Alfonso Maruccia

Sony: siamo in perdita, ristrutturiamo

La multinazionale nipponica pianifica risultati finanziari ancora in rosso. Bene la divisione videoludica, male quella televisiva. Tanto vale avviare la riorganizzazione delle divisioni

Roma - Le previsioni Sony per i prossimi risultati finanziari sono ancora in rosso: la corporation nipponica annuncia una potenziale perdita annuale di 1,5 miliardi di dollari, causata dalla non eccezionale performance del comparto televisori e dai soliti disastri naturali che non danno tregua ai colossi dell'hi-tech.

Come molti altri player di settore, Sony deve fare i conti con terremoti e alluvioni - buon'ultima quella tailandese - che mettono a dura prova l'approvvigionamento e l'assemblaggio di componenti elettronici. Le perdite stimate per i risultati del prossimo quadrimestre fiscale ammontano a 20,5 milioni di dollari, 9 per cento in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Il reparto TV ed LCD è in particolare quello meno soddisfacente per Sony, che si vede costretta a pianificare una riduzione dei costi del 40 per cento e la ristrutturazione del business con la nascita di tre diverse unità operative: TV LCD basati su componenti proprietari di Sony, business ODM con componenti di terze parti e una nuova unità che avrà il compito di creare una fantomatica "TV di prossima generazione".
Il reparto cinematografico di Sony tiene (soprattutto grazie al merchandising e alla programmazione TV), quello musicale scende del 6,6 per cento anno su anno, mentre dati tutto sommato positivi arrivano dal comparto videoludico: PS3 ha quasi chiuso il gap di vendite con Xbox 360 di Microsoft con 3,7 milioni di unità vendute (+0,2 milioni anno su anno), la veneranda PSP continua a vendere (1,7 milioni), mentre scende leggermente l'atavica PS2 (1,2 milioni di unità contro gli 1,5 milioni di 12 mesi fa).

Alfonso Maruccia
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11 Commenti alla Notizia Sony: siamo in perdita, ristrutturiamo
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  • Questa gentaglia deve fallire!

    Il boicottaggio sta cominciando a dare i suoi frutti.
    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • Hai letto l'articolo? I boicottaggi non c'entrano niente. E non c'entreranno mai. Il reparto videoludico non è in perdita nonostante i problemi di PSN.

    Lulzsec ha fallito.

    Anonymous ha fallito.

    Nessun boicottaggio avrà effetto.

    Non illuderti.

    Le major prevarranno.
    non+autenticato
  • > Le major prevarranno.

    Non sono riuscite nemmeno a distruggere te, come pensi che possano prevalere?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Get Real
    > Hai letto l'articolo? I boicottaggi non c'entrano
    > niente. E non c'entreranno mai. Il reparto
    > videoludico non è in perdita nonostante i
    > problemi di
    > PSN.
    >
    > Lulzsec ha fallito.
    >
    > Anonymous ha fallito.
    >
    > Nessun boicottaggio avrà effetto.
    >
    > Non illuderti.
    >
    > Le major prevarranno.
    Geniale !
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Questa gentaglia deve fallire!
    >
    > Il boicottaggio sta cominciando a dare i suoi
    > frutti.
    > [img]http://img585.imageshack.us/img585/2399/boyco

    Ultimo non-acquistato-da-Sony da parte mia: un televisore 32" (l'altro ieri).
    Funz
    13000
  • Il post precedente mi ha fatto venire in mento un parallelismo. Manager come politici (italiani in particolare). Perchè i politici italiani non se ne vanno a casa stante la loro incapacità, si diminuiscono stipendi, tolgono privilegi, fanno pagare gli evasori ecc.??? Ma perchè dovrebbero darsi la zappa sui piedi.

    Nelle imprese succede lo stesso, perchè i manager cazzoni non vanno a casa? Stesso motivo, il manager incapace anzitutto non riconosce mai di esserlo, la colpa è del mercato, dei lavoratori, della congiuntura astrale, di qualunque cosa ma non sua. Anzi se non c'era andava peggio. Si decide da solo o quasi lo stipendio, ha il suo giro di amici e parenti. Quindi la soluzione è sempre scaricare sull'ultima ruota del carro. In fondo nelle moderne corporation non c'è un padrone di solito, ci sono tanti azionisti e un pacchetto di maggioranza. L'azionista ne sa sempre meno del CEO, anche se di maggioranza, quindi il manager diventa spesso autoreferenziale, come i poveri fessi di elettori che in fondo non hanno grandi scelte e quando possono scegliere non hanno le informazioni giuste.

    Eh sì sarebbe carina una leggina che quando una società perde valore in borsa e ha utili negativi sopra una certa soglia (diciamo perdita del 10% valore azioni su base annuale e utile negativo del 5%) tutti i lavoratori sopra i 100.000 euro lordi vanno a casa e gli viene revocato una specie di patentino, più o meno come per il fallito, e non possono essere nominati in nessuna società con ruoli di responsabilità per un periodo di 5 anni. Si può fare il piccolo sconto che se nei 5 anni precedenti la somma incremento azionario e utili è stata comunque positiva, detratta la perdita dell'anno in corso in misura superiore ai rendimenti di mercato medi, gli si danno ulteriori 6 mesi (cioè si salvaguarda chi per 4 anni ha lavorato bene e magari quell'anno canna). Andati a casa quelli i nuovi che arrivano possono pure discutere se bisogna tagliare sulla truppa ...
    non+autenticato
  • Direi che il parallelismo e' al contrario, visto che il nostro primo ministro non e' un politico, ma un manager
  • - Scritto da: benkj
    > Direi che il parallelismo e' al contrario, visto
    > che il nostro primo ministro non e' un politico,
    > ma un
    > manager

    No, cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia, se i manager sono come i politici, i politici sono come i manager.

    Il succo è che è gente che decide e decide sempre a proprio vantaggio non in vantaggio delle realtà che presiedono perchè tanto se si fanno gli interessi propri non subiscono conseguenze.
    non+autenticato
  • vediamo un po': licenzieranno 5-6000 dipendenti o 50-60 manager cazzoni?
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > vediamo un po': licenzieranno 5-6000 dipendenti o
    > 50-60 manager
    > cazzoni?

    Facciamo che licenziamo 20.000 dipendenti, assumiamo altri 200 manager cazzoni e aumentiamo lo spipendio a tutti quanti loro per lo stress di avere il pensiero di quei poverini che se ne sono andati a casa. Già che ci siamo abbassiamo i salari della truppa di un 10% e precarizziamo il più possibile la manodopera, avere gente a contratto che appena può cambia lavoro o che appena impara è mandata via è considerata massima astuzia nel business.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > vediamo un po': licenzieranno 5-6000 dipendenti o
    > 50-60 manager
    > cazzoni?

    La so, la so! I manager cazzoni! NO? Awwwww...Triste