UMTS: ombre sulla correttezza di Tiscali

Il senatore Ragno ha presentato una interrogazione nella quale si adombra il sospetto che l'azienda sarda abbia "manovrato" affinché Andala vincesse la licenza dell'ultrabanda

UMTS: ombre sulla correttezza di TiscaliRoma - Ombre sulla correttezza della gara in corso per l'assegnazione delle licenze per i servizi di ultrabanda UMTS. Ombre sul ruolo di Tiscali, che partecipa ad uno degli operatori che concorrono, Andala, e sulla gestione della gara da parte del ministero delle Comunicazioni.

Il senatore siciliano di Alleanza Nazionale, Salvatore Ragno, membro della Commissione di vigilanza sui servizi radiotelevisivi, ha infatti presentato una interrogazione nella quale ricostruisce la situazione ventilando "manovre" per consentire ad Andala un posto in prima fila nell'assegnazione delle licenze. Ma ecco il testo del documento:

"Premesso che:
secondo quanto riportato a pag. 30 del settimanale "Il Mondo", il professor Angelo Bernardini, docente alla Sapienza e già presidente del consiglio superiore delle telecomunicazioni, sarebbe stato di fatto "ingaggiato" da Renato Soru, che attraverso il consorzio Andala è in gara per l'assegnazione delle licenze Umts dei nuovi cellulari;
secondo quanto riportato dall'articolo di stampa citato, infatti, la Tiscali, società componente del consorzio Andala, avrebbe acquisito il 60 percento della società di consulenza Sts, di cui sarebbe titolare lo stesso professor Bernardini, che resterebbe proprietario del restante 40 percento;

sempre secondo quanto riportato dal citato articolo di stampa, il professor Bernardini, sino alla fine del 1999, avrebbe ricoperto un importante ruolo nello staff del ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale, in veste di consulente e che proprio con tale incarico il prof. Bernardini avrebbe svolto un ruolo chiave nella pre-istruttoria per le condizioni di base dell'assegnazione delle cinque licenze per i nuovi cellulari Umts;

si chiede di sapere:

se corrisponde al vero che il prof. Bernardini sino al 1999 era componente dello staff del ministro Cardinale;

se ciò corrisponde al vero, quale ruolo il prof. Bernardini abbia svolto nell'istruttoria indicata in premessa;

se il rapporto fra il prof. Bernardini e la Tiscali non costituisca una grave violazione dei doveri di correttezza da parte della società stessa, in quanto la metterebbe in una posizione nettamente privilegiata rispetto ai concorrenti e da parte dello stesso prof. Bernardini poiché metterebbe in luce ambigua il suo ruolo a fianco del ministro Cardinale".