Claudio Tamburrino

Courier, perché Microsoft ha staccato la spina

Redmond torna a parlare delle ragioni che l'hanno portata ad abbandonare il progetto tablet: ha avuto un ruolo anche Bill Gates, determinante è stato il non avere idee chiare su come far leggere le email agli utenti

Roma - Microsoft ha spiegato le ragioni che l'hanno spinta ad abbandonare il progetto Courier, quello che avrebbe dovuto portare nelle mani dei consumatori un tablet targato BigM e con una spiccata attenzione alla produzione di contenuti.

Nel dettaglio sembra esservi stato uno scontro interno tra due divisioni di Microsoft: da un lato quella che stava lavorando a Courier e che era guidata da J Allard che voleva un tablet doppio schermo che impiegava una versione modificata di Windows, dall'altra la divisione Windows stessa, che stava indipendentemente lavorando sotto la guida di Steven Sinofsky ad una versione mobile del sistema operativo.

Ballmer, insomma, si trovava tra due fuochi e per sbrogliare l'impasse si è rivolto al fondatore ed ex carismatico leader di Microsoft, Bill Gates.
Bill Gates ha quindi provveduto ad incontrare Allard e Sinofsky, chiedendo loro come pensassero che gli utenti in futuro avrebbero letto le email: Allard gli ha spiegato che non stava pensando ad una nuova esperienza di lettura di email, quanto piuttosto ad un dispositivo da integrare all'utilizzo di smartphone e PC con particolare attenzione alla creazione d contenuti. L'idea di Allard, insomma, era quella di un vero e proprio diario di bordo, dove scrivere anche con pennino digitale, con capacità di riconoscimento di scrittura manuale e con l'idea di ospitare schizzi, appunti e impegni della giornata.

Sarebbe a questo punto, secondo uno degli addetti a Courier, che "Bill ha avuto una reazione allergica": in pratica, il successo di Microsoft è costruito in gran parte anche su Outlook e sulle funzioni legate alle email e così, successivamente a questo incontro, Courier sarebbe stato cancellato in quanto non chiaramente allineato a Windows e Office.

Insomma, secondo questo retroscena, Microsoft apparirebbe come un'azienda schiava dei suoi successi e avrebbe preferito scommettere su Windows 8, nella speranza che le statistiche secondo cui gli utenti apprezzeranno un tablet con Windows in quando a loro più familiare possano essere confermate, e premiate sul mercato meglio di un dispositivo manchevole soprattutto nelle funzioni che ne hanno determinato finora il successo.

Il problema è che, mentre Courier sembrava vicino all'esordio, non c'è per ora traccia sul mercato di Windows 8 per tablet, tanto che il suo esordio si suppone possa ora esservi in concomitanza con iPad 3.

Claudio Tamburrino
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