Ipse 2000, dipendenti vicini al golpe

I (pochi) impiegati dell'azienda sopravvissuti ai tagli di giugno chiedono all'Autorità di bloccare la licenza UMTS di Ipse. Nelle stesse ore decine di parlamentari chiedono il ritiro della licenza UMTS di Ipse

Roma - La travagliata storia di Ipse 2000 potrebbe presto perdere uno dei suoi protagonisti: la licenza UMTS. L'alta tensione tra il vertice dell'azienda, i suoi azionisti e i dipendenti sul punto di essere licenziati, gli impegni assunti per lo sviluppo dell'UMTS e le perplessità del Parlamento si traducono in una situazione di assoluta incertezza.

Nelle scorse ore i lavoratori di Ipse 2000, quelli sopravvissuti al massiccio taglio di personale deciso a giugno, hanno formalmente chiesto all'Autorità di controllo sulle telecomunicazioni di sospendere o revocare la licenza UMTS dell'azienda (vedi il comunicato stampa). E la revoca nelle stesse ore è stata chiesta anche in una mozione firmata da numerosi parlamentari dell'opposizione.

Questi ultimi fanno notare nel documento come gli incontri tra management dell'azienda e rappresentanti del governo non hanno evitato il licenziamento di 109 dei 122 dipendenti di Ipse, una situazione che secondo i parlamentari "è la prova evidente delle intenzioni della azienda di non proseguire le attività e quindi di non realizzare il business per cui ha ottenuto una delle 5 licenze UMTS ed è l'espressione della volontà di non adempiere agli obblighi sottoscritti".
La mozione parlamentare impegna il Governo "a revocare la licenza alla società Ipse2000 di fronte a qualsiasi decisione aziendale che non sia accompagnata dalla piena e concreta garanzia occupazionale per i 122 dipendenti attualmente impiegati nella società".

I dipendenti di Ipse 2000, da parte loro, chiedono all'Autorità di intervenire per verificare gli adempimenti dalla società ai propri doveri di licenziatario UMTS e, nel caso tali adempimenti non sussistano, di bloccare o revocare la licenza. Tutte le ragioni dei dipendenti sono esposte sul sito dedicato: http://www.ipsedosmil.it/
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15 Commenti alla Notizia Ipse 2000, dipendenti vicini al golpe
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  • invece della solita marmaglia che si fa mettere i piedi in testa

    glie l'hanno messa in ciufolo con intelligenza.

    bravi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > invece della solita marmaglia che si fa
    > mettere i piedi in testa
    >
    > glie l'hanno messa in ciufolo con
    > intelligenza.
    >
    > bravi.

    Su questo hai ragione, e dimostra ancora una volta come il mondo dell'imprenditoria italiana (specialmente nel "nuovo" mercato) sia assolutamente dominata da mascalzoni, altro che incentivi e liberalizzazione che tanti sbandierano come la soluzione a tutti i problemi; provare per credere, in Italia privatizzazioni e liberalizzazione del mercato hanno portato più danni che benefici, questo è l'ennesimo caso di padronato della new economy...

    Oltretutto imho tutto ciò evidenzia ancora più marcatamente quanto ci sia bisogno del supporto delle associazioni sindacali anche in questo campo. Se ci fosse una cosa simile si potrebbe fare tesoro di questi casi per rivendicazioni su scala nazionale, in modo da garantire diritti ai futuri lavoratori della "new economy" ed evitare che cose vergognose come queste si ripetano.

  • provare per credere, in Italia
    > privatizzazioni e liberalizzazione del
    > mercato hanno portato più danni che
    > benefici, questo è l'ennesimo caso di
    > padronato della new economy...
    >
    certo più danni dici? ma forse dovresti andarti a rileggere bene la storia, sai quanto ci costavano e costano le aziende pubbliche? aziende che da private guadagno bene da pubbliche perdevano miliardi che li metteva lo stato, alcuni esempi? quando paghiamo a testa all'anno epr tenere in piedi le famosissime FS (sempre meno da quando vengono privatizzate ma tempo fa era una cifra procapite pari a 200 euro. e quanto paghiamo per tenere in piedi la alitalia? ultimo colpo 10000 milirdi di lire, se privatizzare ha portato danni ( e non so bene quali) il non privatizzare è peggio. Il problema semmai e che in italia non si privatizza mai completamente, lo stato non molla mai le mani su ciò che vende, caso enel e telecom


    > Oltretutto imho tutto ciò evidenzia ancora
    > più marcatamente quanto ci sia bisogno del
    > supporto delle associazioni sindacali anche
    > in questo campo. Se ci fosse una cosa simile
    > si potrebbe fare tesoro di questi casi per
    > rivendicazioni su scala nazionale, in modo
    > da garantire diritti ai futuri lavoratori
    > della "new economy" ed evitare che cose
    > vergognose come queste si ripetano.
    non+autenticato
  • Ciccio... informati prima di parlare!!!

    ENEL è ancora del Governo, ma non per quello che pensi tu, è solo che è una ottima mucca da mungere prima che i "privati" ci mettano sopra le mani, stesso dicasi per Telecom. Sono galline dalle uova d'oro per lo Stato e, di conseguenza, per la collettività che non deve sobbarcasi costi sociali per l'inefficenza del management. Vedi grosse aziende automobilistiche...

    Ciauz!!!

    E meno luoghi comuni, please
    non+autenticato
  • La mozione parlamentare chiede al governo di revocare le licenze a IPSE2000.

    In base a cosa? In base al fatto che IPSE2000, non adempiendo agli impegni assunti con il governo di fatto non ripetta i patti con i cittadini italiani?

    No! La mozione parlamentare dice "riprenditi i 122 dipendenti oppure ti revochiamo la licenza". Non dice "Rispetta gli obblighi che ti sei assunto nei confronti dei cittadini italiani".

    Un altro esempio di iniziativa "mediatica" e lobbystica da parte della classe politica (il colore come sempre non conta), il cui scopo è apparire bravi buoni e corretti, salvando "ben" 122 posti di lavoro, a prescidere dai danni che IPSE2000 sta facendo o potrebbe fare allo stato e ai cittadini. In sintesi, la riassunzione dei dipendenti è una marchetta in più da pagare per permetter a IPSE di fare quello che vuole, in barba agli obblighi che aveva assunto partecipando all'asta UMTS.


    non+autenticato

  • > per permetter a IPSE di fare quello che
    > vuole, in barba agli obblighi che aveva
    > assunto partecipando all'asta UMTS.

    anche questo è vero, hai ragione.
    ciò non toglie che da parte dei dipendenti, aver evidenziato che il loro stato (di cui altrimenti non fregherebbe niente a nessuno, diciamolo, finché non tocca a noi siamo tutti menefreghisti) è utile ad evidenziare i veri (o perlomeno a rendere evidenti quelli falsi) scopi di quella azienda.
    Una vera drittata.

    Hai ragione comunque: a questo punto dovrebbero revocargliela - e basta - senza nessun "altrimenti".

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La mozione parlamentare chiede al governo di
    > revocare le licenze a IPSE2000.

    Ovvio, e' l'unica azione disponibile.. non vorrai mica
    statalizzarla, vero? (Orrore e raccapriccio!! Oggi si
    privatizza pure l'aria che respiriamo, figuriamoci le
    telco).

    > In base a cosa? In base al fatto che
    > IPSE2000, non adempiendo agli impegni
    > assunti con il governo di fatto non ripetta
    > i patti con i cittadini italiani?
    >
    > No! La mozione parlamentare dice "riprenditi
    > i 122 dipendenti oppure ti revochiamo la
    > licenza". Non dice "Rispetta gli obblighi
    > che ti sei assunto nei confronti dei
    > cittadini italiani".
    [CUT]


    Ok, sono d'accordo con te, e' quasi solo propoaganda..
    ma...
    secondo te e' piu' semplice creare una rete UMTS e
    fornire servizi ai cittadini con 122 dipendenti o con
    13??

    Tralasciando il fatto che l'asta UMTS in Italia e' stata
    una pagliacciata dall'inizio alla fine e che, comunque,
    la situazione delle telecomunicazioni in genere in Italia
    e' una pagliacciata.

    Saluti,
         Ryo Takatsuki

  • - Scritto da: Jabbawack
    > secondo te e' piu' semplice creare una rete
    > UMTS e
    > fornire servizi ai cittadini con 122
    > dipendenti o con
    > 13??

    Non lo è con 122 figuriamoci con 13....

    non+autenticato
  • Non conosco nessuno della IPSE, tuttavia al posto loro avrei fatto lo stesso.
    Questo per il semplice fatto che, già dall'esterno, mi sovvengono alcuni sospetti...

    E se.. Se avessero tirato su, all'epoca, l'azienda proprio per questo....? Mi spiego. In una compravendita tra imprenditori, di solito, le cosiddette 'risorse umane' costituiscono una non ben poco onerosa 'grana': oltre ad essere costituite da un tot di persone (costi), vorrebbero portarsi sempre dietro i diritti (costi), e soprattutto gli stipendi (costi), acquisiti nella precedente gestione, e per fare questo non esitano a rivolgersi ai sindacati (rompic-----ni..).
    D'altronde, far fuori il 90+% dei dipendenti significa svuotare completamente un'azienda, concentrando così il suo valore esclusivamente (in questo caso) sulla licenza (appetibile) da essa detenuta. Si tratterebbe, a questo punto, di una scatola vuota con dentro soltanto un biglietto della lotteria, molto probabilmente "vincente"...

    Se fossi uno dei dipendenti penserei -lo ammetto: con un bel po' di malizia...- che mi hanno assunto per costruire una scatola (120 dipendenti non sono una TELCO 'dignitosa', se pensiamo a BT, a Vodafon od alla nostrana Telecom..) da svuotare il prima possibile, per poi rivenderla lo stesso a peso d'oro. Evidentemente, giacchè mi sentirei davvero preso in giro, la mia collera si riverserebbe sul tentare di togliere qualsiasi lucro a chi mi ha eliminato in modo così -apparentemente- premeditabile: "Mi hai usato per fare finta di tirar su un'azienda ed invece volevi soltanto aggiundicarti una licenza per poi venderla. Adesso te la metto in c--o io!!".

    Il fatto che poi alcuni politici si siano mobilitati sullo stesso piano, può significare certamente una mossa mediatica, ma una spiegazione alternativa potrebbe risiedere anche nelle pressioni di altre Telco, su questi politici, per affossare questa licenza, dato che magari questa sanno già chi potrebbe essere il suo acquirente..

    Non si tratterebbe, se fosse così, di fanta-imprenditoria o fanta-politica, ma soltanto di intelligenza (benché una malvagia intelligenza...).

    Davide C.
  • > E se.. Se avessero tirato su, all'epoca,
    > l'azienda proprio per questo....? Mi spiego.
    > In una compravendita tra imprenditori, di
    > solito, le cosiddette 'risorse umane'
    > costituiscono una non ben poco onerosa
    > 'grana': oltre ad essere costituite da un
    > tot di persone (costi), vorrebbero portarsi
    > sempre dietro i diritti (costi), e
    > soprattutto gli stipendi (costi), acquisiti
    > nella precedente gestione, e per fare questo
    > non esitano a rivolgersi ai sindacati
    > (rompic-----ni..).

    Oh ma scherziamo? Dipendenti=costi, diritti=costi? Ragazzo mio ti prego di scendere un po' dalle nuvole perchè su questo pianeta non ci sei solo tu...
    A parte il fatto che chiunque possa pensare di attuare una manovra simile è un criminale, e come tale merita di subire una condanna per risarcire i danni che ha causato.
    Qui non stiamo parlando di un allevamento di polli, stiamo parlando di persone, persone che hanno pianificato la loro vita e spesso anche quella dei loro cari su un lavoro come questo, altro che costi...
    Una persona che decide di aprire un'attività e decide di assumere una persona, si prende un impegno, anche morale; ha una responsabilità verso questa persona, e questa responsabilità non ce la si può scrollare di dosso da un momento all'altro, ed è per questo fortunatamente che esistono dei diritti dei lavoratori che lo Stato DEVE far rispettare...

    Io non so quanti anni tu abbia, non so di dove sei o cosa fai nella vita, però a prescindere da tutto questo io ti auguro di provare a lavorare, lavorare davvero però, basterebbe una settimana per renderti conto della quantità di idiozie e di pregiudizi che ci sono nel post quotato...


    TristementeA bocca storta
  • Quote------------------------------------
    Qui non stiamo parlando di un allevamento di polli, stiamo parlando di persone, persone che hanno pianificato la loro vita e spesso anche quella dei loro cari su un lavoro come questo, altro che costi...
    Una persona che decide di aprire un'attività e decide di assumere una persona, si prende un impegno, anche morale; ha una responsabilità verso questa persona, e questa responsabilità non ce la si può scrollare di dosso da un momento all'altro, ed è per questo fortunatamente che esistono dei diritti dei lavoratori che lo Stato DEVE far rispettare...

    Io non so quanti anni tu abbia, non so di dove sei o cosa fai nella vita, però a prescindere da tutto questo io ti auguro di provare a lavorare, lavorare davvero però, basterebbe una settimana per renderti conto della quantità di idiozie e di pregiudizi che ci sono nel post quotato...
    ------------------------------------------ End Quote


    Vieni a lavorare a Napoli, dove i datori di lavoro, VOGLIONO ASSUMERSI la responsabilita' di tenerti a lavorare in un buon posto, ad un buono stipendio e con una buona liquidazione.
    Poi magari riscrivi se ritieni anora valida la tua tesiSorride

    ( A Napoli non esiste + la figura di operaio...e' stata sostituita con quella dello schiavo )
    Bye

    P.s. : Lavorato in diverse aziende ( e tuttora lavoro )
    ryoga
    2003
  • quando penso ad una azienda nata per fallire , non so perche , ma mi vien in mente il gestore di telefonia mobile blu.
    non+autenticato
  • Questi sono i risultati dell'isteria UMTS.
    In realtà, più che Ipse andrebbero denunciati gli
    allora responsabili Governativi (Ministri in testa)
    per l'assurdità della cosa. 4600 miliardi di lire
    per una licenza e far concorrere società come
    Ipse che chiaramente non potevano metter su
    una rete UMTS....Dolo si chiama.

    non+autenticato
  • Va beh... ed all' estero cose si dovrebbe fare allora?

    In Francia l' asta ha contribuito alla crisi di France Telecom, mentre in Inghilterra ha dato problemi a Vodafone. Altro ke IPSE2000......Occhiolino

  • - Scritto da: DKDIB
    > Va beh... ed all' estero cose si dovrebbe
    > fare allora?
    >
    > In Francia l' asta ha contribuito alla crisi
    > di France Telecom, mentre in Inghilterra ha
    > dato problemi a Vodafone. Altro ke
    > IPSE2000......Occhiolino

    all'estero hanno pagato anche 5 volte di più ma questo non significa che sia lecito richiedere certe cifre, anzi. essendo el telecomunicazioni usate dai cittadini e le frequenze proprietà dei cittadini los tato dovrebbe concederle gratis e revocarle a chi non da servizi di qualità
    non+autenticato