Claudio Tamburrino

ONU, obiettivo banda larga in via di sviluppo

Piani nazionali su cui vigilerÓ l'ITU e richiesta di un'offerta abbordabile per tutti: il traguardo Ŕ il 2015, l'obiettivo creare per i Paesi meno avanzati un volano per lo sviluppo

Roma - La UN Broadband Commission for Digital Development ha mostrato un programma in quattro punti per lo sviluppo della banda larga a livello mondiale, con scadenze entro il 2015.
Le Nazioni Uniti riconoscono in questo modo il ruolo strategico che Internet può avere, sia per lo sviluppo di un paese, sia per la spinta che può garantire all'economia.

Il primo punto del piano prevede la necessità che ogni nazione sviluppi entro il 2015 un proprio piano nazionale per la banda larga; il secondo che questa sia accessibile per tutti i cittadini stabilendo, in particolare, che rappresenti al massimo il 5 per cento del reddito mensile medio nelle offerte di base; il terzo, che abbiano un accesso ad Internet entro il 2015 almeno il 40 per cento delle abitazioni dei paesi in via di sviluppo; il quarto e ultimo che, sempre entro quella data, la penetrazione di Internet raggiunga il 60 per cento delle persone a livello mondiale, il 50 nei paesi in via di sviluppo e il 15 per cento nei paesi meno sviluppati.

Hamadoun Touré, segretario generale del'ITU (International Telecommunication Union) e co-presidente della Commissione ha detto che "gli obiettivi sono ambiziosi ma raggiungibili, in particolare se vi sarà volontà politica e impegno da parte dei governi a collaborare con il settore privato".
Proprio l'ITU, che dell'ONU rappresenta l'organismo che si occupa del settore delle telecomunicazioni, vigilerà sulle responsabilità assunte dagli stati e valuterà gli impegni presi dai governi.

Claudio Tamburrino
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3 Commenti alla Notizia ONU, obiettivo banda larga in via di sviluppo
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  • ╚ vero che lo sviluppo può partire e procedere in molti modi, ma i signori dell'ONU si rendono conto che forse, prima della banda larga, sarebbe preferibile almeno restringere il numero delle persone che muoiono di fame?
    Ciao
    Franco
    non+autenticato
  • Queste organizzazioni oramai hanno perso il contatto con la realtà, a partire dalla FAO all'UNICEF, il denaro serve solo a garantire il proprio lauto stipendio. Provate a fare un concorso per lavorare nella FAO ... se non siete almeno figlio di un cardinale non avete speranze ...A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franco Peci
    > ╚ vero che lo sviluppo può partire e procedere in
    > molti modi, ma i signori dell'ONU si rendono
    > conto che forse, prima della banda larga, sarebbe
    > preferibile almeno restringere il numero delle
    > persone che muoiono di
    > fame?

    A che servirebbe costruire strade, acquedotti, tribunali, ferrovie, stazioni di polizia, reti di telefonia? Tanto, crepano di fame! E continueranno a farlo, senza un minimo di infrastruttura.
    E poi non è che proprio tutti tutti stiano crepando di fame, c'è anche chi sta più o meno bene, e ambirebbe connettersi alla Rete, se non ci dispiace...
    Funz
    13021