Giordania alla svolta dell'hi-tech?

Quali rischi corre il paese di Abdullah, costretto a cercare la via dell'informatica e di internet in una situazione-paese ancora così critica? Intanto cresce il ruolo delle multinazionali

Web - Sotto il patronato di Sua Maestà Re Abdullah II si sta per svolgere in Giordania il Jordan IT forum, ulteriore tentativo del paese medio orientale di aprirsi all'Information Technology. L'avvenimento rappresenterà senz'altro un passo importante nel cammino della Giordania verso la New Economy, una scelta di campo che appare ben ponderata.

Il potenziale dell'industria tecnologica del paese è stato passato al setaccio da uno studio appositamente chiamato REACH (Regulate, Establish, Approach, Capital, Human resources), la Regina Rania ha pianificato di fornire ogni scuola di un laboratorio informatico, l'economia pare essere in fase di liberalizzazione e l'interesse delle grandi industrie che fanno da relatrici al forum (3Com, Microsoft, Intel, Oracle) è alto, allettato dall'assenza di barriere all'ingresso nel mercato.

A queste condizioni favorevoli, come si sottolinea nel sito creato in occasione del Jordan IT forum, si deve aggiungere la posizione geografica del paese: un vantaggio competitivo non indifferente per la creazione di un centro di snodo per l'impian di industrie e reti. Il REACH fornisce un report dettagliato dei punti di forza e di debolezza della Giordania, da cui traspare non solo la qualità dell'analisi, ma anche un palese ottimismo sulle capacità di salire sull'onda della new economy in tempi brevi.
In realtà, le impressioni che ne ricava un osservatore imparziale sono quelle di un paese che ha una forte volontà di emergere, ma che rischia di venire colonizzato: le linee di accesso alla Rete sono di cattiva qualità, mancano industrie locali che in questo settore possano fare da traino e, come se non bastasse, paiono assenti gli ingenti capitali necessari per gli investimenti.

Infine, un altro limite che rischia di diventare invalicabile in tempi brevi per la Giordania ed esporla al rischio di "invasione" da parte straniera, parrebbe essere ancora una volta la cultura: fa specie che un paese che si prefigge con questo avvenimento di far toccare con mano ai leader della Information Technology le potenzialità del paese, concluda l'ultimo giorno del forum con una gita alla fonte battesimale di Gesù sul fiume Giordano e con una successiva scampagnata, a Petra, la città scolpita nella montagna.

Più che una nota di colore, sembra essere una nota stridente. Quasi un segnale. Negativo?

Thomas Salerno
TAG: mondo