Mauro Vecchio

Agcom, aspettando il copyright

Pressioni da parte del presidente Calabr˛: quanto tempo dovrÓ attendere l'Italia per una riforma del diritto d'autore? Viene ribadita l'intenzione di non seguire l'approccio francese, definito intrusivo e poco efficace

Roma - "Si continua a ripetere che la via giusta non è quella che abbiamo seguito. La via giusta sarebbe la riforma del diritto d'autore per adeguarlo all'evoluzione tecnologica in atto. Sono 70 anni che si parla di questa riforma, quanto tempo ancora dobbiamo aspettare?".

Così ha parlato il presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) Corrado Calabrò, intervenuto nel corso del convegno romano Italia audiovisiva: diritto d'autore e creatività. Un'occasione per tornare ancora una volta sul delicato ruolo di Agcom nella tutela del copyright sulle nuove reti di comunicazione.

"Nel nostro schema non c'è nessun limite alla libera espressione e diffusione del pensiero - ha ribadito Calabrò - abbiamo scartato in partenza logiche invasive tipo quelle adottate in Francia che, rivolgendosi all'utente finale e alle applicazioni di condivisione, si stanno rivelando al tempo stesso intrusive e poco efficaci". (M.V.)
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