.

    Acquisito il discorso sul rischio di impresa, giornale o sito web, replica e rettifica o no , chi scrive si assume sempre e comunque delle responsabilità: non è esente dall'accusa di diffamazione e calunnia.
    Il rettificante invece, essendo la rettifica obbligatoria, è tenuto a non raccontare il falso? Il rettificante deve tener conto dell'orientamento e del pubblico a cui il sito/testata si rivolge? Il rettificante ha delle "linee guida" entro cui deve tenersi, anche nell'esprimere la propria rettifica? NO. Nessun limite.

    > > Se il gestore del sito non condivide la
    > rettifica
    > > può procedere in giudizio? Intanto paga una
    > > multa, A PRESCINDERE dal fatto che abbia
    > ragione
    > > oppure no, perché alla scadenza delle N ore
    > > previste dalla legge la multa scatta
    > comunque,
    >
    > no, la multa ti deve essere erogata da un
    > pretore, non ci sono
    > automatismi.

    E il pretore che può fare se non applicare la legge?

    > > poi deve andare da un giudice (pretore?) a
    > > difendere il suo diritto di amministratore
    > (del
    > > sito) e di libera
    > > espressione.
    > >
    > anche Tizio ha il diritto alla libera espressione.

    Libera espressione non implica diritto di zampettare in casa altrui.

    > > In termini più generici è come se all'atto
    > di
    > una
    > > contestazione il contestato dovesse pagare:
    > > subito e a prescindere. Poi se tutto va bene,
    > > forse, dopo 4 o 5 anni un tribunale gli darà
    > > ragione.
    > > E se uno riceve 30, 50, 100, 1000 richieste
    > di
    > > rettifica? Che fa? Dispensa ori ed argenti
    > come
    > > una cornucopia? E poi? Passa il resto della
    > sua
    > > vita a discutere contenziosi
    > > legali?
    > >
    >
    > puoi farmi un esempio di pagina in cui vengono
    > citate 30, 50, 100, 1000 persone viventi ?

    Wikipedia? Un blog impegnato che tratta argomenti di attualità?

    > > > E anche se siano
    > > > castronate nulla vieta di scrivere, a
    > chiare
    > > > lettere: ai sensi della legge
    > pubblichiamo
    > la
    > > > rettifica di Tizio... evidenziando che
    > > quella
    > > è
    > > > farina del sacco di tizio.
    > >
    > > il termine giusto non "nulla vieta", ma
    > "tutto
    > > obbliga" e lo fa a prescindere da qualsiasi
    > > ragione.
    > >
    > > Una legge questa, da regimi autoritari. Una
    > > vergogna!
    >
    > immagina che domani il corriere uscisse con un
    > titolo a quattro colonne "Mario Rossi" è un
    > delinquente. E ti rifiutasse la pubblicazione di
    > una lettera in cui tu precisi che si tratta di un
    > caso di omonimia e che non sei quel mario rossi
    > di cui si parla. Per la legge attuale il giornale
    > ha il dovere di pubblicarla.

    Il corriere HA degli obblighi e ne risponde comunque se diffama la mia persona. Non è questa legge a fare differenza.
    Piuttosto, se io fossi realmente un delinquente, perché mai il corriere dovrebbe essere costretto a pubblicare la mia rettifica?
    non+autenticato
  • > L'obbligo di rettifica, è il diritto a scrivere
    > qualunque tipo di stronzata. Ma chi cavolo l'ha
    > detto che un sito internet o un giornale debbano
    > essere imparziali? In modo così demente
    > poi?
    >
    fonte di questa cavolata ? l'articolo di legge è nella risposta a panda rossa.

    > ... e riportato in home page.

    no, nell'articolo cui fa riferimento la rettifica.

    > Infatti è un obbligo. Non dovuto dato che il sito
    > è mio e ci scrivo quello che pare a me: se
    > calunnio qualcuno ne rispondo civilmente e
    > penalmente, prima va dimostrata la calunnia
    > però.

    infatti la rettifica è diversa dalla calunnia.

    > Ma qua non viene contestata la possibilità che un
    > sito contenga "calunnie", bensì quella che
    > qualunque cosa possa essere
    > soggetta a "revisione" o integrazione forzata.
    >
    > Che il revisore sia il diretto interessato non
    > cambia nulla, io non devo essere obbligato a
    > priori a pubblicare *qualunque cosa* sulle mie
    > pagine.
    >
    dove sta scritta sta cavolata ?

    >
    > Il problema sta nel fatto che la pratica di
    > assoldare commentatori (televisivi) che hanno il
    > solo scopo di intorbidire le acque, rendendo
    > qualsiasi discussione e punto di vista un
    > groviglio fumoso di verità personali, verità
    > oggettive e falsità ben studiate, viene spostata
    > ai siti web, dando non il diritto al commento o
    > alla replica (e pure quello è opinabile se inteso
    > come obbligo), ma ponendo sullo stesso e medesimo
    > piano, la linea editoriale (che risponde sì ad
    > una visione parziale, ma è la visione di chi
    > finanzia, paga ed accetta il rischio di impresa)
    > con quella del dire "quello che si vuole": a
    > prescindere.
    >
    dove sta scritta questa cavolata ? il diritto di rettifica copre casi molto precisi, se scrivo un articolo sull'inter al più il diritto di rettifica l'ha il legale rappresentante dell'inter, non il primo interista capace di usare una tastiera.

    > Il rettificante invece, essendo la rettifica
    > obbligatoria, è tenuto a non raccontare il falso?
    > Il rettificante deve tener conto
    > dell'orientamento e del pubblico a cui il
    > sito/testata si rivolge? Il rettificante ha delle
    > "linee guida" entro cui deve tenersi, anche
    > nell'esprimere la propria rettifica? NO. Nessun
    > limite.
    >
    cose che non c'entrano nulla.
    >
    > E il pretore che può fare se non applicare la
    > legge?
    >
    deve verificare se in tal caso la legge è da applicare, ovvero se chi ti ha mandato rettifica ha realmente il diritto di vedere pubblicata la sua rettifica e che tu non hai adempiuto, altrimenti la multa, ai sensi del codice, è nulla per difetto di motivazione.

    > Wikipedia? Un blog impegnato che tratta argomenti
    > di
    > attualità?
    >
    wikipedia non è seguita solo da una persona. Un sito di attualità difficilmente pubblica singoli articoli in si citano personalmente 1000 persone.

    > Il corriere HA degli obblighi e ne risponde
    > comunque se diffama la mia persona. Non è questa
    > legge a fare differenza.
    >
    l'obbligo lo dispone quella legge.

    > Piuttosto, se io fossi realmente
    >
    un delinquente, perché mai il
    > corriere dovrebbe essere costretto a pubblicare
    > la mia
    > rettifica?

    per par condicio. Ti deve essere permesso di fare anche la figura del pirla.
  • Spero che WP faccia molto casino e che arrivi agli utenti normali e ai cittadini che guardano solo i tg nazionali.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Spero che WP faccia molto casino e che arrivi
    > agli utenti normali e ai cittadini che guardano
    > solo i tg
    > nazionali.

    idem
  • Era ora che chiudesse solo per far finire il sistema con cui è governata wiki in italiano.
    Tanto libera non lò è, imparziale nemmeno, precisa neppure.
    Il problema sarà dove andranno a copiare gli studenti da ora in poi...
  • - Scritto da: aponivi

    > Il problema sarà dove andranno a copiare gli
    > studenti da ora in
    > poi...

    E pure i parlamentari che fanno le leggi e che si informano tramite WP. Domani mattina non troveranno più quello che stavano cercando e si chiederanno quanta gente sarà arrabbiatissima con loro.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: aponivi
    >
    > > Il problema sarà dove andranno a copiare gli
    > > studenti da ora in
    > > poi...
    >
    > E pure i parlamentari che fanno le leggi e che si
    > informano tramite WP. Domani mattina non
    > troveranno più quello che stavano cercando e si
    > chiederanno quanta gente sarà arrabbiatissima con
    > loro.

    E pure i giornalisti a questo punto...
  • sembra che nessuno prima d'ora abbia usato la garzantina o un qualsiasi dizionario enciclopedico per iniziare una propria ricerca e farsi un'idea.
    tutti eroi, tutti lettori di tomi specializzati.

    Non so cosa aspettarmi dagli italiani, ma credo che la protesta sarà dirompente.
  • in effetti a livello d'imparzialità non è il massimo..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jacob
    > in effetti a livello d'imparzialità non è il
    > massimo..

    Diciamo pure che la wiki italiota è in mano ad una ad una cricca per niente imparziale, ecco alcune perle:

    http://complottismo.blogspot.com/search/label/Wiki...
    non+autenticato
  • - Scritto da: aponivi
    > Era ora che chiudesse solo per far finire il
    > sistema con cui è governata wiki in
    > italiano.
    > Tanto libera non lò è, imparziale nemmeno,
    > precisa
    > neppure.
    > Il problema sarà dove andranno a copiare gli
    > studenti da ora in
    > poi...

    ma sei così di natura o ti diverti a trollare?
    Il problema non è solo per il sito che a te sta antipatico, è ben più generale.
    Funz
    10263
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: aponivi
    > > Era ora che chiudesse solo per far finire il
    > > sistema con cui è governata wiki in
    > > italiano.
    > > Tanto libera non lò è, imparziale nemmeno,
    > > precisa
    > > neppure.
    > > Il problema sarà dove andranno a copiare gli
    > > studenti da ora in
    > > poi...
    >
    > ma sei così di natura o ti diverti a trollare?
    > Il problema non è solo per il sito che a te sta
    > antipatico, è ben più
    > generale.

    Chi non dice le cose che vanno bene a te è un troll? Menomale che sei contro la censura
  • Basta, con il dl anti-intercettazioni la mia misura è colma. Perchè a me interessa zero che sia intercettato ed invece ha tanta importanza per coloro che ho contribuito ad eleggere? mi viene da dire una battuta di un vecchio film : Ma va a lavurar, barbun!
    non+autenticato
  • La modifica prevede che chi si ritene offeso possa richiedere

    la rimozione dei contenuti o la pubblicazione di una rettifica,

    che dovrà avvenire entro 2 giorni dal ricevimento della richiesta.

    Se i contenuti non verranno modificati entro tale data, chi si ritiene

    offeso, per limitare i danni di una pubblicazione che rimarrebbe online a lungo, può procedere tramite un pretore,
    che valuterà la situazione e potrà imporre preventivamente le modifiche qualora ci siano ragioni fondate.
    Poi, se una delle parti non accetta le modifiche o non si ritiene soddisfatta, potrà procedere per vie legali ed intentare una causa per diffamazione che stabilirà chi ha ragione come già possibile con le leggi attuali.

    Tutelare prima i diritti di chi potrebbe essere offeso (se ci sono presupposti).
    Questo è il senso della proposta di legge.
    E' ovvio che tale legge dia fastidio a chi è abituato a speculare sulle informazioni senza guardare ai diritti di nessuno.

    Aprite gli occhi, è solo una sporca manovra politica. La pagina di wikipedia è demagogica e presenta solo un piccolo trafiletto della proposta di legge interpretato in modo distorto: vi stanno prendendo in giro! Leggetevi per bene TUTTA la proposta di legge.

    Inoltre si sta sollevando un putiferio per una cosa

    che non è ancora legge e di cui si discute almeno dal 2009.

    Modifica alla Legge n. 47 del 1948 (legge sulla stampa)

    Bastava inserire un banner per manifestare il disappunto,

    come hanno sempre fatto per il passato.
    Invece così creano un forte disaggio e fanno credere che tutto ciò è per colpa di questo governo.

    Wikipedia è una fondazione e come tale deve perseguire lo scopo per cui è stata fondata.
    Mi chiedo chi si sia preso il diritto di oscurare le pagine scritte e pubblicate liberamente da migliaia di persone e mi chiedo se tale azione sia conforme allo statuto di Wikipedia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: dallasu
    > La modifica prevede che chi si ritene offeso
    > possa
    > richiedere
    >
    > la rimozione dei contenuti o la pubblicazione di
    > una
    > rettifica,
    >
    > che dovrà avvenire entro 2 giorni dal ricevimento
    > della
    > richiesta.
    >
    > Se i contenuti non verranno modificati entro tale
    > data, chi si ritiene
    >
    >
    > offeso, per limitare i danni di una pubblicazione
    > che rimarrebbe online a lungo, può procedere
    > tramite un pretore,
    >
    > che valuterà la situazione e potrà imporre
    > preventivamente le modifiche qualora ci siano
    > ragioni
    > fondate.

    Certo, quindi SENZA ALCUN PROCESSO, un qualsiasi blogger deve rimuovere un contenuto che Pincopallo ha giudicato offensivo. Sprizza garanzie giuridiche da ogni dove!


    > Poi, se una delle parti non accetta le modifiche
    > o non si ritiene soddisfatta, potrà procedere per
    > vie legali ed intentare una causa per
    > diffamazione che stabilirà chi ha ragione come
    > già possibile con le leggi
    > attuali.

    L'hai detto, come già possibile con le leggi attuali, allora a cosa serve questa buffonata? Per dare lavoro a Calderoli, in modo che fra un anno possa dire di aver eliminato altri 400000000000 codicilli inapplicati del 13esimo secolo e anche questa legge?

    > Tutelare prima i diritti di chi potrebbe essere
    > offeso (se ci sono presupposti).

    POTREBBE, non "è stato", innocenza fino a prova contraria e dopo un giusto processo

    > Questo è il senso della proposta di legge.
    > E' ovvio che tale legge dia fastidio a chi è
    > abituato a speculare sulle informazioni senza
    > guardare ai diritti di
    > nessuno.

    E' ovvio che tale legge favorisca la censura di informazioni scomode al potente di turno, di qualsiasi colore politico sia.


    > Aprite gli occhi, è solo una sporca manovra
    > politica. La pagina di wikipedia è demagogica e
    > presenta solo un piccolo trafiletto della
    > proposta di legge interpretato in modo distorto:
    > vi stanno prendendo in giro! Leggetevi per bene
    > TUTTA la proposta di
    > legge.


    Leggi meno giornali di destra

    > Inoltre si sta sollevando un putiferio per una
    > cosa
    >
    >
    > che non è ancora legge e di cui si discute almeno
    > dal
    > 2009.


    E' stato annunciato dal pdl che verrà messa la fiducia sul provvedimento e quindi arriverà al voto come è oggi. Solo un IDIOTA aspetterebbe la fine dell'iter, cioè quando ormai non si può più far nulla, per esprimere il proprio dissenso riguardo una legge. Se la legge non piace al popolo la si cambia, perchè la legge deve essere espressione di volontà popolare.

    > Modifica alla Legge n. 47 del 1948 (legge sulla
    > stampa)
    >
    > Bastava inserire un banner per manifestare il
    > disappunto,
    >
    > come hanno sempre fatto per il passato.
    > Invece così creano un forte disaggio e fanno
    > credere che tutto ciò è per colpa di questo
    > governo.
    >
    > Wikipedia è una fondazione e come tale deve
    > perseguire lo scopo per cui è stata fondata.


    Ossia informare, e lo sta facendo benissimo visto che i TG non ne parlano.



    > Mi chiedo chi si sia preso il diritto di oscurare
    > le pagine scritte e pubblicate liberamente da
    > migliaia di persone e mi chiedo se tale azione
    > sia conforme allo statuto di
    > Wikipedia.

    AAAAAAAAAAAAAAAH questa è bella. Se censura il politico va bene, se censurano quelli di wikipedia no. Sei molto coerente.
    non+autenticato
  • > Certo, quindi SENZA ALCUN PROCESSO, un qualsiasi
    > blogger deve rimuovere un contenuto che
    > Pincopallo ha giudicato offensivo. Sprizza
    > garanzie giuridiche da ogni
    > dove!
    No, semplicemente la legge stabilisce che anche nei casi di diffamazione si può ricorrere al pretore.
    Il pretore serve a risolvere situazioni in cui c'è un danno incombente.
    Ad esempio, si instaura una disputa riguardo una capretta tra due allevatori Tizio e Caio. Tizio dice che se la farà con le patate domenica, mentre Caio ci è affezionato. Allora Caio può rivolgersi ad un pretore il quale ha la facoltà di prendere decisioni immediate su certe situazioni (non tutte) ed ordinare, ad esempio, che la capretta venga affidata ad una persona fidata nel frattempo che si svolga un processo per stabilire se la capretta vada a Tizio o Caio oppure si giunga ad un accordo.
    Allo stesso modo, se bisogna aspettare un processo per avere giustizia di una notizia diffamante, il danno è bell'e fatto: la capretta finisce con le patate.

    Se ritieni che un pretore non sappia stabilire se una richiesta di censura/rettifica è motivata o meno, allora significa che ritieni che non si possa fare affidamento sulla magistratura italiana. E qui no so se darti ragione o meno...


    > L'hai detto, come già possibile con le leggi
    > attuali, allora a cosa serve questa buffonata?
    > Per dare lavoro a Calderoli, in modo che fra un
    > anno possa dire di aver eliminato altri
    > 400000000000 codicilli inapplicati del 13esimo
    > secolo e anche questa
    > legge?

    Attento che Calderoli ti porta in tribunale per diffamazione!


    > POTREBBE, non "è stato", innocenza fino a prova
    > contraria e dopo un giusto
    > processo
    Certo, nessuno stabilisce a priori chi è colpevole o innocente. Anche il blogger è innocente fino a che non si faccia un processo.



    > Leggi meno giornali di destra
    ???
    questa faccio finta di non averla capita.


    >
    > Ossia informare, e lo sta facendo benissimo visto
    > che i TG non ne parlano.

    No, a parte la notizia sul DDL non lo stanno facendo perché nessuna pagina del loro sito è accessibile.



    > AAAAAAAAAAAAAAAH questa è bella. Se censura il
    > politico va bene, se censurano quelli di
    > wikipedia no. Sei molto
    > coerente.
    No, non mi va bene che qualcuno pieghi a modo suo un sito libero,
    che ha raggiunto una grandissima popolarità, tanto da uscire quasi sempre ai primi posti delle ricerche, grazie al contributo gratuito di tante persone (tra cui anch'io), per trasformalo in uno strumento politico sfruttando impropriamente questo enorme potere che gli è stato gratuitamente dalla comunità.
    Wikipedia merita rispetto e non può essere vandalizzata come è stato fatto.

    Esistono tanti luoghi dove fare politica e wikipedia non deve diventare uno di questi.
    non+autenticato
  • quoto in pieno
    non+autenticato
  • Bravo e tu vagli dietro senza pensare...
    non+autenticato
  • Finalmente qualcuno che non ha paura di dire le cose come stanno.
    non+autenticato
  • -
    > > Leggi meno giornali di destra
    > ???
    > questa faccio finta di non averla capita.

    Volevi dire che non leggi.. vero?
  • - Scritto da: dallasu
    > > Certo, quindi SENZA ALCUN PROCESSO, un
    > qualsiasi
    > > blogger deve rimuovere un contenuto che
    > > Pincopallo ha giudicato offensivo. Sprizza
    > > garanzie giuridiche da ogni
    > > dove!
    > No, semplicemente la legge stabilisce che anche
    > nei casi di diffamazione si può ricorrere al
    > pretore.
    >
    > Il pretore serve a risolvere situazioni in cui
    > c'è un danno incombente.

    No, tu come blogger DEVI fare la rettifica entro i tempi stabiliti.

    DOVE C'E' SCRITTO che è il pretore a valutare la fondatezza della richiesta di rettifica?
    DOVE C'E' SCRITTO che viene fatta una valutazione sulla "vera verità" delle informazioni pubblicate o contenute nella rettifica richiesta?

    Il pretore viene usato solo per obbligare l'editore alla pubblicazione della rettifica, nel caso non sia stata fatta; considerando la multa "allegata" fino a 12.500 euro, sfido qualsiasi blogger a non pubblicarla o a non cancellare direttamente tutto l'articolo.

    La verità è che le cose stanno come dice wikipedia, ovvero SOLO A DISCREZIONE DELL'OFFESO il sito deve pubblicare la rettifica o lo mettono in ginocchio. Punto.

    > No, non mi va bene che qualcuno pieghi a modo suo
    > un sito libero,

    Se non ti sei accorto è esattamente quello che stanno cercando da fare da sempre i berluschini... l'unica informazione vera e consentita devono essere il TG1 e il TG4. Semplice no?
    non+autenticato
  • > DOVE C'E' SCRITTO che è il pretore a valutare la
    > fondatezza della richiesta di
    > rettifica?
    cito l'art 8:
    "L'autore della richiesta di rettifica, se non intende procedere a norma del decimo comma dell'articolo 21, può chiedere al pretore, ai sensi dell'articolo 700 del codice di procedura civile, che sia ordinata la pubblicazione."

    Si tratta di una richiesta, il giudice pretore potrebbe anche non accettarla.

    > DOVE C'E' SCRITTO che viene fatta una valutazione
    > sulla "vera verità" delle informazioni pubblicate
    > o contenute nella rettifica
    > richiesta?
    La verità non centra niente, perché sai benissimo che la verità dipende dal lato da cui si guarda.
    Supponendo che sia vero che Tizio è stato indagato per furto se tu pubblichi solo le motivazioni dell'accusa ma non pubblichi anche la notizia che Tizio è stato assolto allora stai riportando solo una parte della verità.
    non+autenticato
  • Tizio apre un blog per dire la sua e non rompe il cazzo a Caio, anche perché se l'altra campana comunque è falsa non è che riportando le sue arrampicate sugli specchi si dà una migliore visione della realtà.

    Se io dimostro che le scie chimiche sono una stronzata non è pubblicando le tesi farneticanti dei schiachimisti come se fossero sullo stesso piano che rendo un miglio servizio
    non+autenticato
  • - Scritto da: sergio
    > Se io dimostro che le scie chimiche sono una
    > stronzata non è pubblicando le tesi farneticanti
    > dei schiachimisti come se fossero sullo stesso
    > piano che rendo un miglio
    > servizio

    Ma hai capito di cosa si sta parlando? Si sta parlando di diffamazione. Se scrivo sulle scie chimiche non sto diffamando nessuno. Rillegiti dieci volte la legge e poi torna se l'hai capita.
    non+autenticato
  • Visto che anche un povero bimbo cretino di 5 anni aveva capito già da tempo che il PdL era lì solo a fare l'interesse personale del padrone, ma gli italiani hanno continuato a votarlo e un quarto degli italiani lo voterebbe ancora , allora a questo punto ce lo meritiamo proprio.

    Dopo quasi 20 anni di leggi ad personam, prescrizioni, ogni tipo di proposta da poveri pazzi per ammazzare i processi (se, oltre ai suoi, muoiono anche i processi di un milione di italiani all'anno, caxxi loro), adesso vai col DDL contro le intercettazioni e i blog!

    Che bello, rimarranno solo la "verità" di MEDIASET e DELLA RAI CHE VUOLE LUI a parlare di politica e dei politici!

    Io intanto compro un biglietto aereo e mi preparo ad un lungo soggiorno altroveA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: the_m
    > Visto che anche un povero bimbo cretino di 5 anni
    > aveva capito già da tempo che il PdL era lì solo
    > a fare l'interesse personale del padrone, ma gli
    > italiani hanno continuato a votarlo e
    > un quarto degli italiani lo voterebbe ancora
    >
    , allora a questo punto ce lo
    > meritiamo
    > proprio.
    >
    > Dopo quasi 20 anni di leggi ad personam,
    > prescrizioni, ogni tipo di proposta da poveri
    > pazzi per ammazzare i processi (se, oltre ai
    > suoi, muoiono anche i processi di un milione di
    > italiani all'anno, caxxi loro), adesso vai col
    > DDL contro le intercettazioni e i
    > blog!
    >
    > Che bello, rimarranno solo la "verità"
    > di MEDIASET e DELLA RAI CHE VUOLE LUI a parlare
    > di politica e dei politici!

    >
    >
    > Io intanto compro un biglietto aereo e mi preparo
    > ad un lungo soggiorno altrove
    >A bocca aperta
    QUOTO
    non+autenticato
  • Ma gli Italiani se lo meritano ... non facciamo mai niente di eclatante da spingere il governo a capire che contiamo qualcosa.
    In Francia quando c'è stata la manifestazione per l'introduzione del contratto a progetto hanno praticamente incediato dei quartieri purchè non passase ... e da noi ? Chinato il capo e via ... ed adesso ci lamentiamo del contratto a progetto .. se ci fossimo mossi in tempo e cacciato via i politici ladri forse non saremmo a questo punto ... abbiamo sempre meno tempo per svegliarci ....
    non+autenticato
  • - Scritto da: the_m
    > Visto che anche un povero bimbo cretino di 5 anni
    > aveva capito già da tempo che il PdL era lì solo
    > a fare l'interesse personale del padrone, ma gli
    > italiani hanno continuato a votarlo e
    > un quarto degli italiani lo voterebbe ancora
    >
    , allora a questo punto ce lo
    > meritiamo
    > proprio.
    >
    > Dopo quasi 20 anni di leggi ad personam,
    > prescrizioni, ogni tipo di proposta da poveri
    > pazzi per ammazzare i processi (se, oltre ai
    > suoi, muoiono anche i processi di un milione di
    > italiani all'anno, caxxi loro), adesso vai col
    > DDL contro le intercettazioni e i
    > blog!
    >
    > Che bello, rimarranno solo la "verità"
    > di MEDIASET e DELLA RAI CHE VUOLE LUI a parlare
    > di politica e dei politici!


    Ma come, gli italiani non sono simpatici, amati nel mondo, donnaioli, furbi, proprio come il loro premier? Ma cosa dici mai? Sorpresa Magari adesso salta pure fuori che l'Italia non è ricca? Deluso Sorpresa
    non+autenticato
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