Catania... keyword per giro pedofilo?

Così sembrerebbe nel caso di un sito denunciato alle autorità dall'associazione Meter di don Fortunato di Noto. Il sito promette incontri a luci rosse con minori

Roma - Bastava digitare alcune semplici parole chiave nei motori di ricerca, e tra queste "Catania", per individuare un sito che propone ai suoi visitatori incontri a sfondo sessuale con minori nella città siciliana.

Il sito è stato individuato dall'associazione Meter di don Fortunato di Noto che ha provveduto a denunciarlo alla Polizia Postale di Palermo e di Roma. Il sito parla di Catania come di una "rinomata piazza per la prostituzione minorile" e di "donne disponibili alla prostituzione".

"Non sta a noi stabilire le responsabilità penali e se il sito denunciato nello specifico induca allo sfruttamento della prostituzione minorile o offra indicazioni di luoghi di prostituzione - ha dichiarato don Fortunato - questo è demandato alle forze di polizia e alla magistratura. Ma la vicenda deve far riflettere sul fatto che con una semplicissima ricerca e con parole comunissime e attraverso un comune motore online possa essere strumentalizzata la Città di Catania, il suo nome per veicolare e divulgare messaggi e materiale pornografico a danno di minorenni".
A quanto pare sulle pagine del sito, che probabilmente è ancora attivo, non erano presenti immagini di pornografia infantile. "Ci auguriamo - ha anche affermato il fondatore dell'associazione Meter - che la splendida città di Catania venga ulteriormente tutelata nella sua immagine dalle autorità politiche e amministrative".
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57 Commenti alla Notizia Catania... keyword per giro pedofilo?
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  • Ho avuto modo di leggere le risposte e i commenti sul tema della pedofilia, ma quello che mi ha stupito è come uomini dotati di intelligenza e "cultura" possano dare vinta ad un'ideologia di abuso sui minori e attaccano un uomo come don Fortunato che non fa altro di aiutare i Bambini, i Bambini, i Bambini ripeto nuovamente per chi non l'avesse capito, I BAMBINI...coloro che non hanno voce per difendersi, coloro che hanno bisogno di adulti che li aiutino a capire.
    Ha poca importanza che sia di 16 anni o che sia di 2 mesi, sono minori.
    Chi scrive che è lecito abusare dei bambini, sicuramente o non lo ha mai sperimentato su se stesso, oppure lo ha sperimentato e per vendetta riferisce che è bello, pur sapendo nel proprio intimo che fino ad oggi soffre di non poterlo raccontare perchè abusato e perchè è consapevole che non potrà mai confrontarsi con nessuno.
    Povero uomo o bambino abusato che sei rimasto, apriti perchè tanti potranno ascoltare il tuo grido di dolore, non tutti sono violenti come quelli che hai incontrato nella tua sfortunata vita, ci sono uomini che finalmente si sforzano e cercano di difendere la tua ossessionata vita dalla violenza subita.
    Io penso che nessuno vorrebbe mai trovare il volto delle persone a cui si vuole bene "la madre da piccola abusata, il padre da piccolo abusato, il fratello da piccolo abusato, la sorella da piccola abusata, la fidanzata da piccola abusata, l'amico da piccolo abusato, Tu da piccolo abusato", spento dall'odio di chi per sbaglio ha trovato davanti il cammino della crescita un pervertito che ha avuto il coraggio di abusare della sua innocenza e ingenuità.
    Spero che il nostro modo di pensare e scrivere quali uomini di Cultura, ci faccia riflettere, e a quanti ancora oggi con il nostro egoismo e la nostra diffidenza non hanno avuto il coraggio di liberarsi dal peso della violenza che hanno subito, la nostra colpa è quella di essere meschini.
    Non illudiamoci che il treno del tormento non passi anche per noi, e cari amici, nella sofferenza siamo tutti uguali, quindi aiutiamo chi soffre a trovare la forza di liberare il loro odio e diamo speranza di poter far riacquistare quella fiducia che gli è stata negata.
    Il nostro apatico e sterile atteggiamento deve contribuire per uno stile di vita migliore, in caso contrario andiamo via e spegniamo il computer, lasciando gli uomini di buona intenzione a lottare per quei diritti di vitale bisogno.
    Lasciamo giocare e sognare i bambini è un loro purissimo diritto.
    non+autenticato
  • ...nessuna difesa nei confronti di coloro che come al solito non conoscono vicende, situazioni, attività e opere dell'Associazione Meter. Mi dispiace!!!
    E' proprio vero....non ho mai combattuto la pedofilia e lo sfruttamento sessuale dei bambini davanti al PC!

    Con stima
    don Fortunato Di Noto
    (senza avere la paura di firmarsi...come fanno tanti).
    non+autenticato
  • bla bla bla bla bla
    non+autenticato
  • Sinceramente apprezzo lo sforzo di uno che, prima di essere un prete (e pertanto voi comunisti lo denigrate già a priori), è una persona umana, che non tollerà abusi su *BAMBINI*.
    Io stesso sono uno strenuo assertore della piena libertà, ma vorrei ricordarvi che la libertà finisce dove inizia quella altrui.
    Pertanto se la mia "libertà" di vedere una foto porno di una 11enne lede alla libertà della bambina di non essere violentata, la mia non è LIBERTA', ma CRIMINE.
    Pertanto, no a lle censure sui motori, no a filtri, ma le immagini pedofile devono sparire, e allo stesso tempo finire in galera i pedofili.
    Altro che indultini... per sti bastardi ci vorrebbe la pena di morte... che azioni turpi e indegne di esseri umani... mi vergogno quasi di appartenere alla stessa razza (quella umana).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sinceramente apprezzo lo sforzo di uno che,
    > prima di essere un prete (e pertanto voi
    > comunisti lo denigrate già a priori), è una
    > persona umana, che non tollerà abusi su
    > *BAMBINI*.
    > Io stesso sono uno strenuo assertore della
    > piena libertà, ma vorrei ricordarvi che la
    > libertà finisce dove inizia quella altrui.
    > Pertanto se la mia "libertà" di vedere una
    > foto porno di una 11enne lede alla libertà
    > della bambina di non essere violentata, la
    > mia non è LIBERTA', ma CRIMINE.
    > Pertanto, no a lle censure sui motori, no a
    > filtri, ma le immagini pedofile devono
    > sparire, e allo stesso tempo finire in
    > galera i pedofili.
    > Altro che indultini... per sti bastardi ci
    > vorrebbe la pena di morte... che azioni
    > turpi e indegne di esseri umani... mi
    > vergogno quasi di appartenere alla stessa
    > razza (quella umana).

    Il guardare la foto non fa danno a nessuno, è il farla che fa danno. Quindi la libertà di farla non c'è e la cosa mi pare palese, la libertà di guardare la foto in vece non vedo perchè toglierla.

    Altrimenti per lo stesso ragionamento io non dovrei avere la libertà di guardare le immagini di un omicidio trasmesse da un telegiornale, perchè quelle immagini sono state fatte a danno della persona uccisa.
    non+autenticato
  • Non che il mio voglia essere cinismo o... "la solita retorica", ma mi sembra che periodicamente ci si ritrovi a blaterare sugli stessi schifosi argomenti. Certo, è giusto condannarli, ma che ci sgoliamo a fare se poi, notizia sentita di sfuggita stamani, " Arrestato pedofilo, era alle prese con dei bambini con la scusa di mostrare loro delle riviste... Era stato scarcerato due giorni fa per buona condotta!!!!"
    Vogliamo cominciare col buttar via le chiavi delle celle, oppure da quel lato li... "Nessuno tocchi Caino". Mettiamoci daccordo.!
  • in questi forum da sempre si tende a confondere la libertà con la violazione della legge.
    ci sono tantissimi esempi.
    vale l'esempio di luca armani, che non ha usufruito della libertà di utilizzare il proprio cognome ma ha commesso un reato sfruttando la propria omonimia in modo indebito ed illegale. E' la legge.
    vale l'esempio di chi dice "viva il fascismo" e venendo bannato dai canali di irc si lamenta perchè chi dice "viva il comunismo" non viene invece bannato. Per quanto odiose possano essere entrambe le dittature, l'apologia del primo è un reato, del secondo no. E' la legge.
    vale l'esempio di chi detiene foto pornografiche con minori e chi detiene foto pronografiche con adulti, magari anche più violente e raccapriccianti. I primi detengono del materiale (proibito peraltro in ogni forma e su ogni supporto) che la legge non permette, i secondi no. E' la legge.
    E' una guerra contro ciò che è contrario al senso comune della giustizia (la legge), e non una guerra contro internet: nostro compito è sorvegliare che non lo diventi, ma non condannare per principio (e un po' per ottusità) chi si oppone a comportamenti illegali.
    La legge, tra i tanti obbrobrii della vita, ne seleziona alcuni particolarmente ripugnanti e li trasforma in reati.
    non c'è molto da discutere: se non vi piacciono le leggi, trasferitevi altrove, oppure datevi alla politica e cambiate le leggi.

    Detto questo, un'osservazione su don: come idea assolutamente personalmente ed istintiva non mi piace, mi dà l'impressione di una persona che razzola nella sporcizia per farsi bello agli occhi del mondo; ciononostante non mi piace neanche chi si nasconde dietro la mentalità italiancella del "vivi e lascia vivere" e mafiosetta del "perchè si impiccia in affari che non lo riguardano".
    In nord europa se butto una cicca per terra i passanti chiamano un vigile... e non sono sicuro che sia poi una cosa davvero sbagliata.

    Giorgio
    non+autenticato
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