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Intel Sandy Bridge-E, esplorando Core i7-3960X

Dopo tre anni Intel propone un aggiornamento per la piattaforma high-end estremizzando l'architettura Sandy Bridge. Le CPU che ne derivano continuano ad essere troppo costose, ma comunque senza rivali

Sono passati circa tre anni dall'annuncio delle prime CPU Core i7 Nehalem destinate al mercato high-end e della relativa piattaforma socket LGA 1366. Da allora Intel ha lavorato molto sull'architettura delle sue CPU arrivando sino alla realizzazione di Sandy Bridge: le CPU che ne portano il nome sono state sin da subito acclamate come prodotti eccezionali capaci di offrire un importante salto prestazionale rispetto ai predecessori ed offrire un certo numero di interessanti feature.

La bontà di questa architettura è tale che Intel ha deciso di utilizzarla come base per la nuova famiglia di processori di fascia enthusiast. Questi possono attingere a tutta una serie di caratteristiche innovative che non sempre rappresentano però un reale vantaggio sulle prestazioni finali della CPU: controller delle memorie quad-channel compatibile con moduli DDR3-1600, supporto per lo standard di connessione PCI Express 3.0 con relativa integrazione di un controller che fornisce 40 linee elettriche, supporto per le estensioni AVX, AES ed SSE 4.2, ben 15MB di cache L3 condivisa fra tutti i core ed architettura a 6 core con supporto per Hyper Threading e Turbo Boost. A tutto questo va aggiunto un esteso supporto all'overclock che permette d agire sui moltiplicatori (solo con i modelli X e K) e abbastanza agilmente anche sulle frequenze del bus.

Parlando in particolare del controller delle memorie quad-channel e pur non potendo un single benchmark darci il polso della situazione complessiva, è chiaro che questa piattaforma va utilizzata con memorie configurate almeno in modalità dual-channel ma non preoccupatevi troppo di andare oltre.
Il capitolo overclock, pur risultando interessante sotto il profilo delle potenzialità, ha mostrato importanti limitazioni circa le massime frequenze raggiungibili almeno con l'esemplare in nostro possesso. D'altro canto la complessità della CPU costituisce senza ombra di dubbio un fattore limitante in tal senso: sarà interessante ora vedere se gli altri modelli che arriveranno sul mercato, come il 3930X, se la caveranno meglio.

Rivali? Non ce ne sono purtroppo, tanto che il miglior concorrente del modello 3960X va cercato all'interno del listino dello stesso produttore. Il Core i7-2600K è stato in molti casi capace di competere ad armi pari con il top di gamma della famiglia Sandy Bridge-E. In particolare con i giochi 3D non abbiamo trovato differenze importanti con il 2600K così come anche con alcune applicazioni tradizionali: l'IPC (istruzioni per ciclo di clock) che abbiamo misurato è esattamente identico fra modelli Sandy Bridge e Sandy Bridge-E, dunque nei casi in cui non l'influenza della cache è contenuta ed in quelli in cui non c'è una forte richiesta in termini di multi-threading, il vantaggio del Core i7-3960X resta confinato solo alle maggiori frequenze del Turbo. Troppo poco! Ben diverso è invece il confronto con le soluzioni quad-core ed esa-core socket LGA 1366 rispetto alle quali il nuovo arrivato garantisce un solido incremento prestazionale.

E rivali non ce ne sono nemmeno dal punto di vista del prezzo. La sola CPU costa 990 dollari se prendiamo in considerazione il modello di punta Core i7-3960X. Scendendo un gradino più in basso al modello 3930K il prezzo scende di conseguenza a 555 dollari. Le schede madri hanno anch'esse prezzi molto elevati che vanno da 250 a 300 dollari circa in base al modello specifico.

È dunque giustificabile un simile esborso? Chi desidera il massimo delle prestazioni in tutti i settori e con qualunque applicazione oggi non ha scelta: il Core i7-3960X rappresenta quanto di meglio si possa desiderare. Questo non significa però che il suo costo sia adeguato all'offerta. Se così fosse le sue prestazioni dovrebbero essere superiori mediamente del 300 percento rispetto a quelle di un Core i7-2600K!

A cura di Dino Fratelli
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