Mauro Vecchio

India, un'app contro le molestie

Prossima al lancio un'applicazione mobile che difenderÓ le donne indiane dagli abusi sessuali. BasterÓ premere un pulsante per diramare l'allarme. Sia con un SMS che attraverso i principali siti social

Roma - Si chiama Fight Back ed è una nuova applicazione mobile pronta a combattere abusi e molestie sessuali in terra indiana. Una vera e propria arma social a disposizione delle donne di Nuova Delhi, che verrà lanciata nel prossimo novembre dai fondatori di Whypoll, piattaforma non profit per la tutela dei principi di open government.

Come funzionerà l'applicazione anti-molestie? Un semplice ed immediato pulsante servirà ad inviare un SOS, con uno specifico messaggio di testo contenente l'esatta posizione rilavata a mezzo GPS. Si potranno inserire fino a cinque contatti da avvertire in automatico, ovviamente compreso il numero d'emergenza della polizia.

Ma l'app Fight Back provvederà a diramare l'allarme anche sulle principali piattaforme social, da Facebook a Twitter. "Le donne vengono molestate ovunque, sugli autobus, in metro, al mercato - ha spiegato il co-founder di Whypoll Hindol Sengupta - Crediamo che Fight Back sia la prima applicazione in Asia a garantire alle donne una maggior sicurezza personale".
Stando ai dati rilasciati dalla polizia indiana, uno stupro su quattro avverrebbe a Nuova Delhi, che si è ormai guadagnata una pessima fama in questo senso. Tutta l'India avrebbe osservato una repentina crescita del fenomeno, dai quasi 2500 casi registrati negli anni 70 ai quasi 22mila nel 2009.

Mauro Vecchio
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