Mauro Vecchio

Ultraviolet, i primi vagiti del DRM universale

Pronta la piattaforma lucchettata del consorzio DECE. Gli utenti potranno trasferire i file acquistati sui più svariati dispositivi. Con alcune limitazioni

Roma - Era la metà dello scorso luglio quando gli alti rappresentanti del consorzio Digital Entertainment Content Ecosystem (DECE) annunciavano il lancio imminente di Ultraviolet, nota piattaforma di DRM universale per la commercializzazione di contenuti multimediali lucchettati.

La produzione Warner Horrible Bosses - nei cinema italiani col titolo di Come Ammazzare il Capo e Vivere Felici - sarà il primo lungometraggio marchiato Ultraviolet, il primo film trasferibile sui dispositivi più disparati con il benestare delle major raccolte nel consorzio DECE.

Gli stessi vertici dell'industria sperano che si tratti del primo passo per salvare il mercato da fenomeni illeciti come la pirateria audiovisiva. Gli utenti potranno guardarsi in streaming i contenuti acquistati, scaricando (in questo caso) Horrible Bosses su smartphone e tablet.
Il primo lancio della piattaforma Ultraviolet servirà certo all'industria di celluloide per contrastare il dominio di iTunes, attualmente lo store preferito per acquistare contenuti multimediali.

Il DRM universale di DECE ha per ora alcune limitazioni. Gli utenti mobile dovranno infatti scaricare l'applicazione Flixster, attivando un account per digitare lo specifico codice di 12 cifre presente sui supporti Blu-ray. Altri partner sono però pronti a saltare a bordo, come ad esempio la piattaforma Vudu che permetterà agli utenti di vedere un film sugli schermi delle TV connesse ad Internet.

Mauro Vecchio
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