Mauro Vecchio

Paul Ceglia, difesa sguarnita

Anche la societÓ legale Lake lascia il campo dello scontro tra l'uomo di New York e il CEO di Facebook Mark Zuckerberg. Ceglia avrebbe obbligato i suoi avvocati a non rispettare l'ordinanza del giudice di Buffalo

Roma - Era la fine dello scorso giugno quando l'imprenditore di New York Paul D. Ceglia veniva abbandonato dalla società legale DLA Piper, precedentemente assoldata per dare l'assalto in aula al CEO di Facebook Mark Zuckerberg. Come noto, lo stesso Ceglia aveva rivendicato il controllo dell'84 per cento del gigantesco sito in blu.

Ma l'uomo di New York ha ora perso anche i servizi della società di consulenza Lake, dopo aver obbligato i suoi avvocati ad ignorare una specifica ordinanza emessa dal giudice. Ceglia - che ora pare essersi trasferito in Irlanda - ha così chiesto alla corte di Buffalo un periodo di tre settimane per trovare nuovi rappresentanti legali.

Stando alla ricostruzione dell'accaduto, l'avvocato Jeffrey Lake avrebbe pregato lo stesso giudice di Buffalo di perdonare la mancata applicazione dell'ordinanza. Sarebbe stato proprio Ceglia a vietare la preparazione (con successiva consegna alla corte) dei documenti a dimostrazione dei rapporti professionali avuti via email con Zuckerberg.
Nel frattempo, i celebri gemelli Cameron e Tyler Winklevoss dovrebbero pagare circa 13 milioni di dollari alla società di consulenza che li aveva supportati in aula per l'accordo da 65 milioni con il CEO di Facebook. Erano stati proprio i Winklevoss a criticare l'operato dei loro legali, in particolare sui calcoli azionari che avevano portato alla cifra dell'accordo con Zuckerberg.

Mauro Vecchio
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