Nelle scuole italiane anche OpenOffice

Lo chiede una lettera aperta dell'Associazione Software Libero al Ministero dell'Istruzione, affinché il recente patto con Sun per la diffusione di StarOffice non escluda la suite gratuita e open

Roma - Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta inviata dall'Associazione Software Libero al Ministero dell'Istruzione e della Ricerca Scientifica (e, per conoscenza, al ministero all'Innovazione)
Oggetto: leggere, scrivere e far di conto, un diritto da tutelare, nel tempo

Egregio signor ministro del MIUR,
i giornali nei giorni scorsi hanno riportato notizie riguardanti un protocollo d'intesa tra il MIUR e la Sun, azienda produttrice del pacchetto StarOffice. Il protocollo prevede la distribuzione gratuita del pacchetto di programmi da ufficio StarOffice negli istituti scolastici italiani interessati all'iniziativa.

Riteniamo positiva l'iniziativa, perché StarOffice memorizza i documenti in formati liberi e documentati, così che questi possono essere letti e modificati usando anche altri programmi. Questa è una caratteristica di grande importanza, riconosciuta fra l'altro nello studio commissionato dal ministro per l'Innovazione e le Tecnologie "Indagine conoscitiva sul codice a sorgente aperto nella pubblica amministrazione" del maggio 2003, dove leggiamo che i formati aperti garantiscono "l'indipendenza (...) da uno specifico prodotto e fornitore, l'interoperabilità (grazie alla quale) sistemi eterogenei sono in grado di condividere gli stessi dati, la neutralità, i formati aperti non obbligano ad usare uno specifico prodotto, lasciando libero l'utente di scegliere sulla base del rapporto qualità/prezzo".
Scopo di questa lettera è mettere in rilievo che esiste un pacchetto di programmi da ufficio completamente libero, denominato OpenOffice.org, che è in grado di leggere e scrivere negli stessi formati, e che presenta un'interfaccia utente molto simile a StarOffice.

Come sottolinea lo studio suddetto, la disponibilità dei sorgenti ne permette lo studio e la modifica: "Il codice sorgente dei prodotti Open Source può essere mostrato per insegnare i principi e le tecniche dell'informatica". Nel caso del pacchetto OpenOffice.org, questa caratteristica presenta risvolti multidisciplinari almeno in campo linguistico, favorendo ad esempio la creazione e l'utilizzo di dizionari oggi non supportati dai prodotti proprietari in commercio, come il Ladino.

Dal momento che gli studenti non potranno più utilizzare la loro copia una volta decaduto il loro status di studenti, e considerato che molti di loro condividono il computer di casa con i loro familiari che rischierebbero di infrangere la legge utilizzandolo, riteniamo utile richiedere a codesto Ministero di

MENZIONARE ESPLICITAMENTE QUANTO SEGUE NELLA CIRCOLARE CON CUI IL PROTOCOLLO FRA MIUR E SUN SARÀ COMUNICATO ALLE SCUOLE.

"I file prodotti con StarOffice sono pienamente compatibili col pacchetto da ufficio OpenOffice.org, disponibile su it.openoffice.org, che è il pacchetto originario da cui è stato derivato StarOffice. Openoffice.org, oltre ad essere gratuito, ha una licenza d'uso libera, che ne consente a chiunque l'utilizzo, la copia, la redistribuzione e la modifica.

Invitiamo pertanto i docenti a suggerirne agli studenti l'utilizzo quando la licenza gratuita di StarOffice non sia applicabile, come nei casi di condivisione dell'elaboratore con soggetti terzi che non siano studenti, amici o parenti a cui non è lecito trasferire i propri diritti".

Confidando in una Sua cortese risposta porgiamo distinti saluti.

per l'associazione software libero, il presidente
Francesco Potortì
TAG: italia
55 Commenti alla Notizia Nelle scuole italiane anche OpenOffice
Ordina
  • che differenze tecniche ci sono tra StarOffice e OpenOffice ?
    Che funzioni ha StarOffice che non ha OpenOffice e viceversa ?

    Grazie e Saluti

  • - Scritto da: atari
    > che differenze tecniche ci sono tra
    > StarOffice e OpenOffice ?
    > Che funzioni ha StarOffice che non ha
    > OpenOffice e viceversa ?
    >
    > Grazie e Saluti

    La differenza (ti potranno dire anche altre cosette ma sono cose da poco) è che SO ha un'applicazione access like, OO no. Questo non vuol dire che con OO non puoi interfacciarti ai database (cerca nei post, c'è il link ad un documento interessante a riguardo, ovvero come usare OO + MySQL), solo che è macchinoso, le funzioni relative alla gestione db sono piene di bug (anche se devo dire che è da qualche mese che non aggiorno la mia versione di OO) ed è pure carente in completezza e funzionalità (rispetto ad access).

    Per il resto IMHO puoi buttare via office e tenerti OO
    non+autenticato
  • - Scritto da: atari
    > che differenze tecniche ci sono tra
    > StarOffice e OpenOffice ?
    > Che funzioni ha StarOffice che non ha
    > OpenOffice e viceversa ?

    - supporto tecnico
    - database ("adabas")
    - alcuni font proprietari
    - qualche clip-art in più
    - qualche template in più

    > Grazie e Saluti
    non+autenticato
  • > - supporto tecnico
    > - database ("adabas")
    > - alcuni font proprietari
    > - qualche clip-art in più
    > - qualche template in più
    >

    E qui si ritorna alla mia tesi che dice che un software open nasce solo se ci sono interessi closed dietro...
    Invece di fare da 0 aggiungono due cosine, rinominano il prodotto e chiudono i sorgenti.
    Chi mai gli farà causa per non aver rispettato ciò che è scritto in un file di testo?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E qui si ritorna alla mia tesi che dice che
    > un software open nasce solo se ci sono
    > interessi closed dietro...
    > Invece di fare da 0 aggiungono due cosine,
    > rinominano il prodotto e chiudono i
    > sorgenti.
    > Chi mai gli farà causa per non aver
    > rispettato ciò che è scritto in un file di
    > testo?

    Anche ammesso che sia così non ci vedo nulla di male, anzi arricchisce le risorse a beneficio di tutti.
    1) la casa che mette a disposizione i sorgenti per il progetto OS trae beneficio dalla comunità degli sviluppatori OS perché può sfruttare il prodotto OS per implementare il proprio (vedi Nescape 7)
    2) la comunità OS trae beneficio partendo da una base preformata bruciando i tempi di sviluppo di una piattaforma (vedi Oo e Mozilla)
    3) gli utenti finali hanno una maggiore possibilità di scelta *non imposta* fra un prodotto open e uno proprietario valutandone con maggiore consapevolezza gli specifici vantaggi
    4) l'esistenza di un canale open garantisce in generale una maggiore portabilità dei formati

    IMHO questo è progresso a beneficio di tutti

    Che poi la casa proprietaria tragga un vantaggio dal lavoro degli sviluppatori OS non ci trovo nulla di scandaloso. Trovo invece positivo che dietro progetti open source ci siano case che abbiano interessi economici. In fondo si tratta di una contropartita in cambio dei codici resi disponibili.
    Personalmente penso che le strategie subdole sono ben altre.
    gian_d
    10466
  • > E qui si ritorna alla mia tesi che dice che
    > un software open nasce solo se ci sono
    > interessi closed dietro...
    > Invece di fare da 0 aggiungono due cosine,
    > rinominano il prodotto e chiudono i
    > sorgenti.
    > Chi mai gli farà causa per non aver
    > rispettato ciò che è scritto in un file di
    > testo?

    Glisso sulla mia tesi che è confermata da quanto dici.
    Infatti anche staroffice è libero, nelle parti che ha in comune con openoffice.
    Fra l'altro, nonostante attualmente staroffice si basi su openoffice, quest'ultimo è derivato dalla liberazione dei sorgenti di staroffice (adabas o come si chiama escluso).
    non+autenticato
  • > Che funzioni ha StarOffice che non ha
    > OpenOffice e viceversa ?
    Oltre a quanto detto dai post precedenti, anche openoffice ha qualcosa in più di staroffice: è più aggiornato. Infatti è arrivato alla versione 1.0.3.1 oppure 1.1rc, quando staroffice è basato sulla 1.0.
    non+autenticato
  • OO e SO sono dotati entrambi di un vero editor matematico con un'interfaccia semplice ed intuitiva; cosa che MO non ha (diciamo esplicitamente che considerare editor matematico quello di MO è una bestemmia).
    Ciò per le scuole e l'univ. ha un'importanza notevole (a parte le scuole d'indirizzo umanitario), visto l'uso dello stesso per le materie tecnico/scientifiche.
    Non vi sono dubbi in proposito: ad una scuola è generalmente, più utile OO e SO rispetto a MO.
    Piuttosto vien da chiedersi: come mai i politici ma sopratutto i presidi ed i professori se ne sono accorti solo ora? Eppure è da tempo che quantomeno SO è in giro e dotato sempre di un'editor matematico user-friendly migliore di MO (e prezzi decisamente inferiori a MO).
    Spero che ciò non scateni ilazioni sul rapporto Stanca (ex-IBM) e IBM pro-Linux: la cosa sarebbe veramente misera.
  • da quando StarOffice è disponibile per windows ? A bocca aperta))
  • OpenOffice è disponibile per Windows da più di un anno, e l'attuale versione è stabile e potente.
    StarOffice non so, ma non mi pare non ci sia per windows

    MKZ
    non+autenticato
  • Che io mi ricordi sicuramente da quando l'ha acquistato Sun.
    Era disponibile per win* sicuramente la vers. 5.2; ora è disponibile la vers. 6 (accordo con il min. dell'istruzione si basa su Star Office 6 per win* e Linux).
    Dalla vers. 5.2 è disponibile per:
    win*, Linux, Solaris.
    La 5.2 per win* funzionava benissimo (cosi mi hanno riferito) eccezzion fatta per la visibilità del desktop di Star Office e per quella delle applicazioni office: erano un pò sbiadite.
  • - Scritto da: atari
    > da quando StarOffice è disponibile per
    > windows ? A bocca aperta))
    Che io sappia, da tanto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: atari
    > da quando StarOffice è disponibile per
    > windows ? A bocca aperta))

    Da quello che so io da molti anni.
    non+autenticato

  • - Scritto da: BSD_like
    > OO e SO sono dotati entrambi di un vero
    > editor matematico con un'interfaccia
    > semplice ed intuitiva; cosa che MO non ha
    > (diciamo esplicitamente che considerare
    > editor matematico quello di MO è una
    > bestemmia).
    > Ciò per le scuole e l'univ. ha un'importanza
    > notevole (a parte le scuole d'indirizzo
    > umanitario), visto l'uso dello stesso per le
    > materie tecnico/scientifiche.

    Al di là del fatto che se uno vuole un matheditor decente non ha bisogno di tutto il catafalco OO/SO/MSO ma può semplicemente digitare http://www.dessci.com e se ne porta a casa uno ottimo al prezzo di una pizza, le scuole "d'indirizzo umanitario" sarebbero quelle in cui preparano le crocerossine ed i medici in prima linea ? A bocca aperta
    Le facoltà a cui intendevi riferirti si denominano umanistiche, non "umanitarie", che è tutta un'altra cosa. Come confondere un fermione con un tachione, così, giusto per assonanza.

    Tra parentesi, per la cronaca, anche nelle facoltà umanistiche la statistica è di casa (es. storiografia e demoetnografia, scienze sociali e regionali... non sono hard ma son tutte quantitative) e magari qualche sigma maiuscolo e x segnato lo usano anche loro, di quando in quando.

    Resta il fatto che con uno strafalcione del genere, un po' di cultura _umanistica_, tipo biennio liceale per intenderci, non farebbe male anche a certi giovani fisici. Certi, perché ad esempio Smolin e Greene scrivono decisamente bene, J.D. Barrow poi scrive anche meglio di tanti sedicenti "letterati". Esempi da seguire, senza indugio.
    non+autenticato
  • Albert Eistein andava decisamente male nelle materie umaniste: perse un anno in Svizzera nel passaggio a quelli che da noi sono analoghi alle medie infeiori alle medie superiori; proprio perchè era richiesto un'esame d'ammissione e non lo superò in seguito alla votazione estremamente negativa che conseguì nella parte letteraria degli esami.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Albert Eistein andava decisamente male nelle
    > materie umaniste: perse un anno in Svizzera
    > nel passaggio a quelli che da noi sono
    > analoghi alle medie infeiori alle medie
    > superiori; proprio perchè era richiesto
    > un'esame d'ammissione e non lo superò in
    > seguito alla votazione estremamente negativa
    > che conseguì nella parte letteraria degli
    > esami.

    Personalmente conosco e frequento un discreto numero di colleghi matematici, ma anche fisici, ingegneri, biologi, informatici e quant'altri. Per ovvie questioni anagrafiche, quasi tutti tra i 30 e i 40. Forse non tutti hanno letto Borges o Shakespeare, Rimbaud o Pynchon; magari non molti sanno esattamente chi fossero Rachmaninov o Brahms, nè saprebbero distinguere a prima vista un impressionista fiammingo da Courbet, ma almeno venti righe sensate, non autocontraddittorie ed impieganti propriamente termini ordinari le sanno mettere assieme tutti, santa polenta !

    Dato che siamo andati a scomodare nientemeno che Albert Einstein, il quale notoriamente "andava male nelle materie umanistiche" (a 15 anni forse, non a trenta suonati), non sarà superfluo ricordare che egli era perfettamente in grado di esprimersi in modo comprensibile, e tutti possiamo leggerlo personalmente nei numerosi testi che riportano suoi articoli, brani, appunti, interventi. Sapeva quindi esprimersi in maniera intelligibile nonostante la bocciatura adolescenziale, senza cadere continuamente in afasie semantiche, spaventosi anacoluti ed altri errori - che sono gravi, in quanto spesso stravolgono il significato di ciò che si tenta di comunicare: non se ne parla di certo solo perché qualcuno ha tempo da perdere per improvvisarsi capricciosamente professorino d'italiano - in un forum che di crimini linguistici, più o meno volontari, può purtroppo vantarne a iosa.

    Peraltro, proprio al genio di Ulm si attribuisce l'aforisma "Nessun matematico pensa per formule" che racchiude e sintetizza la filosofia divulgativa che ha permeato tutta la sua opera. Dunque non si tratta propriamente di un esempio adeguato da invocare a discolpa di una forma espressiva decisamente disgraziata.

    Fermo restando che qui si tratta banalmente di farsi capire (e possibilmente di non farsi ridere dietro scambiando una missione umanitaria con una facoltà di Magistero), come sensato controesempio all'improvvida obiezione del post citato abbiamo una bella lista di Matematici - e qualche fisico o plurilaureato - dotati anche di talento letterario ben sopra la media: Bram Stocker, ovvero l'autore di "Dracula", per esempio. O Lewis Carroll, al secolo il professor
    Charles Dogdson, autore di "Alice in wonderland" e "Behind the mirror"; ed
    ancora Aleksandr Solzhenitzin, Nobel letterario nel 1970, o Omar Kayyam, algebrista ed autore del pluripremiato "Rubaiyat".

    Naturalmente non dimentichiamo Bertrand Russell, che ha ricevuto il Nobel letterario nel 1950 e certo non sfigura accanto ad Einstein per meriti scientifici. Anzi.

    Questo per limitarsi ai primi che vengono in mente, ma ci sono anche J.D. Barrow, Roger Penrose, e perfino il controverso Hofstadter, che pur tra i tanti abbagli si è portato a casa il Pulitzer per quel suo simpatico mattone di vent'anni fa - in cui ha riversato praticamente tutto quello che conosceva, ed anche qualcosina in più.

    Avendo citato Russell, viene poi voglia di dar la stura all'esercito dei giganti della logica matematica, sebbene un po' maliziosamente: da Godel a Wittgenstein, a Church, Rosser, Kleene, Tarsky, Kripke, Putnam, Quine.
    E' sufficiente prendere in mano i Quaderni (che peraltro sono quasi esclusivamente trascrizioni di lezioni orali, forma espressiva nella quale W. eccelleva) come qualsiasi altro saggio dei succitati per rendersi conto che l'eguaglianza "genio scientifico = illetterato" è palesemente falsa e ridicola: non è certo condizione sufficiente, e neppure necessaria, scrivere coi piedi per essere un genio nelle "scienze esatte".

    Neppure si può inferire dall'arcinoto esempio iniziale, tratto dall'agiografia einsteiniana più vulgata, che chiunque mastichi di fisica e scriva gravemente sgrammaticato inventerà per forza di cose una Teoria della Relatività Generale - o, attualizzando, una formalizzazione definitiva della agognata GTU basata sulla teoria quantistica dei campi o su Diosacosaltro. Anzi, al contrario: parlando di professionisti, tra quei due o tre fisici teorici di cui mi capita di leggere qualcosa di quando in quando, ce n'è almeno uno, italiano, dotato anche di una profondissima cultura umanistica, da far impallidire molti cattedratici "dell'altra sponda" nelle loro materie d'elezione. Ed è ben lungi dall'essere ottuagenario. Di Smolin e Greene, peraltro, abbiamo già accennato.

    Questo per sistemare un po' la leggenda metropolitana del genio fisico-matematico forzatamente semianalfabeta, e (peggio) di qualsiasi improbabile implicazione inversa.

    Senza contare, ribadisco, che qui non si chiede ad alcuno di emulare Calvino o Musil, ma semplicemente di non scambiare fischi per fiaschi, di esporre logicamente ed ordinatamente il proprio pensiero, di far concordare quattro-proposizioni-quattro. Non amo dar ragione a McLuhan, ma a volte la forma finisce per soffocare definitivamente il contenuto.

    Il soggetto appare recidivo e onestamente da tempo mi chiedo come si possa arrivare ai titoli postaccademici, in qualsiasi materia, esprimendosi con forma e profondità di pensiero da allievo di prima liceo.
    Ci è stato insegnato, e l'esperienza lo conferma, che la logica del pensiero si riflette necessariamente nella comunicazione e nella struttura dell'esposizione, non v'è fretta che tenga: e non cito neppure un'ombra di concetto sul linguaggio preso a prestito dai sullodati logici, o ci facciamo Natale.

    Sia detto senza offesa, naturalmente, è solo una constatazione - un po' desolante, forse, ma distaccata. Fatta peraltro da uno che ha studiato Matematica, non certo da un Accademico della Crusca.
    non+autenticato
  • ciao tutti

    Sono di Utrecht (Olanda)e vorrei scivere Italiano con una persona!! Aiuto, provaro scrivere en parlare Italiano! E difficile per me!!

    Grazie, saluti di Angelique

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono di Utrecht (Olanda)e vorrei scivere
    > Italiano con una persona!! Aiuto, provaro
    > scrivere en parlare Italiano! E difficile
    > per me!!

    Maybe you'd better express yourself in english. Surely, you ought to choose more carefully the forum before posting casual "penpal search" ad.

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    non+autenticato
  • io non ho provato star office, ma voi openoffice non lo trovate un po' lento e pesante (almeno su windows, non so se la versione per linux giri meglio)?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > io non ho provato star office, ma voi
    > openoffice non lo trovate un po' lento e
    > pesante

    OOo non si precarica in memoria come fa office con gran parte dei suoi file, puoi, volendo, metterlo tra le applicazioni da lanciare all'avvio e tenerlo sempre attivo e allora ti rallenterà come fa office, ma anche non farlo, come di default si setta oo, ovviamente quando lo apri dovrai caricare molta più roba e quindi ci metterà di più.
    con office invece non puoi scegliere.
    una volta avviato oo in certe operazioni mi sembra più lento di office sulla stessa macchina (alla quale rimane circa metà della memoria fisica libera, in entrambe i casi) ma il writer è molto ma molto più stabile di word
    il foglio di calcolo invece ha un limite inferiore di record (32k contro 64k), fa pena nell'importazione da fonti di dati esterne e non è compatibile colle macro, ma x il resto è un discreto clone di excel; qualcuno ha avuto modo di testarlo bene con le pivot? mi sembra che non vada tutto per il verso giusto!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > il foglio di calcolo invece ha un limite
    > inferiore di record (32k contro 64k), fa
    > pena nell'importazione da fonti di dati
    > esterne e non è compatibile colle macro, ma
    > x il resto è un discreto clone di excel;
    > qualcuno ha avuto modo di testarlo bene con
    > le pivot? mi sembra che non vada tutto per
    > il verso giusto!

    Io uso calc a livello personale di spicciola contabilità familiare, trovo sia stabilissimo ma non so usare le sue macro ma ho fatto solo formule, quindi mi sai dire cosa sono le pivot?

  • - Scritto da: kensan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > il foglio di calcolo invece ha un limite
    > > inferiore di record (32k contro 64k), fa
    > > pena nell'importazione da fonti di dati
    > > esterne e non è compatibile colle macro,
    > ma
    > > x il resto è un discreto clone di excel;
    > > qualcuno ha avuto modo di testarlo bene
    > con
    > > le pivot? mi sembra che non vada tutto per
    > > il verso giusto!
    >
    > Io uso calc a livello personale di spicciola
    > contabilità familiare, trovo sia
    > stabilissimo ma non so usare le sue macro ma
    > ho fatto solo formule, quindi mi sai dire
    > cosa sono le pivot?


    Mi sembra gnumeric non abbia il limite dei
    32767 o 65535 record (tra l'altro perche' non
    lo estendono in OpenOffice? Che ci vuole?).
    non+autenticato
  • anche secondo me e' un po' pesante, non so quanto si precarica Word (o Excel o gli altri sw   alla partenza ma mi pare un pochino + veloce (io cque non ho attiva la barra di office quindi non penso carichi qualcosa prima) .


    A sto punto per avere un'alternativa di videoscrittura non conviene Abiword ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > anche secondo me e' un po' pesante, non so
    > quanto si precarica Word (o Excel o gli
    > altri sw   alla partenza ma mi pare un
    > pochino + veloce (io cque non ho attiva la
    > barra di office quindi non penso carichi
    > qualcosa prima) .
    >
    >
    > A sto punto per avere un'alternativa di
    > videoscrittura non conviene Abiword ?

    Abiword è un ottimo programma perché è una scheggia in fatto di velocità, l'ho provato su un Windows 95 su un pc datato ed è velocissimo, però deve ancora maturare. Il problema maggiore sono le tabelle e questo manda a farsi friggere tutto il discorso sulla compatibilità con i documenti word. In ogni caso penso che alcuni limiti determinanti saranno superati nelle prossime versioni (o forse lo sono già).

    Il problema della lentezza di OO invece è ben noto, ma ricordiamoci che si tratta di un limite tipico delle piattaforme che non sono integrate con le API. Ormai mi sono abituato a questo contesto al punto che ho pure disattivato i quick start e preferisco attendere qualche secondo piuttosto che trovarmi la memoria caricata di cose inutili.

    Insomma, se si deve scrivere una lettera può andare benissimo un editor come Abiword, veloce, funzionale e ben provvisto di elementi di formattazione testo.
    Se si deve fare videoscrittura avanzata allora possiamo ritenere accettabile un certo delay in cambio di funzionalità operativa. Basare il confronto sui tempi di avvio mi sembra un po' riduttivo, che facciamo acquistiamo MS Office perché è più veloce l'avvio? a quel punto preferirei risparmiare sulla licenza e investire in velocità del processore e RAM.

    C'è poi un altro punto a favore di OO: io uso sia Windows sia Linux e non ho alcuna voglia di aspettare che OO sotto linux impieghi tempo a convertirmi i documenti fatti in Office, perciò da un po' di tempo a questa parte sto usando solo Oo perché *mi garantisce* la compatibilità completa fra i due ambienti. E al diavolo quei tre secondi in più.
    gian_d
    10466
  • > A sto punto per avere un'alternativa di
    > videoscrittura non conviene Abiword ?

    Abiword è ottimo, ma si occupa, appunto, solo della videoscrittura, e ha grossi problemi con le conversioni da word, che, purtroppo, spesso servono.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > io non ho provato star office, ma voi
    > openoffice non lo trovate un po' lento e
    > pesante (almeno su windows, non so se la
    > versione per linux giri meglio)?

    E` vero, openoffice in generale nel caricarsi (e solo nel caricarsi) è più lento di msoffice. Come già detto, in parte questo è dovuto al fatto che msoffice si precarica in memoria.
    Comunque, non mi sembra un grande problema: di solito non passo il tempo ad aprire e chiudere né openoffice né altri programmi simili...
    non+autenticato
  • Secondo me OOo è una suite ottima , certo chi cerca la compatibilita al 100 % con i file .doc di office puo rimanere deluso,
    ma voglio ricordare una cosa OOo almeno riesce a leggere non benissimo i file doc di office xp , ma avete mai provato con un vecchio office di aprire file generati con uno nuovo ????

    Io non riesco a capire cosa uno puo trovare in office che OOo non ha ,( forse l'unica pecca che trovo è una lentezza all'avvio su OOo )????

    Sinceramente io sono piu che deluso da word di microsoft un programma che va su 5 volte di utilizzo 12 volte in crash, certo ora qualche winzzoziano mi dirra "be aggiornati office" , io rispondo me li dai tu i soldi per "l'aggiornamento".

    Una cosa che non si considera sta nel fatto che OOo è sempre "upgrable" (penso che si dica cosi) sempre e gratis , invece office richiede costose licenze d'uso.

    NB : guardate che di OOo siamo arrivati alla 1.1 RC 1 , che porta tanti miglioramenti e comunque OOo tra un paio di anni superera in tutto la cara Porcsuite di casa microsoft.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Io non riesco a capire cosa uno puo trovare
    > in office che OOo non ha

    Access.

    Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai bisogno di MS Office

    SiN
    1120
  • cosa vuoi dire con "acces"
    conosci gnumeric ?????


    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > cosa vuoi dire con "acces"
    > conosci gnumeric ?????

    Ahemmm...

    AFAIK gnumeric è un folio elettronico (il corrispondente di Excel).
    CMQ non l'ho mai usato, quindinon ho idea se sia meglio o peggio Excel o di OOCalc

    Tu, piuttosto, conosci Access?
    SiN
    1120

  • - Scritto da: SiN
    > - Scritto da: Anonimo
    > > cosa vuoi dire con "acces"
    > > conosci gnumeric ?????
    >    
    > Ahemmm...
    >
    > AFAIK gnumeric è un folio elettronico (il
    > corrispondente di Excel).
    > CMQ non l'ho mai usato, quindinon ho idea se
    > sia meglio o peggio Excel o di OOCalc
    >
    > Tu, piuttosto, conosci Access?

    1) Quanti sono secondo te (a cominciare da Mysql passando per ingres e postgres... basta si potrebbe riempire la pagina) non ..ces e free (as in freedom) hai in ambienti open?

    2) (AC)CES non fa in realtà parte di office in alcuni package viene offerto publisher invece di (ac)ces. Ma tu conosci office?... (che non ha a che fare con access)..........
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    >
    > 1) Quanti sono secondo te (a cominciare da
    > Mysql passando per ingres e postgres...


    ma certo, tutti bei sistemi

    Tutti con un motore DB molto migliore di Access, non lo metto in dubbio.

    NESSUNO di questi con un'interfaccia comoda, agile e funzionale come quella di Access.


    > 2) (AC)CES non fa in realtà parte di office
    > in alcuni package viene offerto publisher
    > invece di (ac)ces.

    Infatti. Ma per me quei package sono assolutamente inutili

    e non ac caso, nellemia ditta TUTI hanno installato la versione (Premium?) quella con Access



    > Ma tu conosci office?...
    > (che non ha a che fare con access)..........


    SiN
    1120
  • > NESSUNO di questi con un'interfaccia comoda,
    > agile e funzionale come quella di Access.
    Esistono delle interfaccie tipo access. Non le ho mai provate però... per i miei usi, sono più scomode che comode.

    > e non ac caso, nellemia ditta TUTI hanno
    > installato la versione (Premium?) quella con
    > Access
    Tutti quelli che l'hanno copiato. Chi l'ha comprato è meno facile... di solito, più cose ci sono più costa. E la maggioranza della gente non è interessata ad access. La maggioranza della gente neanche lo conosce...
    non+autenticato

  • - Scritto da: SiN
    > > Io non riesco a capire cosa uno puo
    > trovare
    > > in office che OOo non ha
    >
    > Access.
    > Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai
    > bisogno di MS Office

    MySQL + unixODBC

    http://www.unixodbc.org/doc/OOoMySQL9.pdf

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > > Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai
    > > bisogno di MS Office
    >
    > MySQL + unixODBC
    >


    Provato

    Bellino, ma non così comodo nè così performante.

    Soprattutto per DB di piccole dimensioni.

    SiN
    1120

  • - Scritto da: SiN
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > >
    > > Io non riesco a capire cosa uno puo
    > trovare
    > > in office che OOo non ha
    >
    > Access.
    >
    > Se non ne hai bisogno, allora IMHO non hai
    > bisogno di MS Office

    Credo proprio che il data base sia il meno utilizzato e il più ignorato, che poi per te sia essenziale è un discorso personale. quelli che conoscono Office in pratica conoscono esclusivamente word, una piccola parte conosce anche excel, non conosco nessuno quasi nessuno che sappia cosa sia un db e parlo di studenti/studentesse e lavoratori nelle più diverse industrie statali e private.

    Imho il db è roba da ced o da esperti (pseudo?) di computer, una biblioteca di mia conoscenza usa access per la posta quindi fa un uso limitato di un db, chi invece immette dati o fa lettere non gli viene richiesto la conoscenza di access, al max sanno dove cliccare per inserire i dati, invece di word viene richiesta una buona conoscenza.

  • - Scritto da: kensan
    > Credo proprio che il data base sia il meno
    > utilizzato e il più ignorato, che poi per te
    > sia essenziale è un discorso personale.
    > quelli che conoscono Office in pratica
    > conoscono esclusivamente word, una piccola
    > parte conosce anche excel, non conosco
    > nessuno quasi nessuno che sappia cosa sia un
    > db e parlo di studenti/studentesse e
    > lavoratori nelle più diverse industrie
    > statali e private.

    Sono perfettamente d'accordo. Non dimentichiamo che il contesto a cui si riferisce l'articolo è una suite office nella scuola dove non necessariamente una piattaforma per basi di dati ha un'importanza marginale.
    L'amministrazione delle scuole usa gestionali diversi e in ogni caso access non avrebbe alcuna utilità in merito. Diverso è il discorso per eventuali usi didattici o paradidattici (es. gestione di una biblioteca). Sono pochissimi gli insegnanti che usano i database e la maggior parte di loro finisce per andare oltre access. Nella mia scuola sono l'unico ad occuparsi di basi di dati perciò office sarebbe del tutto inutile. Io da alcuni anni ho smesso di occuparmi di access perché
    anche nelle banche dati off line preferisco usare MSDE e direttamente SQL interfacce ASP per la creazione e la gestione di database.
    Qualcuno dirà che l'interfaccia grafica di access è sempre la cosa migliore per evitare di usare SQL, però esistono interfacce grafiche anche per altri database liberi. Chi si occupa di database alla fine ha a disposizione diverse opzioni per adattare una piattaforma ad un contesto. Insomma, allestire un database su access e fare le maschere è una soluzione, allestire delle form in HTML per interagire con una base di dati gestibile con un sistema client/server è forse molto più semplice e più sicuro e soprattutto permette una maggiore portabilità rispetto ad access che in fondo come database è un po' limitato [e qui non vorrei generare inutili polemiche, prendiamolo come un IMHO].

    In definitiva la realtà è una sola: nelle scuole Open Office e MS Office sono del tutto equivalenti, anzi io considero migliore Open Office per vari motivi, ma in ogni caso ritorniamo al solito discorso: oltre ad essere gratuito ti permette di superare le infami barriere che Microsoft mette fra i formati generati dalle differenti versioni.
    gian_d
    10466
  • Vedete che non vi frega dell'open-source e formati aperti: volete il GRATIS a tutti i costi!!!

    Ben venga OO, SO o qualsiasi cosa che faccia risparmiare le scuole o le PA, però non esagerate (oltre al fatto che OO non è un granchè a mio avviso).
    non+autenticato
  • A mio avviso è eccezionale. Quindi siamo uno contro uno. Adesso che si fa andiamo dal giudice?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A mio avviso è eccezionale. Quindi siamo uno
    > contro uno. Adesso che si fa andiamo dal
    > giudice?

    Guarda che io rispetto la tua idea, sei tu che la stai già buttando in contesa, pe me puoi usare e pubblicizzare OO finchè vuoi...
    non+autenticato
  • Anche a mio avviso O.o. è fenomenale.
    Lo distribuisco gratuitamente a tutti i clienti che,
    dopo avermi chiesto quanto costa MSoffice e sentito la
    relativa risposta, mi fanno una faccia funeraria!
    Meglio un office gratuito che uno copiato illegalmente!

    O no????

    Nicola
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Vedete che non vi frega dell'open-source e
    > formati aperti: volete il GRATIS a tutti i
    > costi!!!

    la peculiarieta' di OOo non e' la gratuita' ma l'essere una suite office libera.

    > esagerate (oltre al fatto che OO non è un
    > granchè a mio avviso).

    io lo trovo ottimo
    non+autenticato
  • > la peculiarieta' di OOo non e' la gratuita'
    > ma l'essere una suite office libera.

    Fammi capire, Open-source è tipo StarOffice, ovvero codice sorgente disponibile, modificabile ma si vende un tot a licenza,
    OpenOffice è GNU, come open-source ma non si paga.
    Se questa descrizione è corretta non vedo grosse differenze tra libero e gratuita ai fini pratici, mi correggi gentilmente se sbaglio, grazie.


    > io lo trovo ottimo

    Io no, ho già clienti con StarOffice che bene o male si sono adattati (anche se MSOffice a parte il prezzo rimane il migliore), ma OpenOffice è ancora un pò immaturo, ripeto, A MIO AVVISO.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > la peculiarieta' di OOo non e' la
    > gratuita'
    > > ma l'essere una suite office libera.
    >
    > Fammi capire, Open-source è tipo StarOffice,
    > ovvero codice sorgente disponibile,
    > modificabile ma si vende un tot a licenza,
    > OpenOffice è GNU, come open-source ma non si
    > paga.
    > Se questa descrizione è corretta non vedo
    > grosse differenze tra libero e gratuita ai
    > fini pratici, mi correggi gentilmente se
    > sbaglio, grazie.

    questa descrizione non e' corretta il software libero e' caratterizzato da 4 liberta + 1 dovere, le 4 liberta' sono:
    La libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo.
    La libertà di studiare come funziona il programma, e di adattarlo alle proprie esigenze.
    La libertà di redistribuirne copie.
    La libertà di migliorare il programma, e rilasciare le proprie migliorie al pubblico, così che l'intera comunità ne abbia beneficio.
    Mentre il dovere e' quello di redistribuire sotto licenza libera qualsiasi prodotto sviluppato che contenga codice libero.
    Come vedi le licenze libere sono piu' stringenti delle generiche licenze opensource, esse garantiscono che il codice libero rimanga libero.

    > > io lo trovo ottimo
    >
    > Io no, ho già clienti con StarOffice che
    > bene o male si sono adattati (anche se
    > MSOffice a parte il prezzo rimane il
    > migliore), ma OpenOffice è ancora un pò
    > immaturo, ripeto, A MIO AVVISO.

    uhm non e' che ci siano differenze abissali tra OO.o e SO
    non+autenticato

  • > Io no, ho già clienti con StarOffice che
    > bene o male si sono adattati (anche se
    > MSOffice a parte il prezzo rimane il
    > migliore), ma OpenOffice è ancora un pò
    > immaturo, ripeto, A MIO AVVISO.

         Per l'uso che ne fa la gran parte degli
    utenti OO e' anche troppo.

    E poi e' in continua crescita, quindi, probabilmente
    tra non molto soddisfera' anche i palati piu'
    esigenti.

    non+autenticato
  • > Fammi capire, Open-source è tipo StarOffice,
    > ovvero codice sorgente disponibile,
    > modificabile ma si vende un tot a licenza
    >
    > OpenOffice è GNU, come open-source ma non si
    > paga.
    >
    > Se questa descrizione è corretta non vedo
    > grosse differenze tra libero e gratuita ai
    > fini pratici, mi correggi gentilmente se
    > sbaglio, grazie.

    Uhmm... Non offenderti, ma vedo un pò di confusione. Credo che servano un paio di definizioni Sorride

    *** Software libero ***: è il software che può essere liberamente studiato, modificato e ridistribuito (anche per fini commerciali). Queste libertà sono garantite dalle condizioni della licenza d'uso del software libero, e dalla disponibilità del suo codice sorgente. Per maggiori informazioni, vedi http://www.fsf.org/philosophy/free-sw.it.html

    *** Software proprietario ***: è il software non libero.

    *** GNU ***: "GNU is Not Unix", è il progetto di sistema operativo completamente libero lanciato nel 1984 da Richard Stallman (vedi http://www.gnu.org/gnu/gnu-history.it.html). GNU avrà un boom inarrestabile a partire dal 1991, quando viene realizzata l'ultima parte necessaria per farlo funzionare completamente: l'interfaccia di basso livello verso l'hardware (il kernel). Tale kernel si chiama Linux, ed è opera di uno studente finlandese: Linus Torvalds. Per maggiori informazioni: http://www.gnu.org/gnu/linux-and-gnu.it.html

    *** Open Source ***: è un termine "cool" per le aziende (buzzword). Il termine "software libero" è nato nel 1984, ed è incentrato sulla libertà degli utenti (basta leggere la definizione sopra per accorgersene); "Open Source", invece, è stato inventato nel 1998 di fronte al crescente successo di GNU/Linux, per creare un "punto di vista aziendale" sul software libero: in pratica si basa sul mantra "distribuite i vostri sorgenti, così gli utenti li miglioreranno e correggeranno i vostri bachi". A parte questa differenza di principi, software "libero" e "Open Source" sono in pratica la stessa cosa: le condizioni d'uso del software e le libertà per gli utenti sono analoghe. Per maggiori informazioni, http://www.opensource.org/

    *** OpenOffice.org ***: insieme di programmi per l'ufficio liberi (o "Open Source"), nati dal rilascio da parte di Sun dei sorgenti di StarOffice (vedi più avanti). Per informazioni, http://www.openoffice.org/

    *** StarOffice ***: insieme di programmi per l'ufficio concorrenti di Microsoft Office. A differenza di OpenOffice.org, StarOffice è software proprietario. A volte viene dato gratis, ma comunque non è possibile studiarlo, modificarlo e distribuirlo liberamente: non viene fornito il codice sorgente, e le condizioni di licenza sono restrittive. Per la cronaca, attualmente StarOffice deriva in gran parte dai sorgenti di OpenOffice: Sun infatti ha creato OpenOffice per migliorare il il suo prodotto proprietario (vi ricordate il mantra dell'Open Source sulla correzione dei bachi?)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > *** Open Source ***: è un termine "cool" per
    > le aziende (buzzword). Il termine "software
    > libero" è nato nel 1984, ed è incentrato
    > sulla libertà degli utenti (basta leggere la
    > definizione sopra per accorgersene); "Open
    > Source", invece, è stato inventato nel 1998
    > di fronte al crescente successo di
    > GNU/Linux, per creare un "punto di vista
    > aziendale" sul software libero: in pratica
    > si basa sul mantra "distribuite i vostri
    > sorgenti, così gli utenti li miglioreranno e
    > correggeranno i vostri bachi". A parte
    > questa differenza di principi, software
    > "libero" e "Open Source" sono in pratica la
    > stessa cosa: le condizioni d'uso del
    > software e le libertà per gli utenti sono
    > analoghe. Per maggiori informazioni,
    > http://www.opensource.org/

    A dire la verità ho sempre creduto che open source significasse sorgente aperto ovvero che il codice sia liberamente visionabile, leggo normalmente che molti sw senza particolare licenza o con licenza di tipo copyright sono open source, la stessa M$ ha licenze che sono OS in piccola parte (shared source).

    Quindi credo che tu sia in errore su questo preciso punto, per il resto intervento ineccepibile. ^_^

    Allargando un po' il mio intervento su tutto quello che so sul sw os dico che il codice aperto è il minimo indispensabile ma non sufficiente perchè un sw sia valido eticamente, economicamente e dal punto di vista dello sforzo personale per imparare quel programma.

    Mi spiego meglio: eticamente nel senso di condivisione del sapere che l'os garantisce ma in generale non permette di essere copiato (deve essere codice libero per questo (GPL e similari)), economico nel senso che ci si sposta dal closed souce e quindi si va verso sw gratis e sostenuti indefinitamente dalla comunità senza essere vittime di fallimenti societari, pratiche di marketing, dismissioni ecc, quindi è anche più garantito l'investimento personale nell'imparare il sw os.

    A dire la verità un sw OS propietario ha la possibilità di essere clonato molto facilmente non appena la società non segue l'interesse degli utenti e non appena i programmatori sono interessati ad un'alternativa.

    Per fare una graduatoria che va dall'alto costo/cattivo investimento al basso costo/buon investimento direi:

    * Closed source
    * Shared source
    *Open Source copyright
    *BSD e similari
    *GPL e similari

    Poi ci sono molte altre direzioni come i sw gratis/shareware ma con copyright con o senza sorgente e poi quelli senza nessuna licenza. Ho solo esaminato una direzione in cui si può fare un ordinamento imho.

    Fan Linux

  • - Scritto da: kensan
    >
    > Quindi credo che tu sia in errore su questo
    > preciso punto, per il resto intervento
    > ineccepibile. ^_^

    veramente il grosso sbaglio l'ha fatto definendo il software libero (ha citato le liberta' che concede ma non ha citato l'unico obbligo, quello che permette al software libero di restare libero)

    > * Closed source
    > * Shared source
    > *Open Source copyright
    > *BSD e similari
    > *GPL e similari

    la BSD non garantisce le stesse liberta' ai lavori derivati quindi IMHO e' abbastanza deleteria, serve solo alle sanguisughe che vogliono attingere al codice altrui senza dare nulla in cambio.
    non+autenticato