Sony firma il cuore del nuovo Clie

Non contenta del rapporto prezzo/prestazioni dei chip della concorrenza, il colosso giapponese ha pensato bene di fare da sola e impiegare, per il suo nuovo computer handheld, un processore costruito in casa. Snobbate Intel e Motorola

Tokyo (Giappone) - Evidentemente poco soddisfatta dei processori prodotti da chipmaker quali Intel e Motorola, le stesse che avevano fornito i chip dei precedenti modelli di Clie, Sony ha deciso di adottare, per il suo nuovo computer handheld, una CPU prodotta in casa.

Il nuovo Clie PEG-UX50 utilizza un processore denominato "Handheld Engine" basato sull'architettura ARM e funzionante a 123 MHz. Sul chip, Sony ha integrato un DSP, un motore grafico, un'interfaccia per la fotocamera e una per le schede di memoria flash Memory Stick. La CPU viene prodotta nella fabbrica giapponese di Nagasaki, la stessa dove Sony sfornerà, con l'aiuto di IBM e Toshiba, i processori che equipageranno la prossima PlayStation.

Il gigante giapponese sostiene che il proprio chip è in grado di offrire prestazioni analoghe a quelle della concorrenza con il vantaggio di ridurre i costi di produzione dei propri computer handheld e di incrementare l'autonomia delle batterie, dichiarata in 14 giorni d'uso standard (mezz'ora al giorno).
Il nuovo PEG-UX50, che verrà intrdotto in Giappone agli inizi di agosto e sui mercati occidentali verso settembre, assomiglia ad un portatile in miniatura e pesa circa 175 grammi. E' dotato di uno schermo LCD a colori richiudibile da 480 x 320 pixel, moduli per la connettività wireless in standard Bluetooth e Wi-Fi, una cam da 0,3 megapixel, porta a infrarossi, 32 MB di RAM e sistema operativo Palm OS 5.2.
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