Domini, Microsoft punta sui nomi

L'azienda investe in RealNames, si lancia sui nomi che sostituiscono domini e URL e promette il massimo contributo possibile al lavoro di standardizzazione della IETF

Web - Digitare "Ford Explorer" invece di un URL complesso come "http://www.fordveichles.com/veichle.asp" per arrivare sul sito: questo il "succo" dell'attività di RealNames alla quale, come previsto, Microsoft ha deciso di non rimanere estranea. Per entrare nel settore in modo più forte, Microsoft ha deciso di acquistare il 20 per cento di RealNames, che produce software specializzato per l'operazione di "redirecting" sui siti a partire dalle parole-nomi e non più dagli URL.

Il business non è secondario. RealNames, che il mese scorso ha sofferto un attacco cracker che ha messo in pericolo i dati sensibili dei suoi clienti, compresi numeri di carte di credito, genera profitti con gli acquisti da parte di aziende e privati. Questi "comprano" la propria keyword di reindirizzamento, anche se pare persistano alcuni problemi tecnici nel rendere disponibili i nomi sostitutivi del dominio a singoli siti: per il momento è più facile per il sistema gestire sottodirectory di domini piuttosto che una pluralità di domini diversi.

Va detto che Microsoft ha già stretto in passato una serie di accordi con RealNames, di cui fornisce riferimenti sia all'interno del browser Internet Explorer, sia sul portale MSN. Si tratta di un'operazione pensata anche per contrastare la rivale America Online che dispone di una tecnologia proprietaria nello stesso settore.
Ma il passo più importante è probabilmente l'investimento che Microsoft vuole compiere nella ricerca degli standard sulle "Internet Keywords" associandola a quella in corso presso la Internet Engineering Task Force. La IETF sta lavorando su un protocollo ad hoc.

Un portavoce Microsoft ha dichiarato: "Crediamo che RealNames costituisca una soluzione notevolissima che lavora sull'intera rete, e non è un sistema proprietario".
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