Claudio Tamburrino

Google Music, esordio androide

Risposta di Mountain View a iTunes Match: funzioni di condivisione legate a Google Plus e acquisto via Android Marketplace

Google Music, esordio androideRoma - Come ampiamente promesso, Mountain View ha fatto esordire al grande pubblico il suo Google Music.

Il servizio musicale cloud-based, così, completa la fase di beta testing ed esordisce negli Stati Uniti su Android Marketplace in tempo per rispondere al colpo segnato da Apple con il rilascio di iTunes Match e entrambi si aggiungono all'offerta cloud di Amazon già sul mercato.

Google Music permette gratuitamente agli utenti di caricare sulla nuvola le proprie canzoni (per un massimo di 20mila canzoni), condividerle con i propri contatti e sincronizzarle su tutti i propri dispositivi Android. Permette anche di acquistare tracce, che vengono anche "sponsorizzate" attraverso una serie di suggerimenti ritagliati sui gusti studiati sulle canzoni già caricate dall'utente.
Tutta la musica contenuta su Google Music può essere ascoltata su ogni dispositivo Android in streaming o anche salvata su un dispositivo (senza ulteriori tempi di attesa di sincronizzazione) per l'ascolto offline.

Agli utenti dà la possibilità di caricare gratuitamente sui server fino a 20mila brani conservati in qualità MP3 320 Kbps, mentre per esempio l'iniziale storage gratuito messo a disposizione di Amazon si aggira intorno ai 5GB.

Per quanto riguarda la condivisione offre un'interessante integrazione con Google+, attraverso cui i propri seguaci ottengono un ascolto intero gratuito della musica condivisa.

Per quanto riguarda i diritti di proprietà intellettuale chiamati in causa, Mountain View aveva parlato di voler accogliere tutte le richieste dei legittimi detentori dei diritti alla maniera di YouTube. Parole che sembrano riferirsi a controlli ex-post e non preventivi: gli armadietti digitali di Google, dunque, anche senza monitoraggio delle parti terze (in quanto per definizione privati) potrebbero non essere così permissivi su eventuali caricamenti illeciti sulla sua nuova nuvola. Anzi, potrebbero rappresentare una via in più per spingere verso l'acquisto legale di musica contro il suo download illegale, nonché per slegarli dallo stretto abbraccio di iTunes.

Per questo gli osservatori hanno nutrito dubbi sulla necessità da parte di Google di sottoscrivere accordi di licenza ad hoc con le major per legittimare il suo servizio: ma manca all'appello ancora Warner.

Nonostante questa assenza Google, per quanto riguarda la musica da acquistare su Android Marketplace, annovera collaborazioni con tutte le altre, Universal Music Group, Sony Music Entertainment, EMI e altre etichette indipendenti (più di mille), tra cui Merge Records, Warp Records, Matador Records, XL Recordings e Naxos: in parte si tratta di brani gratuiti, mentre altri costeranno 69 centesimi, 99 o 1,29 dollari, lo stesso prezzo di iTunes.
Per l'esordio, inoltre, Google offre alcuni contenuti in esclusiva tra cui brani dei Coldplay, un album live dei Rolling Stone e il primo single del nuovo album di Busta Rhymes.

Inoltre, Mountain View ha deciso di offrire agli artisti la possibilità di caricare direttamente le proprie tracce da mettere in vendita attraverso la funzione Artist Hub. Questi brani dovrebbero tuttavia rimanere divisi dalle offerte "consigliate" e in vetrina, in modo tale da mantenere in evidenza i brani che più hanno possibilità di interessare ai consumatori e in modo che gli utenti non debbano passare attraverso miriadi di titoli sconosciuti prima di riuscire a trovare quanto desiderato.

Claudio Tamburrino
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189 Commenti alla Notizia Google Music, esordio androide
Ordina
  • http://www.phrases.org.uk/meanings/tanstaafl.html

    ovvero:

    Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis

    Se stai mangiando vuol dire che:
    1) Qualcuno ha rimediato il cibo
    2) Qualcuno ha cucinato ergo
    3) Qualcuno ha rimediato il combustibile
    e non ci metto tutta la gente che ha dovuto lavorare (e quindi è stata pagata) per produrre tutti gli accessori necessari a farti consumare il "tuo" pasto.

    Wikipedia non è gratis, "vive" grazie alle donazioni degli utenti.
    La nuvola di cui sopra "vive" perché la pubblicità mirata consente di inviare le offerte pubblicitarie a chi

    a) ha dimostrato, mediante profilazione, che può essere interessato
    b) ha sufficiente capacità di spesa

    se pure 1/10000 degli utenti spende 1 dollaro al giorno e tu prendi il 1% dei ricavi, questo vuol dire che "guadagni" 1$ al giorno per milione di utenti per punto % di prelievo sugli acquisti. Con una media di acquisti giornaliera molto bassa.

    Le offerte mirate consentono di alzare (non so di quanto) la percentuale di acquisti (e quindi di dollari spesi) per milione di utenti.

    GT
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > http://www.phrases.org.uk/meanings/tanstaafl.html
    >
    > ovvero:
    >
    > Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis
    >
    > Se stai mangiando vuol dire che:
    > 1) Qualcuno ha rimediato il cibo
    > 2) Qualcuno ha cucinato ergo
    > 3) Qualcuno ha rimediato il combustibile
    > e non ci metto tutta la gente che ha dovuto
    > lavorare (e quindi è stata pagata) per produrre
    > tutti gli accessori necessari a farti consumare
    > il "tuo"
    > pasto.
    >
    > Wikipedia non è gratis, "vive" grazie alle
    > donazioni degli
    > utenti.
    > La nuvola di cui sopra "vive" perché la
    > pubblicità mirata consente di inviare le offerte
    > pubblicitarie a
    > chi
    >
    > a) ha dimostrato, mediante profilazione, che può
    > essere
    > interessato
    > b) ha sufficiente capacità di spesa
    >
    > se pure 1/10000 degli utenti spende 1 dollaro al
    > giorno e tu prendi il 1% dei ricavi, questo vuol
    > dire che "guadagni" 1$ al giorno per milione di
    > utenti per punto % di prelievo sugli acquisti.
    > Con una media di acquisti giornaliera molto
    > bassa.
    >
    > Le offerte mirate consentono di alzare (non so di
    > quanto) la percentuale di acquisti (e quindi di
    > dollari spesi) per milione di
    > utenti.
    >
    > GT

    Non capisco se tu sei pro o contro alla pubblicità mirata...
    Dal canto mio posso dirti che referisco di gran lunga un sistema gratis (per me) e con pubblicità mirate in cui posso scegliere se cliccarci o meno piuttosto che devi pagare per avere il servizio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    >
    > http://www.phrases.org.uk/meanings/tanstaafl.html

    oh meno male.

    secondo te è giusto quello che scrivevo qui?
    http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3313658&m=331...

    perchè mi erano state fatte un po' di obiezioni..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > http://www.phrases.org.uk/meanings/tanstaafl.html
    >
    > ovvero:
    >
    > Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis
    >
    QUOTO
    Riuscire a fargliela capire agli sfruttatori del mulo... In lacrime
    non+autenticato
  • - Scritto da: malto
    > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > >
    > http://www.phrases.org.uk/meanings/tanstaafl.html
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    > > ovvero:
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    > > Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis
    > >
    > QUOTO
    > Riuscire a fargliela capire agli sfruttatori del
    > mulo...
    > In lacrime

    Quelli che gia' pagano tasse sui supporti ? Secondo me eliminando gli intermediari i passi diventano gia' quasi gratis e se i prezzi rispecchiassero questo il mulo non servirebbe piu' a nessuno.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: malto
    > > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
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    > http://www.phrases.org.uk/meanings/tanstaafl.html
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    > > > ovvero:
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    > > > Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis
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    > > QUOTO
    > > Riuscire a fargliela capire agli sfruttatori
    > del
    > > mulo...
    > > In lacrime
    >
    > Quelli che gia' pagano tasse sui supporti ?
    > Secondo me eliminando gli intermediari i passi
    > diventano gia' quasi gratis e se i prezzi
    > rispecchiassero questo il mulo non servirebbe
    > piu' a
    > nessuno.
    Ben un euro su un'hard disk da un tera!Deluso
    Grazie per l'obolo sua graziaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: malto
    > - Scritto da: krane
    > > - Scritto da: malto
    > > > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
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    > > > > Non Esistono Cose Come I Pasti
    > Gratis
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    > > > Riuscire a fargliela capire agli
    > sfruttatori
    > > del
    > > > mulo...
    > > > In lacrime
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    > > Quelli che gia' pagano tasse sui supporti ?
    > > Secondo me eliminando gli intermediari i
    > passi
    > > diventano gia' quasi gratis e se i prezzi
    > > rispecchiassero questo il mulo non servirebbe
    > > piu' a
    > > nessuno.
    > Ben un euro su un'hard disk da un tera!Deluso
    > Grazie per l'obolo sua graziaA bocca aperta

    Non è così, è il 3% del prezzo del dispositivo.
  • - Scritto da: malto
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    > > > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
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    > > > > Non Esistono Cose Come I Pasti
    > Gratis
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    > > > QUOTO
    > > > Riuscire a fargliela capire agli
    > sfruttatori
    > > del
    > > > mulo...
    > > > In lacrime
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    > > Quelli che gia' pagano tasse sui supporti ?
    > > Secondo me eliminando gli intermediari i
    > passi
    > > diventano gia' quasi gratis e se i prezzi
    > > rispecchiassero questo il mulo non servirebbe
    > > piu' a
    > > nessuno.
    > Ben un euro su un'hard disk da un tera!Deluso
    > Grazie per l'obolo sua graziaA bocca aperta

    Qual e' l'indotto ?
    Quali sono le cifre in gioco ?
    Quali sono le rischieste degli autori ?

    Perche' non rispondi a queste domande ? Su cosa basi le tue di certezze ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: malto
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    > > Gratis
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    > > > > QUOTO
    > > > > Riuscire a fargliela capire agli
    > > sfruttatori
    > > > del
    > > > > mulo...
    > > > > In lacrime
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    > > > Quelli che gia' pagano tasse sui
    > supporti
    > ?
    > > > Secondo me eliminando gli intermediari i
    > > passi
    > > > diventano gia' quasi gratis e se i
    > prezzi
    > > > rispecchiassero questo il mulo non
    > servirebbe
    > > > piu' a
    > > > nessuno.
    > > Ben un euro su un'hard disk da un tera!Deluso
    > > Grazie per l'obolo sua graziaA bocca aperta
    >
    > Qual e' l'indotto ?
    > Quali sono le cifre in gioco ?
    > Quali sono le rischieste degli autori ?
    >
    > Perche' non rispondi a queste domande ? Su cosa
    > basi le tue di certezze
    > ?
    sul "malto" ovviamente è già ubriaco e siamo sol nel primo pomeriggio!
    Prova a immaginare verso la mezzanotte!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: malto
    > > - Scritto da: krane
    > > > - Scritto da: malto
    > > > > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
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    > http://www.phrases.org.uk/meanings/tanstaafl.html
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    > > > > > ovvero:
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    > > > > > Non Esistono Cose Come I Pasti
    > > Gratis
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    > > > > QUOTO
    > > > > Riuscire a fargliela capire agli
    > > sfruttatori
    > > > del
    > > > > mulo...
    > > > > In lacrime
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    > > > Quelli che gia' pagano tasse sui
    > supporti
    > ?
    > > > Secondo me eliminando gli intermediari i
    > > passi
    > > > diventano gia' quasi gratis e se i
    > prezzi
    > > > rispecchiassero questo il mulo non
    > servirebbe
    > > > piu' a
    > > > nessuno.
    > > Ben un euro su un'hard disk da un tera!Deluso
    > > Grazie per l'obolo sua graziaA bocca aperta
    >
    > Qual e' l'indotto ?

    Rileggi bene:
    NON esistono pasti GRATIS

    > Quali sono le cifre in gioco ?

    Quelle di un buon pasto, ovvioOcchiolino

    > Quali sono le rischieste degli autori ?
    >
    > Perche' non rispondi a queste domande ? Su cosa
    > basi le tue di certezze

    i ristoranti in itaGlia sono sempre pieniA bocca aperta
    non+autenticato
  • > Riuscire a fargliela capire agli sfruttatori del
    > mulo...
    > In lacrime


    Gli "sfruttatori" del mulo pagano l'equo compenso ... considerando che le loro attività è comunque considerata illecita dal diritto italiano, è anche troppo.
  • ciao ragazzi,
    io sono del parere che per trovare servizi pensati solo ed esclusivamente agli utenti bisogna cercare i cosiddetti: ALTRENATIVI/CREATIVI ... non scordiamoci che i big copiano idee .. guardate questo sito web: www.ivonmusic.com
    è un cloud music a tutti gli effetti ma è anche un social network all evenienza.. io lo uso tantissimo è vedo ogni giorno modifiche a tutta la piattaforma . ho scopeto infatti che sono online da circa un mese.. teniamo d occhio questo servizio che a parer mio di strada ne farà tantissima e farà la barba a tutti gli altri. è gratis semplice e intuitivo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Achille Falzone
    > Megaupload....

    Youtube!

    Che ho vinto?A bocca aperta
    non+autenticato
  • E' meglio essere alla mercé di una azienda che pago per averne in cambio un servizio o alla mercé di un'azienda pagata da altre aziende in cambio di non si sa bene cosa (e non mi venite a raccontare la storiella della pubblicità, non ci crede nessuno...). Il problema di Google (o Facebook) e tutto qui.

    A voi la scelta

    Qualcuno ha detto Google a vinto... Ne sono sicuro
    non+autenticato
  • - Scritto da: Arch Stanton
    > E' meglio essere alla mercé di una azienda che
    > pago per averne in cambio un servizio o alla
    > mercé di un'azienda pagata da altre aziende in
    > cambio di non si sa bene cosa

    Decidi tu: per un servizio che ti può essere tolto in qualunque momento senza nessuna motivazione, è meglio pagare (così se te lo tolgono tu ci hai rimesso anche dei soldi che non riavrai mai), o è meglio averlo gratis (così, se te lo tolgono, per lo meno per un po' te lo sei goduto gratis)?
    non+autenticato
  • E' sicuramente meglio pagare, almeno sai quello che stai pagando.
    non+autenticato
  • Anche se non pago so quanto sto pagando: zero.

    Se paghi, che vantaggio hai?
    non+autenticato
  • Pagare guardando la pubblicita' e pagare con le tue informazioni personali e' pur sempre pagare, solo in modo piu' subdolo.

    Costo zero + contenuti di qualita' e' un obiettivo molto difficile da realizzare (c'e' riuscita wikipedia e quanti altri?).

    Il Web con piu' contenuti a pagamento sarebbe piu' sano IMHO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio
    > Pagare guardando la pubblicita' e pagare con le
    > tue informazioni personali e' pur sempre pagare,
    > solo in modo piu'
    > subdolo.

    Perchè, se scegli il servizio a pagamento non fornisci forse le tue informazioni personali?
    Paghi due volte, mentre io pago una volta sola.

    >
    > Costo zero + contenuti di qualita' e' un
    > obiettivo molto difficile da realizzare (c'e'
    > riuscita wikipedia e quanti
    > altri?).

    Tutti quelli che seguono lo stesso modello di wikipedia. Sourceforge, ad esempio.

    >
    > Il Web con piu' contenuti a pagamento sarebbe
    > piu' sano
    > IMHO.

    Assolutamente no. I contenuti a pagamento implicano paywall e walled garden, che noi vogliamo eliminare dal web. Perciò, anche i contenuti a pagamento, a mio parere, devono proprio sparire come concetto.

    E Google l'ha capito.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: Eugenio
    > > Pagare guardando la pubblicita' e pagare con
    > le
    > > tue informazioni personali e' pur sempre
    > pagare,
    > > solo in modo piu'
    > > subdolo.
    >
    > Perchè, se scegli il servizio a pagamento non
    > fornisci forse le tue informazioni
    > personali?
    > Paghi due volte, mentre io pago una volta sola.

    E' palese che se nessuno paga nulla ci saranno piu' costi nascosti, no?

    >
    > >
    > > Costo zero + contenuti di qualita' e' un
    > > obiettivo molto difficile da realizzare (c'e'
    > > riuscita wikipedia e quanti
    > > altri?).
    >
    > Tutti quelli che seguono lo stesso modello di
    > wikipedia. Sourceforge, ad
    > esempio.

    Ho parlato di contenuti e non di software, se apriamo il discorso del software libero si apre davvero un altro capitolo; visto che da 10 anni porto avanti un progetto open source su sourceforge ti posso dire che non sono tutte rose e fiori come sembra guardando dall'esterno.


    >
    > >
    > > Il Web con piu' contenuti a pagamento sarebbe
    > > piu' sano
    > > IMHO.
    >
    > Assolutamente no. I contenuti a pagamento
    > implicano paywall e walled garden, che noi
    > vogliamo eliminare dal web. Perciò, anche i
    > contenuti a pagamento, a mio parere, devono
    > proprio sparire come
    > concetto.
    >
    > E Google l'ha capito.

    Non capisco cosa ci sia di male a pagare per un contenuto, se pagassimo tutti e poco il sistema sarebbe molto piu' sano; purtroppo su internet si e' affermata l'idea che tutto deve essere per forza gratis (senza capire che spesso lo si sta pagando in altro modo), e' una concezione distorta e dura a morire ma sono sicuro che prima o poi la gente ci arrivera'Sorride
    Io vivo negli USA e ti assicuro che e' sconcertante vedere la diffusione che ha avuto netflix in relativamente poco tempo, il concetto e' quello, basta applicarlo ad altri campi.
    non+autenticato
  • Se come qualche genio afferma, gli artisti dovessero guadagnare solo sui concerti i biglietti degli artisti più famosi costerebbero cifre spropositate e sarebbero riservati soltanto alle persone facoltose.
    Gli artisti che si rivolgono a fasce di pubblico non benestanti non verrebbero nemmeno più prodotti visto che i ragazzini non possono permettersi di pagare i biglietti e non comprano nemmeno i dischi. Quale produttore ci metterebbe mai i soldi?
    Forse rimarrebbero in piedi solo gli artisti di nicchia che nessuna major produce e che suonano nei pub di periferia per due soldi. Peccato che questo significa che quella musica sarà conosciuta solo per poco tempo e solo da pochi e che quegli artisti smetteranno di suonare per il pubblico ben presto dovendosi trovare un lavoro con cui arrivare a fine mese.
    Sono i parassiti maniaci della pirateria che stanno ammazzando l'arte
    non+autenticato
  • 74 Euro per un biglietto di Laura Pausini
    129 Euro per un biglietto di Lady Gaga
    113 Euro per un biglietto dei Take That

    Questi sono i prezzi del Forum di Milano. (o assago che sia)

    (lungi da me ascoltare queste porcherie... ma è per fare un esempio di "cantanti famosi")

    non mi sembrano poi cosi economici! che poi uno dice chissa quanto costa un concerto alla scala... 25 Euro per il Don Giovanni di Mozart, Alla Scala... non la pausini al forum... (ovvio non la prima...)

    Gli Haggard al Live Club 8 euro... (gli Haggard fanno una musica misto tra Metal, Classica, Barocca... insomma artisti nel vero senso della parola che producono musica di alta qualità... solo non sono famosi)

    Mi sembra proprio che la visione apocalittica di cui parli sia già la realtà da un bel pezzo...

    Aggiornati.

    - Scritto da: Adriano Meis
    > Se come qualche genio afferma, gli artisti
    > dovessero guadagnare solo sui concerti i
    > biglietti degli artisti più famosi costerebbero
    > cifre spropositate e sarebbero riservati soltanto
    > alle persone
    > facoltose.
    > Gli artisti che si rivolgono a fasce di pubblico
    > non benestanti non verrebbero nemmeno più
    > prodotti visto che i ragazzini non possono
    > permettersi di pagare i biglietti e non comprano
    > nemmeno i dischi. Quale produttore ci metterebbe
    > mai i
    > soldi?
    > Forse rimarrebbero in piedi solo gli artisti di
    > nicchia che nessuna major produce e che suonano
    > nei pub di periferia per due soldi. Peccato che
    > questo significa che quella musica sarà
    > conosciuta solo per poco tempo e solo da pochi e
    > che quegli artisti smetteranno di suonare per il
    > pubblico ben presto dovendosi trovare un lavoro
    > con cui arrivare a fine
    > mese.
    > Sono i parassiti maniaci della pirateria che
    > stanno ammazzando
    > l'arte
    non+autenticato
  • - Scritto da: Adriano Meis
    > Se come qualche genio afferma, gli artisti
    > dovessero guadagnare solo sui concerti i
    > biglietti degli artisti più famosi costerebbero
    > cifre spropositate e sarebbero riservati soltanto
    > alle persone
    > facoltose.

    Benissimo: per gli altri ci saranno gli mp3 gratuiti.

    > Gli artisti che si rivolgono a fasce di pubblico
    > non benestanti non verrebbero nemmeno più
    > prodotti

    E allora? Se non sei benestante pensa a comprarti il cibo, non la musica.
    E comunque, potrai avere la musica più costosa, destinata ai ricchi, in mp3.
    Così, tutti potranno godere della stessa musica. Tu invece vorresti, se ho ben capito, artisti di serie A per i ricchi, ed artisti di serie B, meno costosi, per i meno ricchi. Ma perchè chi è meno ricco deve accontentarsi di musica di serie B?

    > visto che i ragazzini non possono
    > permettersi di pagare i biglietti e non comprano
    > nemmeno i dischi. Quale produttore ci metterebbe
    > mai i
    > soldi?

    E allora non saranno prodotti. Che problema c'è?
    Se li vuoi, puoi sempre mettere tu i soldi, altrimenti ne fai a meno.

    > Forse rimarrebbero in piedi solo gli artisti di
    > nicchia che nessuna major produce e che suonano
    > nei pub di periferia per due soldi.

    Ottimo.

    > Peccato che
    > questo significa che quella musica sarà
    > conosciuta solo per poco tempo e solo da pochi

    Se è valida, con il passaparola e il p2p sarà conosciuta ovunque.

    > che quegli artisti smetteranno di suonare per il
    > pubblico ben presto dovendosi trovare un lavoro
    > con cui arrivare a fine
    > mese.
    > Sono i parassiti maniaci della pirateria che
    > stanno ammazzando
    > l'arte

    No. Stiamo ammazzando solo il mercato dell'arte. E ne siamo contenti, perchè è questo il nostro scopo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > - Scritto da: Adriano Meis
    > > Se come qualche genio afferma, gli artisti
    > > dovessero guadagnare solo sui concerti i
    > > biglietti degli artisti più famosi
    > costerebbero
    > > cifre spropositate e sarebbero riservati
    > soltanto
    > > alle persone
    > > facoltose.
    >
    > Benissimo: per gli altri ci saranno gli mp3
    > gratuiti.
    Ma a te va bene così, non sei mica un barbone, vero?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Non capisco il senso di investire in un modello purchase, il modello che si affermera' sara' quello streaming-all-you-can con fee mensile; e' gia' successo con netflix per i film e succedera' presto per la musica.

    Io prevedo spazio per due tipi di attori: jukebox stile spotify oppure radio stile last.fm, le cose ibride che ho visto fino ad ora non mi hanno convinto. Se vi interessa il tema date un'occhiata a questo progetto di ricerca su cui stiamo lavorando: mentor.fm e' una radio personalizzata, free, no pubblicita', se conoscete pandora, per certi versi e' simile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio
    > Non capisco il senso di investire in un modello
    > purchase, il modello che si affermera' sara'
    > quello streaming-all-you-can con fee mensile; e'
    > gia' successo con netflix per i film e succedera'
    > presto per la
    > musica.

    c'è già... qriocity, 10 euro al mese e ascolti tutto quel che ti pare. Una figata in teoria, se non fosse che puoi farlo solo quando sei connesso a una wireless perché ti serve banda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: il signor rossi
    > - Scritto da: Eugenio
    > > Non capisco il senso di investire in un modello
    > > purchase, il modello che si affermera' sara'
    > > quello streaming-all-you-can con fee mensile; e'
    > > gia' successo con netflix per i film e
    > succedera'
    > > presto per la
    > > musica.
    >
    > c'è già... qriocity, 10 euro al mese e ascolti
    > tutto quel che ti pare. Una figata in teoria, se
    > non fosse che puoi farlo solo quando sei connesso
    > a una wireless perché ti serve
    > banda.

    Io davvero non capisco, con 10 euro non ti compravi neanche un CD, ora puoi ascoltare tutta la musica che vuoi e la gente comunque continua a lamentarsi.
    E non e' nemmeno del tutto vera la storia del wireless visto che alcuni servizi ti fanno il caching sullo smartphone quindi la musica che hai ascoltato in wireless poi te la puoi ascoltare offline.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio

    > Io davvero non capisco, con 10 euro non ti
    > compravi neanche un CD, ora puoi ascoltare tutta
    > la musica che vuoi e la gente comunque continua a
    > lamentarsi.

    Ma infatti l'ho detto come una cosa positiva! Anziché spendere 1 euro a canzone (e magari pensare che stai spendendo poco, mentre un euro a canzone è un furto), con 10 euro al mese ascolti tutto quello che ti pare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eugenio
    > - Scritto da: il signor rossi
    > > - Scritto da: Eugenio
    > > > Non capisco il senso di investire in un
    > modello
    > > > purchase, il modello che si affermera'
    > sara'
    > > > quello streaming-all-you-can con fee
    > mensile;
    > e'
    > > > gia' successo con netflix per i film e
    > > succedera'
    > > > presto per la
    > > > musica.
    > >
    > > c'è già... qriocity, 10 euro al mese e
    > ascolti
    > > tutto quel che ti pare. Una figata in
    > teoria,
    > se
    > > non fosse che puoi farlo solo quando sei
    > connesso
    > > a una wireless perché ti serve
    > > banda.
    >
    > Io davvero non capisco, con 10 euro non ti
    > compravi neanche un CD, ora puoi ascoltare tutta
    > la musica che vuoi e la gente comunque continua a
    > lamentarsi.

    Quelli che si lamentano sono possessori di videoteche, di negozi di CD, mestieri resi inutili dall'automazione.
    krane
    22544
  • peccato che devi dare i tuoi dati tramite facebook, che se la tengano, grooveshark rulz!
    non+autenticato
  • - Scritto da: gnammolo
    > peccato che devi dare i tuoi dati tramite
    > facebook, che se la tengano, grooveshark
    > rulz!

    Di quali dati stai parlando?
    non+autenticato
  • In Italia abbiamo CuboMusica (di TI) che costa poco e funziona molto bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Post
    > In Italia abbiamo CuboMusica (di TI) che costa
    > poco e funziona molto
    > bene.

    Cubomusica è un servizio dedicato ai clienti ADSL residenziale Telecom Italia o con chiavetta TIM.

    A bocca aperta
    2678
  • - Scritto da: gerry
    > - Scritto da: Post
    > > In Italia abbiamo CuboMusica (di TI) che
    > costa
    > > poco e funziona molto
    > > bene.
    >
    > Cubomusica è un servizio dedicato ai
    > clienti ADSL residenziale Telecom Italia o con
    > chiavetta TIM.

    E' un servizio italiano, per italiani che usano prodotti Telecom.
    Google Music, d'altra parte è per gli Usa, Apple ha dovuto attendere l'accettazione dei suoi accordi in ogni Stato, prima di dare un servizio "world-wide" e ancora oggi i sistemi Francesi sono staccati da quelli Italiani o Tedeschi.
    I diritti valgono per il singolo Paese, that's the way it is.
    non+autenticato
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