Alfonso Maruccia

Idrogeno, metallo mancato

Ricercatori tedeschi osservano il gas comportarsi da metallo. Il superconduttore a temperature terrestri non è solo un miraggio?

Roma - Il Max-Planck Institute ha reso noto uno studio sui peculiari comportamenti dell'idrogeno sottoposto a certe condizioni ambientali estreme. Condizioni che conferirebbero all'elemento gassoso più abbondante in tutto l'universo caratteristiche da vero e proprio metallo.

Un metallo, diversamente da un elemento non-metallo, è un buon conduttore di energia elettrica e termica, è malleabile ed esiste allo stato solido in certe condizioni ambientali. I ricercatori Mikhail Erements e Ivan Troyan sostengono ora di aver osservato nell'idrogeno capacità di conduzione elettrica mai registrate prima.

Per ottenere il loro scopo gli scienziati teutonici hanno prima di tutto ingabbiato una piccola quantità di idrogeno in una guarnizione di resina sintetica composta di alluminio, applicandovi poi una pressione gigantesca (220 gigapascal) in un dispositivo noto come diamond anvil cell.
Posto che il comportamento da metallo dell'idrogeno andrà verificato da scienziati terzi, tra le potenziali applicazioni pratiche del nuovo studio c'è l'impiego del gas come superconduttore a temperatura ambiente: un "santo Graal" sin qui non ancora sintetizzato dai laboratori di tutti il mondo.

A temperatura ambiente l'idrogeno ha assunto una consistenza opaca e ha cominciato a manifestare proprietà conduttive. Diminuendo poi la temperatura a valori relativamente prossimi allo zero assoluto (-240 celsius) e incrementando ulteriormente la pressione (260GPa), la conduttività dell'idrogeno è aumentata del 20 per cento.

Alfonso Maruccia
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