Roberto Pulito

Supercomputer, da Jaguar a Titan

97 milioni di dollari per aggiornare l'hardware del cervellone modulare e aumentare le performance da 1,4 a 20 petaFLOPS

Roma - Anche l'hardware dei supercomputer si aggiorna. Il Jaguar XT5 da 2,3 petaFLOPS, ospitato dall'Oak Ridge National Laboratory, verrà ad esempio trasformato in un "Titan" XK6 capace di masticare fino a 20 petaFLOPS.

Aggiornando le CPU del mainframe attuale sarà possibile aumentare di un terzo il numero dei core disponibili, fino a 307.200, utilizzando sempre lo stesso spazio sui rack. I cabinet attuali si ritroveranno quindi ad ospitare un totale di 4.800 server con 38.400 processori in tutto: 19.200 chip AMD Opteron 6200 (Interlagos) e 19.200 coprocessori GCGPU Nvidia Tesla.

L'aggiornamento da 97 milioni di dollari, affidato a Cray, si dividerà in due fasi: il grosso del lavoro sarà ultimato prima della fine dell'anno corrente ma per completare l'opera bisognerà comunque attendere la nuova generazione di Tesla, chiamata Keplero.
La soluzione Nvidia, realizzata con processo produttivo a 28 nanometri, andrà a velocizzare sino a 10 volte i calcoli, senza gravare eccessivamente sul consumo energetico. La potenza computazionale di questo nuovo mostro verrà sempre messa al servizio di applicazioni scientifiche e industriali.

Roberto Pulito
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